Venerdì 18 Maggio 2012
   
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BOC, IN 5 ANNI ABBIAMO RISPARMIATO 750MILA €

soldi

Con il pagamento della rata di marzo dei B.O.C. (Buoni obbligazionari comunali), il Comune di Turi ha pagato oltre 100.000 euro in meno rispetto a quanto avrebbe dovuto pagare se l’operazione dei BOC non fosse stata effettuata.

Pertanto, dal giugno 2005 (anno in cui fu perfezionata l’operazione) al marzo 2010, il nostro Comune ha pagato oltre 750.000 euro in meno riguardo ai mutui contratti negli anni precedenti il 2005.

È certamente un dato significativo se paragonato alle dichiarazioni del Sindaco di circa un anno fa e a quelle di quanti vivono e vogliono far vivere i nostri concittadini nella costante e duratura tristezza a prescindere dalle situazioni reali che si vanno a concretizzare.

Risale, infatti, a circa un anno fa il comizio di Gigantelli che, sventolando Il Corriere della Sera nel quale era indicato anche il nostro Comune tra quelli che avevano emesso i Buoni obbligazionari comunali, additava alla pubblica denigrazione l’amministrazione precedente rea di aver proceduto a quella operazione che, a suo dire, era dannosa per le casse comunali.

Non contento, in una dichiarazione alla Gazzetta del Mezzogiorno, denunciava pubblicamente che il Comune di Turi era fra i più indebitati d’Italia (gettando discredito sulla Città di cui aveva fortemente voluto ricoprire la carica più alta). Ma si sa, quando si rincorre il facile consenso, si prescinde da tutto anche dal ruolo che si ricopre fino a svilirlo.

Tra l’altro dimenticando che, degli oltre 8 milioni di euro di mutui attualmente in essere, ben circa 5 rinvengono dall’Amministrazione Stefanachi di cui era un componente fondamentale insieme ad alcuni dei suoi attuali assessori.

A dar man forte all’Amministrazione alla ricerca di un frettoloso consenso, ancora oggi concorrono quanti vivono e vogliono far vivere i nostri concittadini nella tristezza, permanente e a prescindere, non riuscendo a gioire neanche quando le cose vanno bene. E sì, perché se le condizioni finanziarie del nostro Comune andavano male, la responsabilità era della passata amministrazione, ma se la situazione invece era rosea, neanche in questo caso si poteva e doveva gioire perché il tutto era avvenuto grazie alla riduzione dei tassi d’interesse: tristezza quindi sempre e comunque, a prescindere.

Ma si può vivere in una situazione di questo genere dove c’è chi, per testimoniare la propria esistenza politica, deve sempre e comunque “giocare“ contro gli interessi della nostra Città auspicando fulmini e saette a ripetizione?

Certamente no, nella speranza che, nel mentre si raggiunge il milione di euro pagati in meno con i BOC, il ruolo delle Istituzioni comunali sia il più dignitoso ed orgoglioso possibile e la comunità non resti condizionata dalle “negatività“ che comunque non aiutano.

 

