Dopo l’increscioso episodio avvenuto lo scorso 19 Ottobre all’ingresso del padiglione A della Scuola Primaria, abbiamo ascoltato il dirigente G. Vernì, protagonista di una vicenda definita “surreale ed inenarrabile” e che merita qualche chiarimento. Numerose sono state le espressioni di sostegno al direttore, accolte dai commenti, per strada o attraverso missive, ma altrettante le accuse, giunte in questi 2 giorni sul nostro forum all’articolo di ieri.
Sulla vicenda, abbiamo ascoltato le parole del dirigente del Circolo Didattico “De Donato Giannini” che ci spiega di aver assistito a comportamenti inspiegabili e certamente non consoni per l’ambiente scolastico in cui si svolgevano. “Sinceramente – afferma – quando sono giunto al padiglione in questione alle ore 12:45, richiamato dai miei collaboratori, mi sono ritrovato diversi genitori non all’ingresso del plesso, come qualcuno ha affermato, bensì all’interno”. Genitori o parenti degli alunni, 20 minuti prima del termine delle lezioni, che ricordiamo essere alle 13:00, nei corridoi, dietro le porte o ancora all’interno delle stesse classi si affrettavano a prelevare i propri figli, trasgredendo le norme scolastiche.
Il Codice civile, infatti, stabilisce che durante l’orario scolastico e all’interno degli edifici preposti, il docente vigila sui minori e su di lui ricade la responsabilità degli stessi. “Il comportamento di molti genitori, entrati prepotentemente all’interno della scuola o, ancora più gravemente, all’interno delle classi, ha reso non solo più difficoltoso il lavoro dei docenti, ma aggravato l’attività dei collaboratori”. Ombrelli gocciolanti e abiti bagnati non hanno fatto altro che rendere il pavimento e le scale della struttura scivolose, con grande rischio per tutti i bambini. La responsabilità su ognuno di loro, riferendosi ad una struttura scolastica e all’orario precedente al termine delle lezioni, ricade pienamente sul personale, docente e non, e quindi, sul dirigente. Già in precedenza comunque, sostiene Vernì, in seno al Consiglio di Circolo (10/09), al Collegio docenti (13/09) e infine al Consiglio d’Istituto (30/09), era stata data grande attenzione al “problema pioggia” e all’entrata dei genitori nei padiglioni, interrompendo le lezioni e creando difficoltà nella gestione dei bambini. In questa occasione, infatti, come è possibile leggere dagli atti, è stato detto esplicitamente che non era ammesso l’ingresso dei genitori nei padiglioni e che, in caso di pioggia, i bambini, muniti di ombrelli o impermeabili, sarebbero usciti dai cancelli accompagnati dai rispettivi docenti.
Tutte queste informazioni, quindi, erano già all’albo scolastico e comunicate ulteriormente ai genitori, agli organi collegiali, ai docenti e al personale ATA. “Quindi, - continua il Sig. Vernì – la scena alla quale ho assistito, mi è parsa inspiegabile e spero non si ripeta più”.
“Il mio interesse – conclude il dirigente- mira al benessere, alla tutela, all’educazione, al rispetto, all’istruzione e alla sicurezza dei piccoli utenti che vivono nella mia realtà scolastica. Sono pienamente d’accordo con coloro che ricercano la piena collaborazione tra la scuola e le famiglie, ma che questa collaborazione sia basata sul rispetto delle normative vigenti in ambito scolastico, sin dagli anni ‘70”. Infine, aggiunge Vernì che provvederà presto a comunicare, per iscritto e a tutte le famiglie i provvedimenti che verranno presi in seno alla gestione scolastica, affinché non possano più verificarsi situazioni come quella a cui si è assistito lo scorso 19 ottobre.
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Commenti
Le disposizioni dei capi d'istituto sono casomai loro cattive abitudini, non già quelle legittime del genitore che esercita il proprio diritto di prelevare il figlio minore dalla scuola, anche se lo ritiene, prima dell'orario di uscita!
vicino a lui erono presenti il comitato genitori del consiglio di circolo( vecchia roba che sapevono di questi disordini senza mai alzare dito).
Loro sapevono e convivevono con questa realta'andata avanti x anni , che ha provocato al nuovo dirigente non pochi problemi senza parlare delle offese ricevute.
Mi chiedo..come mai erono con lui presenti ..forse perche'' si sono nuovamente ricandidati? e x far cosa...le belle statuine o per raccogliere consensi x le prossime elezioni amministrative...io mi sarei nascosto la faccia come eletto rappresentante della scuola in quanto fallimentare nel rappresentare questo organo,altro che ricandidarmi.
Cerchiamo di essere rappresentati da gente nuova,disponibile e preparata e non dai soliti noti a cui interessa solo titoli da sventolare a dx e manca o per raccogliere preferenze al momento opportuno,le votazioni,o per essere innalzati su troni di cartapesta,molto facilmente degradabili.
Spero che Turiweb pubblichi il mio commento a cui ritengo che sia libero da offese ma bensi' mette in discussioni anni di operato inutile e poco costruttivo progettualmente del vecchio organo rappresentante il consiglio di circolo genitori......saluti
Intanto il dirigente scolastico è un incaricato di pubblico servizio che nulla ha a che vedere con un pubblico ufficiale per cui ha poteri diversi.
Quindi non esistono reati di oltraggio, che tralaltro è depenalizzato anche per i pubblici ufficiali e per ciò che ne concerne i reati di violenza (nessuno gli ha alzato le mani) e minaccia la procedibilità è a querela di parte e lo sarebbe anche nel caso diel pubblico ufficiale qualora venga offesa la persona e non l'istituzione.
Un consiglio, prima di parlare documentatevi in quanto è facile fare i professori quando non lo si è, inoltre ravvedo più violazioni di carattere penale e civile commessi dal dirigente scolastico piuttosto che da quei genitori che seppur incivilmente hanno voluto esprimere il proprio dissenso.
Sia chiaro è da condannare l'arroganza e l'inciviltà di quei pochi genitori ma è altrettanto condannabile l'operato del dirigente scolastico.
Ed ora spero che il messaggio non venga offuscato in quanto non è stato offeso nessuno.
La comunità turese ha soltanto da trarre vantaggi dalla sua presenza.
Il rispetto delle regole e non delle abitudini è un passaggio fondamentale
per la crescita culturale e civile di questa realtà.
Un sincero augurio di buon lavoro.
*** Ora senza dubbio le sue motivazioni sono validissime, però mi permetta, magari solo per quel giorno, in quanto episodio fortuito e conseguente ad anni ed anni di consuetudine (vero, la consuetudine non è legge, ma quanto meno i cambiamenti richiedono un po' di tempo-pazienza e vanno comunicati nelle forme opportune) si poteva usare un po' di elasticità e soprassedere, visto che poi la pioggia era battente ed è normale che qualcuno abbia cominciato a perdere le staffe per delle operazioni di uscita da scuola che si sono protratte per oltre mezz'ora.