Martedì 22 Maggio 2012
   
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92 SANZIONI PER AFFISSIONE E VOLANTINAGGIO ILLEGALE. ARRIVANO LE RISPOSTE

Turi - Si sta sollevando un polverone in campo “affissioni selvagge”, o semplicemente “affissioni”. Pare che il 19 aprile scorso il Comandante della Polizia Municipale di Turi, Michele Cassano, abbia rilasciato alcune dichiarazioni sulla G.d.M. Relativamente a questo articolo, che non siamo riusciti a reperire, hanno espresso la loro il solito Biagio Elefante, toccato particolarmente dall’argomento, e il segretario della sezione locale dell’UDC, Leonardo Coppi. Quest’ultimo ci ha chiesto espressamente, tramite mail, di pubblicare la lettera aperta della sezione tutta dell’UDC in risposta alle dichiarazioni del Comandante, ringraziandoci anticipatamente della pubblicazione. Di seguito vi proponiamo il testo:

“Egregio Comandante, ho letto Le sue dichiarazioni apparse su “la gazzetta del mezzogiorno” del 19 aprile u.s., inerenti l’affissione selvaggia dei manifesti che si starebbe verificando a Turi. Mi permetta di spezzare una lancia a favore dei turesi, dissentendo pubblicamente da ciò che Lei afferma perché quello che definisce “horror plein” non è certamente un fenomeno che ha a che fare con questo paese. La realtà turese, io la vivo 24 ore al giorno e da più di 35 anni, cosa che Lei non può annoverare tra i suoi requisiti, quindi mi consenta di affermare anche a nome del partito che rappresento, che ogni luogo pubblico di Turi non è il riflesso di una pratica diseducativa e che ogni posto non testimonia l’uso incivile di un’affissione selvaggia. Sicuramente siamo in presenza di una fotografia non scattata.

La Sua disamina, che tra le altre cose non so se potrebbe farla sui giornali, visto che questa amministrazione si è dotata di un Assessore con delega alle comunicazioni esterne che mi sembra defraudato del suo ruolo, fa percepire ai cittadini che l’affissione incontrollata, sia una pratica regnante in un paese che invece dovrebbe comunicare sempre più e meglio. Come fenomeno lo vedo molto più circoscritto a scriteriati politologi, che ad una pratica diffusa, oltre che per opera di aziende di formazione professionale che nulla hanno a che vedere con i Turesi. Quindi dalle Sue dichiarazioni riportate nell’articolo citato, si evince più un aspetto da “mazzolatore politico” che quello di un dipendente del Comune di Turi al servizio dei cittadini e per i cittadini, tra la gente e per la gente. Non voglio sembrarLe duro difensore di tutti i turesi, ma fare di ogni erba un fascio e affermare che trattasi di una pratica diffusa, mi è sembrato eccessivo.

Infine, il ruolo del “comunicatore” dei provvedimenti efficaci e che producono efficienza, lo lasci ai politici e/o agli amministratori, si preoccupi invece di dare l’esempio non affiggendo i manifestini delle ordinanze, sull’intonaco ancora di fresca data delle facciate delle abitazioni o sugli alberi (vedi foto n.d.r.), da dove i suoi agenti effettuano la defissione dei manifestini abusivi. Queste non sarebbero infrazioni amministrative, ma potrebbero configurarsi in un danneggiamento ad una proprietà privata o al patrimonio pubblico che non potrà giustificare con le classiche scusanti di “ordine e sicurezza pubblica”. La responsabilità sarebbe di altro tipo e ben più grave. Inoltre, mi permetta di aggiungere, non è un bel vedere per i forestieri e un bell’esempio da trasmettere ai cittadini se si vuol migliorare l’immagine di Turi. Spero solo che tutto venga ricondotto alla ragionevolezza e che ci sia stata solo qualche difficoltà di interpretazione o comunicazione, nel comprendere una realtà non vera e nemmeno interiorizzata dai cittadini.

Nel rispetto dei ruoli, Le auguro buon lavoro”. Firmato Dott. Leonardo Coppi, Segr. UDC Turi

E come poteva mancare la risposta a un tema così caro a Biagio Elefante, amante di mettere letteralmente in piazza i propri pensieri tramite manifesti scritti a mano? Non è mancata, infatti. Ecco il testo dell’ennesimo manufatto, finalmente in accordo con qualche altro cittadino.

“Il Comandante (della Polizia Municipale Michele Cassano) fa pubblicare sulla Gazzetta i resoconti delle sanzioni per i manifesti che secondo lui riempirebbero in modo “selvaggio” i muri di Turi, i pali della luce, gli impianti tecnologici. In verità a Turi non c’è mai stato e non c’è niente di selvaggio, a parte qualche volantino pubblicitario per terra ogni tanto, ma molto meno che in altri paesi. Quello che di selvaggio è invece continuamente sotto gli occhi di tutti è la scandalosa affissione della segnaletica stradale ordinata da lui sui muri privati senza autorizzazione, in violazione dello stesso regolamento da lui predisposto), sugli alberi, sulle cassette degli impianti del gas metano (in violazione dello stesso codice che prevede anche per la segnaletica temporanea le stesse collocazioni, dimensioni e caratteristiche di quella permanente.

In offesa della stessa intelligenza comune dal momento che l’utente guarda il segnale laddove esso deve essere posizionato non va certo (né vi è tenuto) a leggere quello che c’è (ma non ci potrebbe essere) sui muri e soprattutto per il fatto che sui segnali selvaggi del nostro comandante non c’è neanche scritto a quale via e da qualche a quale civico è riferito il divieto di sosta e circolazione”. Ora tocca a noi, dire la nostra. Parlammo di questo argomento nel numero del 18 aprile scorso, descrivendo l’operato dei Vigili Urbani che avevano messo in atto un’azione repressiva contro le affissioni, ma soprattutto contro il volantinaggio occulto e invasivo. Ce n’eravamo lamentati tempo addietro proprio su queste pagine. Concludemmo l’articolo spiegando che “il Comune di Turi ha beneficiato di un duplice risultato. Primo, la pulizia delle strade, e della sua estetica più in generale. Secondo, il considerevole incremento delle entrate. Basti pensare che per ognuna delle 92 sanzioni, ad ogni verbale corrisponde una multa pecuniaria variabile tra i 370 (per violazioni al codice della strada) e i 412 € (per violazioni al regolamento comunale sugli impianti pubblicitari)”. Non capiamo quale dei due rappresenti un problema, l’uno o l’altro obiettivo raggiunto/ottenuto. Strade più pulite? Benissimo. Degli altri paesi ci interessa meno. Entrate cospicue? Ottimo. Il Comune ne ha bisogno. Troppo. Quel qualcuno che dovrebbe lamentarsi sono gli stessi multati, qualora abbiano subito ingiustamente delle sanzioni. Ma se fossero rimandati a casa tutti i reclami, ci lamenteremmo ancora?

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