Commenti 

 
#10 fantozzi4 2010-04-22 14:26
Bisogna fare una seria verifica su quanto ha risparmiato il Comune.
Se veramente fossero oltre 750.000 euro e non ci fosse stata la crisi Turi sarebbe a rischio default o sbaglio?
.E di questo dovremmo gioire TUTTI.
I "premi" fiscali a favore del Comune non sono stati tolti?
Andrebbe studiato a fondo la storia dei "premi" anche quelli che la banca si è riconosciuta oltre ai premi riconosciuti a "terzi" come le cronache degli ultimi anni ci hanno ripetuto. O sbaglio?
Al commercialista De Grisantis giova ripetere che i boc potevano servire -di norma- per gli investimenti in opere pubbliche!
La tesi della giovane turese è rispettabile ma non risolve i dubbi sull'intera operazione che altri comuni con lo stesso indebitamento non hanno fatto come ad esempio Polignano.
E poi, come facciamo a proporre a questi amministratori di risolvere il problema? Con quali quattrini potranno estinguere i boc?
Va là...commercialista!?!
La retromarcia circa la vendita degli immobili?
Ma il commercialista De Grisantis conosce le norme?
Si documenta?
Si aggiorna?
Legga ed interpreti la legge 133 del 6 agosto 2008 art.58 in special modo il comma 1 e poi ritorni a pontificare...
Il commercialista De Grisantis accolga un consiglio disinteressato: chiudiamola qui che è meglio non rivoltarla...altrimenti chissà cosa potrebbe uscirne...
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#9 calimero 2010-04-21 12:48
Certo che la vergogna di qualcuno non ha proprio limiti!
Si parla di tristezza, discredito, giocare e di mutui contratti da altri?
Ma i mutui sono serviti per opere pubbliche o sbaglio?
Proprio l'ex regnante parla di "giocare" avendo utilizzato la liquidatà del mutuo del credito sportivo contratto per il palazzetto per le spese correnti (mentre pagava la rata).
Si parla di "giocare" quando qualche lustro fa "qualcuno" illuse tanti giovani con la promessa di un lavoro con la mai costituita cooperativa del grand hotel palazzo marchesale oppure quando "qualcuno" illuse tanti altri e secondo alcuni tentò la truffa a qualche imprenditore per la famosa mercedes che doveva sorgere alla polveriera?
Ci vuole molto coraggio e sopratutto tanta sfacciataggine ad ergersi a buon amministratore?
E vabbè, con i soliti toni melliflui si tenta di riprendere in giro i turesi in buona fede.
Ma l'ora della verità arriverà e stroncherà ogni residua velleità del nostro illusionista...
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#8 VITO NICOLA DE GRISANTIS - TURI 2010-04-21 12:30
DEDICATO agli interlocutori SCETTICI:
Sarà stata "fortuna","preveggenza" ( nel senso di aver previsto con 4 anni di anticipo la crisi mondiale )o "scelta corretta" ( nel senso che a fronte di tassi medi del 6% che si pagavano in passato con quella decisione di dimezzavano gli interessi da pagare , il fatto certo è che, ad oggi,il nostro Comune ha pagato meno per oltre 750.000 euro.E di questo dovremmo gioire TUTTI.
Tra l'altro quella decisione poggiava su di una legge dello Stato ( Governo Berlusconi ) che incentivava quel tipo di operazione con "premi" fiscali a favore del Comune oltre a far riferimento alla " storia del cavallo turese che doveva andare fino a Putignano " che sarebbe bene che tutti conoscessimo.
Tra l'altro c'è un pregevolissimo lavoro di Tesi di laurea fatto da una nostra concittadina sui BOC del Comune di Turi che sarebbe utile consultare per saperne di più e meglio.
Detto questo, se il futuro viene ritenuto " minacciso " per gli interessi da pagare, perchè non si propone all'attuale amministrazione di prendere provvedimenti in merito: sono gli attuali amministratori, e solo loro, che possono decidere in altro senso. Ma, vi dice niente la retromarcia circa la vendita degli immobili? Cmq, è a loro che bisogna rivolgersi e non pensare alla passata amministrazione che comunque ha " deciso " con i risultati che conosciamo.
Alla luce delle considerazioni che precedono, ritengo che la questione sia sufficientemente chiara per cui la ritengo chiusa.
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#7 un amico 2010-04-20 16:15
tu sei all'estero da molti anni, se non erro 4/5 e avendo a che fare con questo settore a livello mondiale, sai certamente come controbattere al de crisantis, nel merito delle questioni.
se fossi disponibile, ti proporrei responsabile unico del settore finanziario.
con grande amicizia e stima personale, spero che dall'estero tu legga questo post. ti saluto
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#6 consigliere comunale Natalino Ventrella 2010-04-20 02:04
CHIEDO SCUSA NEL MIO PRECEDENTE INTERVENTO HO ERRONEAMENTE UTILIZZATO IL TERMINE SCANDALO INVECE E' DA INTENDERE POLEMICA! CHIEDO SCUSA NUOVAMENTE! :-)
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#5 consigliere comunale Natalino Ventrella 2010-04-20 01:45
Non è merito tuo o di Ciccarone! LA CRISI ECONOMICA MONDIALE ha determinato l'abbassamento dei tassi d'interesse! Io sono stato il primo a dirlo!
Ti ricordo nuovamente che nel 1929 si manifestò una crisi economica uguale a questa e l'Inghilterra ancora oggi ne sta pagando le conseguenze!
Se i tassi d'interesse fossero rimasti al 5,40% ed in questo ha ragione Gigantelli il Comune sarebbe OGGI gia' FALLITO! E tu questo lo dovresti sapere bene!
De Grisantis, Gigantelli si sta dimostrando piu' bravo di Te!
Hai dimenticato i 785.000,00 euro di PENALE per estinzione anticipata? Sono stanco di ripeterlo....
Vuoi spiegare tu cos'è il saldo NEGATIVO di 162.656,83 euro dell'inidcatore market to market?
Ma i tuoi preparati consiglieri comunali sapevano che cosa era il Regolamento CONSOB 11522/98?
Mi deludete; Vi state dimostrando MIOPI! Vi e' un altro argomento dimenticato da tutti che potrebbe far scoppiare una polemica in tema di bilancio! Ma probabilmente solo io l'Ho notato....ahahahahahahah!
ad maiora
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#4 fantozzi3 2010-04-19 19:06
A Londra questi tipi di operazioni sono, per gli enti locali, rigorosamente vietate per l'elevato ed ingiustificato rischio che comportano. Insomma mettersi a fare da parte dei comuni gli "assicuratori" delle banche non è certo uno scopo primario degli enti locali, che dovrebbero invece essere erogatori di servizi e non certo pericolosi ed improvvisati manager di finanza creativa.
I Boc hanno dato nell’immediato buoni risultati (per quanto riguarda la spesa pubblica e per fortuna della crisi), ma a quanto ammontano oggi (aprile 2010) tali debiti del nostro comune?
Quanto essi incideranno sulla spesa pubblica futura?

