Sono fasi concitate in puglia. Il 118 rischia di essere “de medicalizzato”. A Turi abbiamo una sola autoambulanza che risponde al servizi di emergenza, con medico a bordo. Se la rimodulizzazione della sanità regionale sarà varato, potremmo ritrovarci con un’ambulanza senza il medico a bordo. Domanda: ma che senso avrebbe? Va bene riorganizzare, ma con un senso logico, mirato non solo a far quadrare i conti. Il servizio risulterebbe incompleto. Di questo problema se ne stanno occupando i consiglieri comunali locali con l’appoggio del Comitato genitori. Sul nostro territorio, seppur esigue, le attuali attrezzature permettono agli addetti di svolgere un egregio compito di sostegno a tuta la cittadinanza, anche nelle periferie del paese. L’attuale postazione “MIKE”, ovvero con medico a bordo, insieme all’autista, all’infermiere e al soccorritore. L’assessore Tundo ne ha parlato a lungo anche durante lo scorso consiglio comunale, informando al cittadinanza e la minoranza tutta, di essere profondamente contrario alla perdita di una figura professionale così importante per la sanità locale. Leogrande, a nome di tutta l’opposizione, si è schierato a favore della posizione dell’assessore, dimostrando attenzione per l’argomento votando a favore l’ordine del giorno ad hoc. Citando testualmente, “Il Consiglio Comunale di Turi, preso atto dell’ipotesi di riorganizzazione del servizio del 118 che prevede la soppressione a Turi della presenza del medico a bordo dell’autombulanza, ritenuto necessario che la Regione Puglia non smantelli la struttura del 118, respinge con decisione ogni ipotesi di demedicalizzazzione delle postazioni di pronto intervento presso il Comune di Turi, perché risultano dannose ai cittadini in situazioni di emergenza sanitaria e contrari al criterio del servizio che sarà tanto più efficace quanto più sarà tempestivo e completo un percorso dai luoghi dell’emergenza al presidio sanitario”. Nello stesso ordine del giorno, l’intero Consiglio “invita la Regione Puglia a voler mantenere e potenziare il servizio del 118 presso il Comune di Turi in modo adeguato ai bisogni della popolazione, auspicando la contemporanea presenza di personale adeguatamente formato”. Il documento sarà spedito al Presidente Vendola, a tutti i Comuni dell’ASL di Ba, all’assessore alle politiche regionali della salute ,Alberto Tedesco, al direttore dell’AslBa, Lea Cosentino, nonché ai direttori di tutti i distretti che fanno parte dell’Asl Ba. Speriamo che questa richiesta venga accolta. Ma se così non fosse?
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