Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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DELEGAZIONE TURESE ALLA CAMERA VENTRELLA: "SODDISFATTO DELL"INCONTRO CON I PARLAMENTARI"

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Mercoledì si è recata a Roma, presso la Camera dei Deputati, una cospicua compagine di elementi di spicco della comunità turese:Natalino Ventrella, Consigliere Comunale di minoranza, Franco Petrera, Consigliere di maggioranza, Sante Tauro, Pietro Colapietro, Leo Spada, il presidente della Cooperativa “l’Ortofrutticola” di Turi, Franco Colaprico, e i signori Lozupone e F. Mazzone. Insieme, con il Consigliere Regionale Ignazio Zullo, hanno preso parte ad un convegno utile a capire quali siano i problemi che, tutt’ora, tengono bloccato l’iter burocratico che porterà la ciliegia “Ferrovia” turese ad ottenere il marchio DOP (Denominazione d’Origine Protetta).

Dapprima c’è stata una conferenza stampa. Ventrella ha preso la parola ed, oltre ai ringraziamenti dovuti all’O. Benedetto Fucci, al Consigliere Regionale, dott. Ignazio Zullo, alla società Pernice ed alla Cooperativa L’Ortofrutticola (insieme hanno offerto circa 5 quintali di ciliegie),  per aver permesso di organizzare l’evento, si è dilungato sull’importanza della biodiversità agroalimentare del Mezzogiorno e della attuali difficoltà che questo territorio sta attraversando negli ultimi tempo. Si è soffermato anche sul cambio di mentalità che il mercato sta assumendo: “sempre più industriale”. Per tanto ha ribadito l’importanza di un marchio che identifichi un determinato tipo di prodotto e la relativa provenienza come strumento di qualità del mercato.

Abbiamo ascoltato Ventrella, al ritorno da Roma.

 

Con quali onorevoli avete avuto il piacere di confrontarvi?

Abbiamo incontrato gli onorevoli Pugliese, Covino, Russo, Servodio, Sardelli, Pepe, Farina, Marantelli, Costantino, Cambussino, Amoruso, dimostratosi molto entusiasta dell’iniziativa,Taddei, Branzolini e tanti altri.

 

Com’è stato il riscontro in Parlamento della vostra manifestazione?

Tutti si sono dimostrati piacevolmente colpiti. Anche i Leghisti, vicini al Ministro Zaia che si sono fatti protavoce dell’iniziativa. Ho contattato anche l’Onorevole Paolo Russo e il Consigliere Regionale Zullo, ai quali farò pervenire una nota in cui è stato fissato un altro incontro entro un mese con tutti i componenti della Commissione dell’Agricoltura per agevolare l’approvazione dell’iter. a tale incontro sarà invitato anche il sig. Elefante. Mi sento di ringraziare anche l’attrice Anna Rita Del Piano, famosa attrice televisiva, madrina della manifestazione, dimostratasi disponibile e sensibile al tema.

 

Cominciamo da una cronistoria della richiesta del marchio…

I problemi sono nati durante gli anni di amministrazione Stefanachi. Gli allora amministratori fecero un’Associazione di Comuni (Turi, Castellana, Conversano e Sammichele) ottenendo un finanziamento comunitario, quindi di soldi pubblici. Vennero pagati dei tecnici per stilare un disciplinare indispensabile per l’approvazione della DOP. Poichè secondo il 20/81 del 2002 recita che “gli unici soggetti legittimati alla richiesta della certificazione sono le associazioni di categoria, intese come produttori o trasformatori”, il travaglio è durato 4 anni bloccando il Comune. Sono stati soltanto spesi soldi pubblici. La situazione è migliorata quando Biagio Elefante, attuale presidente dell’Associazione per la ciliegia “ferrovia” DOP, interpretando la normativa correttamente, ha istituito l’Associazione di categoria e ha presentato tutta la documentazione.

 

Qual è la situazione attuale?

Al momento il marchio DOP della ciliegia Ferrovia è bloccato al Ministero dell’Agricoltura. Io che ho organizzato gli anni scorsi questa manifestazione alla Camera e al Senato, ho voluto riproporla, coinvolgendo Zullo e Petrera, consiglieri di maggioranza nei rispettivi enti, per chiedere un intervento dei parlamentari regionali e nazionali al fine di sbloccare l’iter per il raggiungimento del marchio tanto ambito.