PS
Al commercialista De Grisantis vorrei chiedere lumi sull’altro buco nero: gli incassi dell’ICI ammontanti a centinaia di migliaia di euro messi in bilancio nei primi anni della sua giunta e mai incassati!
Ma ne riparleremo se turiweb lo vorrà…
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#3 fantozzi2 2010-04-19 19:03
Con la nota crisi che ha investito tutti la scelta scellerata –a mio parere- del tasso variabile ha finora consentito al Comune di Turi di risparmiare un po’ di quattrini la cui entità bisognerebbe calcolarla meglio in quanto il commercialista De Grisantis omette qualche considerevole dettaglio!
Comunque, quando ci sarà la ripresa e questo –penso- ce lo auguriamo tutti quanti, il risparmio sarà azzerato e il nostro Comune si ritroverà ad avere un buco nero e probabilmente a pagare di più!
Ma perché il nostro commercialista non spiega come si è arrivati a fare queste operazioni a rischio?
Provo a farlo io: gli enti locali che hanno emesso obbligazioni sul mercato devono per legge trasformare i piani di rimborso che prevedevano la restituzione dell’intero capitale alla scadenza in un piano d’ammortamento, cioè la restituzione del capitale un po’ per volta.
A questo scopo entra in azione il trucco: il comune paga le rate sul piano d’ammortamento alla banca, che a sua volta costituisce un fondo dedicato che garantirà la restituzione del capitale a scadenza.
Ma la banca non lavora certo gratis le commissioni implicite, che arrivano a cifre considerevoli del capitale, rappresentano la remunerazione della stessa banca.
Mentre la banca guadagna facilmente, le perdite –che probabilmente ci saranno in futuro- sono a carico dei bilanci degli enti locali.
Le obbligazioni del nostro commercialista, quindi, sono complessi strumenti finanziari appetibili a breve termine, ma molto rischiosi nel lungo periodo (almeno per quanto riguarda la programmazione economica di un ente locale), essi non sono operazioni a costo zero per l’ente (vi sono dei “costi occulti“) e soprattutto l’andamento dei tassi può creare grossi problemi di rimborso delle rate per gli anni futuri.
In altre parole, spostando i debiti in là nel tempo, i problemi seri se li troveranno le giunte future.
Infatti, i Comuni che hanno disgraziatamente aderito ad operazioni scellerate con obbligazioni a tasso variabile –veramente pochi-, nella stragrande maggioranza dei casi hanno riportato perdite occulte che avranno uno scoppio ritardato e graveranno certamente su più di una generazione.
In oltre tutti si ricorderanno il caso, soprattutto statunitense, dei mutui sub-prime (indicato come una delle principali cause dell’attuale crisi economica) nel quale il controverso strumento finanziario dei derivati ha avuto un ruolo fondamentale.
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#2 fantozzi1 2010-04-19 19:01
Chi ha dimestichezza con Milano e i milanesi conosce il significato del detto "ciurlare nel manico" e De Grisantis -a mio parere- lo fa molto bene!
Chiariamo ai lettori che i Buoni Ordinari Comunali (Boc) sono titoli che gli Enti locali –di solito- propongono ai risparmiatori/investitori istituzionali per finanziare progetti legati, in particolare, alla realizzazione di opere pubbliche.
Il commercialista/ex sindaco De Grisantis li propose per ristrutturare/rinegoziare i mutui che il Comune di Turi aveva con la Cassa depositi e prestiti.
La loro emissione è regolata da una delibera del Ministero del Tesoro, nella quale si prevede l'indicazione dell'investimento da realizzare, l'ammontare nominale del prestito, il prezzo di emissione, la data entro la quale procedere all'emissione, la data di godimento, la durata, la data e le modalità del rimborso, le caratteristiche delle cedole e la natura del tasso fisso/variabile.
Il commercialista De Grisantis e la sua ex amministrazione optò per il rendimento del Boc emesso a tasso variabile (uno dei pochi Comuni ad averlo fatto…pure la vicina Sammichele dell’amico/compare Madaro li fece a tasso fisso) che ha avuto come prezzo di riferimento il rendimento dell'emissione dei Bot trimestrali, semestrali o annuali o, in alternativa il Ribor
Agli intermediari incaricati del collocamento spetta una provvigione considerevole dell'ammontare da ciascuno sottoscritto, a titolo di rimborso spese.
Inoltre, il Comune di Turi ha versato un contributo una tantum altrettanto considerevole calcolato sull'ammontare del prestito obbligazionario.
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#1 Znick85 2010-04-19 18:04
Il fatto è uno solo il comune è stato "fortunato" che la crisi mondiale ha fatto crollare i tassi di interesse altrimenti sarebbe stati guai. Tolo il fatto che il bilancio comunale è bloccato non so per quanti anni invece con i precendenti mutui alcuni stavano per scadere e perciò avrebbero reso più agevole la gestione comunale. Come sembre politici miopi che guardano al breve periodo e mai alla distanza.
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