Venerdì 18 Maggio 2012
   
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NEGATO LO SCARICO IN COOPERATIVA A UN SOCIO

cooperativa

 

Mezzogiorno di sabato 5 giugno. Fa caldo ma non come dovrebbe. Siamo alla cooperativa l’Ortofrutticola. C’è una lunga coda di cerasicoltori. Stanno lì per scaricare le ciliegie raccolte in mattinata. Il signor Giuseppe, di 84 anni, ha portato 4 casse di ciliegie. Arriva finalmente il suo turno. Un consigliere del direttivo della Cooperativa guarda quelle ciliegie e sentenzia: queste non le può scaricare qui, dato che il proprietario dell’Orchidea ha detto più volte che le Ferrovie nere non le ritira.

Il signor Giuseppe rimane impietrito, anche perché le stesse Ferrovie dello stesso colore le avevano ritirate senza dire nulla la sera precedente. Ha una rabbia in corpo, vorrebbe dire tante parole, ma non riesce a dire niente. Da notare che il signor Giuseppe è un socio della cooperativa, la quale per giunta non ha nessun altro compratore per la ‘roba’ piccola e nera. Il signor Giuseppe per la cronaca porta le Ferrovie nere ad un altro commerciante che gliele paga a 2 euro il chilo.

La sera contatta la redazione di Turiweb. La mattina della domenica contattiamo il presidente dell’ Ortofrutticola, Franco Colaprico, che ci dice: “ Lei ha ragione ma noi in questi casi non possiamo fare altro”. Ma come? Elenchiamo una serie di iniziative che invece possono prendere: 1) Mettere un grosso cartello con su scritto: non si accettano ferrovie nere. 2) Far passare lungo la coda o un addetto dell’Orchidea oppure un consigliere del direttivo della cooperativa. 3) Trovare un commerciante che si prenda le ciliegie nere presso la cooperativa.

Dall’altro capo del telefono il presidente Colaprico tenta di difendere l’indifendibile. Non riuscendovi.

Commenti 

 
#7 salvatore giuliano 2010-06-09 18:44
ma quale cooperativa ci voleva una giovanni falcone brosellino per fare un pool e libera questo paese da una cappa i nostri sacrifici per i loro interessi al nord le cooperativa sono altro ma per davore non rendiamo la gente schiva dei vostri interressi diamo
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#6 Direttore 2010-06-09 05:31
C'è un regolamento che va oltre le libertà costituzionali. I flame sono vietati, soprattutto se anonimi.

Il regolamento è una cosa, la censura altra cosa.
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#5 produttore 2010-06-08 23:56
bisogna ricominciare a discutere di mercato unico, luogo dove tutti i compratori o loro incaricati vedono ogni singola partita. anche svuotata nelle casse comuni, e possono comprarla già verificata col prezzo da loro chiamato, me al peso già effetuato. se la prendono e se la portano al loro magazzino. Come già avviene altrove.
Altrimenti ognuno di noi, se le ha chiare o nere, o piccole o con qualche difetto, oppure ottime, deve fare il giro del mondo(20 30 km solo in Turi avanti e indietro, poi tornare indietro, ma nel frattmpo non ne vuole più, oppure se torni il prezzo è cambiato....) per trovare l'amatore. Siamo nella barbarie.
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#4 nik 2010-06-08 18:48
non vedo il motivo per cui voi moderatori abbiate tolto la parola vergognarsi dal mio commento....credo che siamo in una democrazia per cui vige la libertà di opinione e di parola...non penso che la mia opinione sia censurabile,cmq consiglio il presidente a dimettersi perche` e` obbligatorio lo scarico ad un socio perche` la cooperativa non e` un magazzino privato anche se poi con *** lo e` di fatto divenuto....e poi tante promesse all`inizio della raccolta...si voleva cominciare a commmercializzare in modo autonomo tra soci....come d`altronde si dovrebbe fare....ed ora si e` tornati al solito stile....macelleria commmerciale....loro scelgono i capi da macellare e se il capo non piace lo mandano indietro...e` questa la cooperativa!!consiglio per la redazione turiweb di non censurare il mio messaggio perche` esprime in sintesi una realta` a cui molto non piace che si sappia...grazie
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#3 nik 2010-06-08 02:34
caro presidente della cooperativa credo che dovrebbe ***
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#2 alfio 2010-06-07 23:20
bhe se questo episodio corrisponde a verità...che dire...siete proprio messi male....
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#1 produttore 2010-06-07 22:57
nel regolamento di civilizzazione(prima ancora che di legalizzazione)del commercio all'ingrosso delle ciliegie(competenza comunale) anni fa dopo varie riunioni noi produttori, con diversi mdiatori e commercianti, el'assessore Catalano, fra le altre norme stabilimmo l'obbligo di dare il prezzo(o l'irricevibilità) all'arrivo in coda(e prima di svuotare per la verifica, come prevede la legge).
Quel regolamento il sindaco Degrisantis(con la maggioranza muta di Menino,Tina Resta ecc..ecc..)non lo approvò. Il comand.Cassano poi disse assurdamente che non si può andare a disciplinare nei magazzini privati(???!!!). Però a casa di chi non commercia ma vende solo il suo prodotto ci va a rom...!!!
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