Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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CALDO E UMIDITA", ARRIVA IL VADEMECUM DELLA PM

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Si chiama “Un’Estate serena e difesa” il volantino promosso dall’Assessorato e dal Corpo di Polizia Municipale per la calda stagione. In esso, dieci consigli utili per difendersi dalle ondate di calore. E appena si sono di nuovo sfiorati i 30°, eccoli spuntare di nuovo sui banconi dei negozi di tutto il paese.

Andiamo a scoprire i dieci consigli utili per non incorrere in alcun problema derivante dal forte caldo della stagione iniziata con qualche giorno di anticipo.

Che cos’è un’ondata di calore?

Con questo termine si indica un periodo prolungato, che può durare giorni o addirittura settimane, di condizioni metereologi che estreme caratterizzate da temperature elevate, al di sopra dei valori usuali, ed in alcuni casi da alti tassi di umidità relativa.

Quali sono gli effetti del caldo sull’organismo?

Il caldo può causare problemi alla salute nel momento in cui altera il sistema di regolazione della temperatura corporea. Normalmente, il corpo si raffredda sudando, ma in certe condizioni ambientali questo meccanismo non è sufficiente. Se, ad esempio, il tasso di umidità è molto elevato, il sudore evapora lentamente e quindi il corpo no si raffredda in maniera efficiente e la temperatura corporea può aumentare, fino a valori elevati da poter danneggiare gli organi vitali dell’organismo. La capacità di termoregolazione di un individuo è fortemente condizionata da diversi fattori con l’età (ridotta in bambini e anziani), uno stato di malattia e presenza di febbre, la presenza di alcune patologie croniche, l’assunzione di alcuni farmaci e l’uso di droghe e alcool.

Chi sono i soggetti a rischio?

Le persone anziane su tutti, in quanto hanno condizioni fisiche generalmente più compromesse e l’organismo può essere meno efficiente nel compensare lo stress da caldo e rispondere adeguatamente ai cambiamenti di temperatura. Tra questi, chi soffre di malattie cardiovascolari, di ipertension, di patologie respiratorie croniche, di insufficienza renale cronica, di malattie neurologiche è a maggior rischio.

Sono a rischio anche le persone non autosufficienti, poiché dipendono dagli altri per regolare l’ambiente in cui si trovano e per l’assunzione di liquidi.

I bambini e i neonati, per la ridotta superficie corporea e la mancanza di una completa autosufficienza, possono essere esposti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e ad una disidratazione. Infine, le persone che assumono regolarmente farmaci che possono compromettere la termoregolazione fisiologica o aumentare la produzione di calore.

Anche chi fa un esercizio fisico o svolge un lavoro intenso all’aria aperta può disidratarsi più facilmente di altri.

Quali sono i sintomi?

Le malattie associate al caldo possono presentarsi con sintomi minori, come crampi, svenimenti, spossatezza e gonfiori, o di maggiore gravità, come lo stress da calore e il colpo di calore.

A chi bisogna rivolgersi in caso di un problema di salute?

Al medico di famiglia, che va consultato immediatamente. È certamente la persona che conosce meglio le condizioni personali e familiari del proprio assistito. Durante le ore notturne o nei giorni festivi è opportuno chiamare il servidio di Guardia Medica, al numero 080.8915365.

Nel caso di un malore improvviso o in presenza di condizioni che fanno temere un serio pericolo ativare immediatamente il servizio di Emergenza Sanitaria, chiamando il 118.

L’esposizione all’aria aperta.

Durante le giornate in cui viene previsto un rischio elevato per le successive 24-48 ore, deve essere ridotta l’esposizione all’aria aperta nella fascia oraria compresa tra le 12 e le 18. In particolare, è consigliabile l’accesso ai giardini o alle aree verdi ai bambini molto piccoli, agli anziani, alle persone non autosufficienti o convalescenti. Inoltre, deve essere evitata k’attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari su citati.

Alla giusta temperatura.

Una temperatura tra i 25-27 gradi centigradi, con un basso taso di umidità garantisce un buon confort e non espone a bruschi sbalzi di temperatura rispetto all’esterno. Soggiornare, anche solo per alcune ore in luoghi climatizzati rappresenta un sistema di prevenzione efficace per combattere gli effetti del caldo.

Attenzione: i ventilatori meccanici, accelerano soltanto il movimento dell’aria ma non abbassano la temperatura ambientale. Per tale ragione i ventilatori non devono essere indirizzati direttamente sul corpo.

Importante l’assunzione di liquidi.

Bere molta acqua e mangiare frutta fresca (pesche e percoche contengono il 90% di acqua, il melone l’80%). Gli anziani devono bere anche in assenza delo stimolo della sete. Un’eccezione è rappresentata dalle persone che soffrono di epilessia o malattie del cuore, rene o fegato, o che hanno problemi di ritenzione idrica che devono cosultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi., devono essere evutate bevande alcoliche o contenenti caffeina.

L’alimentazione e la conservazione degli alimenti.

Evitare pasti pesanti, meglio consumare spesso pasti leggeri durante l’arco della giornata. Le temperature ambientali elevate possono agire sulla corretta conservazione domestica degli alimenti, pertanto si raccomanda attenzione alle modalità di conservazione degli alimenti deperibili 8latticini, carne, dolci, gelati ecc)

Occhio all’abbigliamento.

I vestiti devono essere leggeri e comodi, di cotone, lino o fibre naturali, devono essere evitati quelli in fibre sintetiche. Se si ha un familiare malato e costretto a letto, assicurarsi che non sia troppo coperto. All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Proteggere la pelle dalle scottature con creme solari con alto fattore protettivo.

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