Martedì 22 Maggio 2012
   
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TEMPO DI BILANCIO ANCHE PER LA FIERA CAMPIONARIA.

CONCLUSA DA 4 GIORNI, SI CONTINUA A PARLARE DELLA FIERA

PARCHEGGI E PAGAMENTI I PROBLEMI MAGGIORMENTE RISCONTRATI

 

“Un successo ben oltre le aspettative”. Con queste parole l’assessore Modesto Cazzetta si è espresso riguardo la Fiera Campionaria appena conclusa. Se aprile è tempo di bilancio per quasi tutti i Comuni d’italia, a Turi abbiamo un secondo bilancio da analizzare: quello della Fiera. Stando ai resoconti degli ingressi a pagamento nei week-end, è facile stimare che nell’arco di tutto lo svolgimento della manifestazione si siano mobilitate almeno 15mila persone. Dal 28 marzo fino a domenica scorsa, 10 giorni di ininterrotta affluenza. La fonte principale per richiamare così tanta gente è stata la pubblicità: televisioni locali, radio, testate giornalistiche, il classico passaparola, senza dimenticare l’ottima scelta di tappezzare tutta la provincia con cartelli fosforescenti richiamanti date e orari, in prossimità degli incroci principali. L’amministrazione ha patrocinato la fiera e si è dichiarata contenta dell’affluenza ottenuta. Gli artefici della riuscita e della messa in opera sono moltissimi. In particolare, citiamo: l’amministrazione, nelle persone del Sindaco, Enzo Gigantelli, e l’assessore al Marketing territoriale, Modesto Cazzetta; Franco Colaprico, presidente della Cooperativa l’Ortofrutticola ospitante gli stand delle aziende partecipanti, insieme a tutto il direttivo. Non meno importante è stato l’apporto dei due collaboratori Stefano Dell’Aera e Alma Cassotta, aiutanti tuttofare, in grado di organizzare eventi, gestire le adesioni selle ditte, metter su una campagna pubblicitaria di primo livello. Tutti insieme, appassionatamente, collaboratori per circa due mesi per riportare all’antico splendore i capannoni della Cooperativa. Più di trent’anni sono passati dalla posa della prima pietra, e gli artefici di quel prodigio, di 2500 metri quadri al coperto e quasi 9000 allo scoperto, inconsciamente fecero su una gran cosa per Turi. Rimane inconcepibile che in questi anni non sia stata valorizzata per il suo potenziale. Per fortuna, dopo l’exploit della Fiera, le richieste di usufruire di questo “ben di Dio” fioccano a destra e a manca: c’è chi vorrebbe ripristinare il mercato delle ciliegie; altri vedrebbero bene lo spostamento del mercato del venerdì proprio al coperto dei capannoni; altri ancora vorrebbero fosse utilizzata come area per ospitare il luna-park durante le feste della Madonna Addolorata e di Sant’Oronzo. Insomma, tutte attività che, fino ad ora, o fino a qualche anno fa, si sono svolte presso Largo Pozzi. Se così fosse, finalmente, il “pallino” di Gigantelli di trasformare L.P. in un’area verde, pedonale, fruibile ai bambini in totale sicurezza, potrebbe concretamente prendere corpo. Aspetti positivi? Tantissimi: la Fiera, oltre a favorire i commercianti che hanno scommesso sulla sua riuscita, ha incoraggiato forestieri e turesi, che difficilmente varcano l’uscio di casa, ad avventurarsi in una passeggiata verso gli stand. Cosi, anche chi non ha affittato gli stand, ha beneficiato del movimento creatosi durante i dieci giorni. Molti commercianti di Turi hanno ammesso di essere stati un attimino troppo scettici nel dare fiducia a questa fiera e promettono di essere presenti l’anno prossimo. Si, perché un tale successo ci fa pensare all’inizio di una avventura che verrà ripetuta  negli anni futuri.

Insieme ai vantaggi e alle parole positive, la fiera porta con se qualche parere negativo e aspetti da rivedere sin dalla prossima edizione. Innanzitutto, il pagamento di 2€ durante i week-end per accedere alla Fiera ha infastidito e stranito non pochi. Qualcuno avrebbe preferito che si pagasse 1 solo euro qualsiasi fosse il giorno di visita. Altri invece, forse, più razionalmente, hanno ritenuto opportuno che si procedesse in questo modo al fine di garantire una sorta di “assicurazione” per gli organizzatori, qualora il nuovo evento si fosse rivelato un flop. Ma non lo è stato. Da una brevissima indagine, abbiamo notato che quasi all’unanimità, i nostri intervistati si sono lamentati della gestione dei parcheggi. In effetti, l’intasamento della zona è stato notevole, ma, infondo, gradito. Per i prossimi anni bisognerà gestire meglio la zona abitata in modo tale da distribuire equamente, nelle traverse di via Sammichele, le automobili, senza ingolfare l’asse viario principale. Un’altra soluzione, mancata quest’anno, sarebbe quella di raggiungere un accordo con il vicino proprietario di un grande spiazzale, capace di ospitare numerosissime vetture. I commercianti, dal canto loro, ci hanno fatto notare un ulteriore aspetto da rivedere: la sorveglianza notturna dell’area dedicata agli stand. Alcuni di loro hanno lamentato furti di materiale, soprattutto negli stand con vendita al dettaglio.

Complessivamente, la Fiera, rimane un successo. In un paese che passa per uno dei meno frequentati e movimentati della Provincia, aver creato un simile movimento non può che essere motivo di orgoglio per gli organizzatori. C’è solo da limare qualche piccolo dettaglio e… auguri per il prossimo anno!

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