Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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FESTEGGIAMENTI IN PIAZZA PERTINI E NEI PRESSI DELLA CHIESETTA SAN ROCCO

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Non ci credevano nemmeno loro. Abbiamo dovuto aspettare le 17.15 per vederne qualcuno. Stiamo parlando dei tifosi dell’Inter, che si è aggiudicata per il terzo anno consecutivo lo scudetto distanziando la Roma di 3 punti. Siamo scesi per strada ad attendere i tifosi prima ancora del fischio finale, quando ancora tutto poteva succedere. La Roma era in vantaggio e l’Inter pareggiava. Così lo scudetto sarebbe andato sul petto della Roma. Ma, in pochi minuti, un signore del calcio di nome Zlatan Ibrahimovic ha messo tutti in riga mettendo a posto un finale di campionato che ha fatto  saltare le coronarie ai neroazzurri. Di una cosa eravamo certi: con un risultato, o con l’altro, qualcuno sarebbe sceso in strada a trionfare. Se tutto si fosse fermato a metà secondo tempo, juventini e milanisti avrebbero strombazzato per le strade come alla vittoria dei Mondiali 2006. Invece sono scesi in campo loro, gli “eterni sfigati”, i nerazzurri: tifosi che non riescono nemmeno a godersi una vittoria tanta è stata la sofferenza. Entrambe le tifoserie storicamente in contrasto con l’Inter hanno trascorso l’ora e tre quarti di partita “gufando” contro i già campioni d’Italia.  Gli altri, invece, pregando. Ed hanno fatto bene. Il 5 maggio 2002, quando l’Inter perse clamorosamente lo scudetto all’ultima giornata, è svanito dalla memoria lasciando solo un lontano triste ricordo. Come abbiamo precedentemente detto, li aspettavamo, con tanto di macchina fotografica al seguito. E puntuali non si sono fatti pregare. Bambini, ragazzi, adulti, nonnetti: tutti in ghingheri per l’occasione. Bandane, bandiere, sciarpe, cappelli da giullare, trombette e spumante: sono stati questi gli oggetti dei festeggiamenti. Pochi gruppetti di tifosi, ma buoni. Potremmo dire, gli unici sopravvissuti alla tensione. Qualcuno ha pensato bene di piantare due bandiere dell’Inter nelle aiuole della piazza Tito Caracciolo (presso la chiesetta di San Rocco). Qualche altro ha brindato schizzando addosso ai “gudatori”. Altri ancora hanno orgogliosamente esposto le bandiere delle squadre sconfitte. Non sono mancati anche gli sfottò rivolti ai cugini milanisti. Per citarne uno, quello del mitico Domiziano, titolare del “Caffè del Viale”: “anno 2008/2009, le partire del Milan in diretta su Teleregione”. Bhe, siamo sicuri che Berlusconi Ci farà fare una fine meno amara, televisivamente parlando, ma la batosta si è sentita. Il quinto posto brucia, eccome, anche se “I CAMPIONI DEL MONDO SIAMO NOI”.

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