 

Perché Turi non è ancora riuscita in questo?

Uno dei problemi principale è che a Turi non c’è cultura politica e sociale per affrontare queste problematiche. Nella mentalità cittadina regna l’invidia e la gelosia, e tutto ciò non fa altro che bloccare l’associazionismo a favore dell’individualismo. Continuando così bloccheremmo ogni sviluppo socio economico. Non a caso sono arrivate chiamate ad un segretario provinciale, di cui non faccio nome, da parte di qualche personaggio turese (e di altri paesi) per sminuire l’importanza di questa iniziativa.

Ci sono forti pressioni che condizionano l’esito della pratica. I turesi devono imparare ad esprimere meglio la loro preferenza elettorale soprattutto per quanto riguarda le imminenti competizioni provinciali. Se i turesi continuano a votare candidati di altri paesi e non del posto sarà difficile ottenere il marchio DOP. A buon intenditor, poche parole.

 

Come sono i vostri rapporti con l’Associazione per la DOP locale?

Direi più che buoni. Sono sempre rimasto a disposizione sia della Associazione che dei cittadini. Per questo ci tenevo a ripetere questa mia iniziativa anche con il nuovo governo di maggioranza PDL. Mi fa piacere che l’On. Russo, presidente della commissione di agricoltura presso la Camera dei Deputati si sia messo a disposizione..

 

Si è appena conclusa la quattro giorni della Sagra. Come le è sembrata?

Sicuramente questa sagra ha avuto un riscontro positivo sulla città di Turi. tuttavia mi preme dire che sono rimasto deluso dagli amministratori in quanto, per il Premio Nazionale dello sport “Oronzo Pugliese” consegnato a Cesare Prandelli, noi della minoranza non siamo stati invitati. Ricordo che i consiglieri presenti in consiglio votarono all’unanimità questo stupendo premio ma non abbiamo avuto nessun invito per partecipare. Vi erano solo consiglieri e amministratori di maggioranza con amici e parenti. Questo mi ha deluso e reputo prossimamente di valutare meglio la posizione di alcuni consiglieri di maggioranza, in particolar modo quella di Michele Boccardi, in quanto egli è sia consigliere di maggioranza che amministratore unico di una sala ricevimenti. Egli da queste manifestazioni ottiene una ricaduta diretta di immagine sulla propria azienda. Questa viene chiamata “posizione dominante di mercato”. Continuando in questo senso, alla gente che viene Turi, il messaggio che arriva è quello di un accostamento tra la città e la sala ricevimenti. Invece dovrebbe essere quello di Turi, legato ai propri prodotti e proprie tradizioni.

 

È questo il motivo per cui non abbiamo visto nessun membro della minoranza durante la sagra?

Non hanno invitato noi della minoranza. la maggioranza è bene che sia più rispettosa nei confronti dell’opposizione e non averci invitato è stata una caduta di stile. Credo che siano d’accordo con me i miei colleghi di minoranza. Inoltre, il giorno dell’inaugurazione, erano presenti oltre al sottoscritto, anche  i consiglieri Risplendente e Perniola: non siamo stati considerati. Quel giorno si sono intromessi i soliti personaggi, amici di ogni amministrazione, che qualche giorno dopo hanno millantato alte amicizie, perché inquadrate dalle TV locali. A noi consiglieri comunali, che abbiamo votato all’unanimità il cerimoniale, non è stato dato l’onore di salutare il Prefetto di Bari. È una vergogna. Malgrado ciò, io ho invitato il Sindaco alla Camera dei Deputati e nessuno dell’amministrazione ha partecipato, tranne il consigliere di Maggioranza Petrera (che attualmente è in una posizione critica rispetto alla maggioranza, pur dichiarandosi ancora parte della stessa. Ndr)

 

Sarebbe opportuno riorganizzare la sagra delle “percoche”?

Si sono favorevole alla reintroduzione della sagra delle percoche perché è un prodotto che merita di essere valorizzato. Anche a Roma ci è stato chiesto di avere la possibilità di degustare questi frutti. Sicuramente riusciremo ad esaudire questa richiesta.

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