Il Consiglio comunale ha ratificato l’Accordo “per la realizzazione del Programma Integrato di Riqualificazione delle Periferie del Comune di Turi”, sottoscritto tra Regione e Comune lo scorso 5 Agosto.
Tale percorso sembra giungere al suo completamento da quando, il 1 marzo 2007, il Comune di Turi aderì al bando della Regione Puglia per accedere ai finanziamenti stanziati con la LR n.20/05, per selezionare proposte comunali finalizzate alla rigenerazione delle periferie urbane, alla riqualificazione dell’ambiente costruito (attraverso il risanamento del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici), alla riorganizzazione dell’assetto urbanistico (attraverso il recupero e/o la realizzazione delle urbanizzazioni primarie e secondarie), al miglioramento della qualità ambientale, alla promozione dell’occupazione e dell’iniziativa imprenditoriale locale ed al contrasto dell’esclusione sociale (PIRP).
L’area soggetta alla riqualificazione, quale quella dell’ex Ospedale, secondo quanto definito nel nuovo PIRP, prevede un atto di demolizione della fatiscente struttura con la realizzazione di un’ampia zona a verde e la localizzazione in parte dell’area non interessata da problemi idrogeologici, di alloggi di edilizia sovvenzionata. Gli alloggi previsti nel PIRP saranno destinati a giovani coppie ed anziani soli che si trovano in particolari condizioni. Per il Sindaco, come dichiarato in Consiglio Comunale, la demolizione dell’ex Ospedale renderà totalmente libera un’area di grandissima dimensione, che di conseguenza dovrà essere organizzata in maniera tale da garantirne l’effettiva fruibilità.
Un progetto, quello della riqualificazione dell’ex ospedale, che, come non ha mancato di sottolineare la consigliera Resta, è nato con l’obiettivo di rinnovamento di un’ampia area del territorio comunale che comprendeva interventi quali la realizzazione di una più lunga pista ciclabile, la riqualificazione dell’ex mattatoio di Via Cisterna, nonché la RSA a cura del privato. Tutti interventi comunque miranti ad un adeguamento non soltanto urbanistico, ma anche sociale e culturale della zona che, purtroppo, si è dovuta ridimensionare.
La minoranza ha mostrato le proprie perplessità circa la successiva gestione di una così ampia area a verde, dato che il comune presenta già difficoltà nella gestione delle manutenzioni ordinarie.
Sentori positivi sono stati esposti dall’assessore D’Autilia che ha ribattuto sull’unità e sull’impegno di tutti per poter far crescere il paese e rendere questo nuovo “polmone verde” un sito importante per l’intera comunità turese.
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Commenti
Anzichè creare delle pseudo-zone verdi (che fanno pena), si pensi a dei parchi come quello di Noicattaro (con chiosco, recinti con vari animali, campetti, piste per footing, cinema per bambini) oppure, volando con la fantasia, quello di Bari in largo 2 Giugno. Un progetto così sarebbe davvero grandioso: un bella zona di verde, dove chi vuole stare in santa pace può farlo, oltre ad essere un bel sito per organizzare delle attività di ogni genere. Il problema da affrontare realmente è la disponibilità del turese: tutti si lamentano dell'assenza di zone-verdi, tanto da ***(?), ma alla fine il primo che non le utilizza è proprio lui. Che fine faranno queste aree? Verranno abbandonate ancora una volta al loro destino? Oppure saranno snobbate con la solita scusa: "lì ci vanno i drogati"?.
A QUANTO PARE, ANCHE TU HAI COMPRESO POCO O NULLA...DELL'INTERA FACCENDA.
TRANNE L'INTERVENTO PREVISTO DELL'EDILIZIA SOVVENZIONATA IN QUELLA ZONA NON SARA' POSSIBILE FARE NESSUN MEGA AFFARE... MA SARA' ZONA VERDE E QUINDI RIQUALIFICATA E PER IL RESTO C'E' UN VINCOLO DI INEDIFICABILITA'.
L'EDILIZIA SOVVENZIONATA E' TUTT'ALTRA COSA!
DOCUMENTATI PRIMA DI...