Venerdì 18 Maggio 2012
   
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L’ORTOFRUTTICOLA, BILANCIO IN ROSSO

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Domenica 18 aprile, dalle 9.00 alle 12.00, Assemblea generale dei soci alla cooperativa l’Ortofrutticola. Davanti a circa 150 soci, il presidente uscente, Franco Colaprico, ha spiegato il perché della chiusura in negativo per 11mila euro del bilancio dell’anno 2009, “che non è da attribuire alla gestione, bensì a spese impreviste come i 6mila euro pagati ad un tecnico per aver confezionato le pratiche per i POR (Programmi Operativi Regionali) della Regione Puglia.” Colaprico inoltre nel suo discorso ha esortato gli iscritti a lasciare i loro nominativi in cooperativa indicando la quantità di prodotto che possono destinare alla commercializzazione per permettere la programmazione e prendere accordi, annata permettendo, con ditte importanti, fra cui la Metro di Bari. Tutti i soci si sono detti d’accordo con la proposta del presidente di accendere un mutuo per l’acquisto della calibratrice “a patto che la Regione dia il contributo che ci spetta”.

E’ seguita la presentazione dei nuovi componenti del Direttivo (Mimmo Giovinazzi, Donato Giuliani, Tino Sabino) che, insieme agli altri 4 confermati (Franco Colaprico, Giacomo Lozupone, Franco Mazzone, Giovanni Nuzzi) giovedì 22 aprile voteranno e eleggeranno il nuovo presidente e il suo vice. Dalle voci raccolte un po’ in giro, con ogni probabilità, saranno confermati i due uscenti: Franco Colaprico con il vice Lozupone.

Durante la seduta assembleare è intervenuto Giacomo De Carolis che ha riproposto l’idea della fusione della nostra cooperativa con un’altra di Cesena con cui lui è in contatto, ma nulla vieta che ci potrebbe essere, in futuro, una fusione anche con altre cooperative del nord. “Questa proposta – gli ha risposto Colaprico - la valuteremo in sede di consiglio insieme a tutte le altre idee che avrete.”

Alla fine dell’assemblea abbiamo chiesto se il presidente Colaprico è conferitore presso la cooperativa di tutte le ciliegie che produce”. Risposta: “Certo, devo dare l’esempio, fra l’altro”. Il maltempo e le ciliegie: “Che possiamo fare noi? Ascoltare i tecnici e combattere la ‘monilia’. Di danni non se ne vedono. Aspettiamo e abbiate speranza”.

Commenti 

 
#4 osservatore 2010-04-22 22:42
@ Giovane Agricoltore: mi scusi e La prego non me ne voglia, volevo solo chiederLe se vive a Turi e che mestiere esercita? Grazie.
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#3 giovane agricoltore 2010-04-22 13:57
Caro osservatore, approcci in maniera errata il rilancio dell'agricoltura e della cooperativa confrontandola con altre che hanno fatto brutta fine anche per colpa di amministratori a volte incapaci a volte infedeli.
Il passato non si dimentica...in quanto i padri ci tramandano i valori sani come ad esempio l'onestà.
L'attuale cooperativa è proiettata verso un rilancio concreto e gestita da persone capaci e va rispettata!
Per quanto riguarda la dop e il presidente a vita, pur non avendo letto lo statuto mi è stato riferito che il latifondista combattente tutte le represssioni anche sessuali gode di lunga vita nella carica.
Ad ogni modo, sono d'accordo con te che la dop non risolva i problemi della ciliegia e dell'agricoltura in genere ma tale assunto risulta contradditorio con la guerra di religione verso non specificati nemici dei contadini (sic!?!).
Semmai sono i falsi valori di qualcuno ad ostacolare il risultato.
Per concludere: meno protagonismo, più fatti e meno d....x da parte dei latifondisti con pochi valori e molte chiacchiere!
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#2 osservatore 2010-04-21 17:25
Giovane ma non stupido,
così di padre in figlio si rinnova l'ultima cooperativa rimasta,
avete certamente dimenticato la fine che hanno fatto le ultime due cooperative.
In un mercato globale, con la GDO che impera: si spera di raccogliere adesioni per il conferimeno dei soci?
Siamo messi davvero bene, sulla strada giusta, avanti così.
E pensare che fuori c'è l'oceano infestato da squali!
Quanto al comitato per la DOP: l'attuale presidente non è a vita, ma per statuto, lo sarà fino al conseguimento del marchio.
E' sia chiaro che la DOP non è la soluzione di tutti i problemi, meno male che l'attuale presidente ha le capacità e la voglia di lottare contro i nemici dei contadini di Turi (presenti anche a Turi).
Meno male che ha ancora voglia di lottare per tutti compreso quelli e sono tanti che non sapranno dire neanche "grazie".
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#1 giovane agricoltore 2010-04-20 21:21
Finalmente un direttivo rappresentativo composto da persone affidabili che si rinnova nella continuità!
Non come il comitato per la dop rappresentato "vita natural durante" dal l*** specializzato nel combattere tutte le repressioni anche sessuali e utilizzatore di anticipi a mezzo d....x!
Facendo ancora qualche sacrificio potremmo far crescere per davvero la nostra cooperativa.
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