Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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IL COMITATO GENITORI TURESI SCRIVE A VENDOLA

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La questione 118 ormai è sulla bocca di tutti. A Turi, paese come molti altri in cui manca un ospedale, questo servizio risulta di primaria importanza. Le sirene dell’unica autoambulanza in dotazione al medico di turno sono continuamente in azione, proprio ad indicare quale fiducia abbiano i cittadini verso gli uomini del pronto soccorso sanitario. Dopo l’intero Consiglio Comunale, anche il “Comitato Genitori Turesi” ha voluto formalmente far sentire la propria voce tramite una lettera scritta. I destinatari della stessa sono: l’On. Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, il Dott. Alberto Tedesco, Ass. Politiche della Salute Regione Puglia. L’oggetto della comunicazione: la riorganizzazione del servizio 118 e la relativa posizione della cittadinanza, rappresentata dal comitato, in merito alla de medicalizzazione dell’ambulanza. La lettera cita testualmente: “dalla lettura dell’o.d.g. relativo alla seduta del 13 maggio u.s. del Consiglio Comunale di Turi, il Comitato dei Genitori Turesi è venuto a conoscenza del fatto che, al vaglio dell’assessore Tedesco, vi è un piano che riguarda la revisione della struttura del 118 operante in tutta la nostra Regione. In particolare, detto piano dovrebbe prevedere un sostanziale ridimensionamento della struttura del 118 attiva a Turi, in quanto verrebbe a scomparire la figura del medico presente sull’ambulanza. La gravità di questa decisione è lampante! Turi, invero, non ha un proprio pronto soccorso e quella del medico del 118 era l’unica figura professionale di riferimento per tutte le emergenze. Pertanto, il suddetto Comitato auspica che le esigenze e le aspettative della cittadinanza turese non rimangano frustrate”.

In effetti la questione è gravissima. Rimarrebbe sul territorio una autoambulanza senza il medico a bordo. Vale a dire che le uniche figure presenti in caso di intervento sanitario sarebbero il guidatore, il soccorritore e un infermiere. Con tutto il rispetto per la figura dell’infermiere, immancabile ruolo professionale che agevola di molto il lavoro del medico, qualsiasi primo approccio con la persona interessata da un incidente o un malore non potrebbe avvenire. Il medico, infatti, ha specifiche competenze per agire in determinati casi di tempi ristretti. Non a caso, sono medici specializzati in pronto soccorso. pertanto, se questa figura dovesse venire a mancare, in caso di chiamata al 118, il paziente dovrebbe attendere l’arrivo di un mezzo esterno ai confini comunali. Ed è facile capire il problema che si creerebbe qualora dovessero verificarsi due episodi contemporaneamente.

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