
Dopo diverse segnalazioni, abbiamo raccolto la voce di una serie di genitori che hanno lamentato la presenza di pidocchi nelle aule. L’attacco, iniziato già diversi mesi fa, probabilmente da gennaio, avrebbe colpito diversi bambini della scuola elementare.
Abbiamo saputo che l’Associazione Genitori Turesi, venuta a conoscenza dell’accaduto, si è subito mobilitata per conoscere più a fondo il problema. Contattati diversi pediatri, infatti, solo un caso è stato accertato, invece gli altri sono solo risultati essere il frutto delle paure dei genitori.
L’Associazione genitori, comunque, ha voluto sottolineare che ha subito mobilitato la dott.ssa Tina Resta, sempre vicina ai problemi dei bambini e scolastici che ha immediatamente fatto diffondere una circolare in tutte le classi elementari sulla presenza di pidocchi.
Si è verificato però una eccessiva paura di alcuni genitori che con molta insistenza, in una sorta di “caccia alle streghe”, si sono rivolti ai docenti e al personale didattico per conoscere l’identità del bambino colpito. Il loro gesto, nato dallo spavento e dal timore di diffusione del problema, è partito dall’intento di isolare il caso, ma non ha sicuramente giovato a risolvere il problema. I pediatri infatti hanno ricordato che prevenire è molto più efficace e di fronte a paure, è importante effettuare dei giusti controlli.
Il modo più sicuro per prevenire l’infestazione da pidocchi è di osservare giornalmente lo stato del cuoio capelluto; nel caso si dovesse riscontrare la presenza di lendini, esse devono essere sfilate immediatamente. Questa operazione può essere fatta manualmente o aiutandosi con un pettine fitto bagnato di aceto caldo. L’aceto grazie al ph acido discioglie la sostanza adesiva che fissa le lendini al capello.
La pediculosi non è una malattia, non fa distinzioni tra classi sociali o tra persone che hanno più o meno cura della propria igiene. Se un membro della famiglia è affetto da pediculosi è consigliabile controllare la testa a tutti. Quando è colpito un bimbo occorre avvertire immediatamente la scuola, in modo che anche gli altri compagni di classe siano controllati.
La probabilità di contagio viste le attuali abitudini di vita sono aumentate enormemente rispetto al passato, infatti la lunga permanenza in posti affollati (luoghi di lavoro, scuole, mezzi di trasporto, palestre....) non rientrava nelle abitudini di vita dei nostri progenitori. I bambini hanno maggiori probabilità di contagio per i loro giochi e per una più intensa vita sociale.
Il mercato farmaceutico, comunque, offre una gran varietà di prodotti, sicuri ed efficaci se usati con attenzione e senza esagerare nelle applicazioni. Llo shampoo, per la praticità d’uso, è la forma farmaceutica più consigliata. Fare un’applicazione di balsamo dopo lo shampoo facilita la rimozione delle lendini, perché rende più facile l’uso del pettine fitto bagnato con aceto caldo.
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Commenti
Non c'era bisogno di mobilitare nulla e nessuno!
Il problema era noto al Dirigente Scolastico ed è stato monitorato di continuo senza creaere panico!
L'Associazione ha mobilitato la dott.ssa Tina Resta "sempre vicina ai problemi dei bambini e scolastici che ha immediatamente fatto diffondere una circolare in tutte le classi elementari sulla presenza di pidocchi"...
Ma alla mamma (che pensa a tutti i problemi di Turi) non le è venuto in mente che le persone sono pagate per fare il loro dovere di dipendenti pubblici e che altrettanti dipendenti fanno il loro dovere nell'anonimato?
Semmai, la mamma dell'associazione doveva avvertire l'ufficio sanitario del dott. Mazzamurro!
Per il futuro cerchi di evitare questo continuo e incessante protagonismo che sa tanto di "io esisto..."