Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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COMPRARE E VENDERE CASA A TURI

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Affari, dicevamo 

Alcune riflessioni…

Vorrei Vendere: Si, ma fate presto. La bolla speculativa e la crisi in avvicinamento erano note da tempo e ora ci siamo. L'occhio della tempesta si avvicina. I prezzi delle case scenderanno ancora, vendere non sarà facile e il tempo medio per vendere una casa salirà ancora. La bolla immobiliare si dovrà e si sta lentamente sgonfiando. Chi vuole vendere dovrebbe farlo subito.  Oppure temporeggiare, sperando di chiudere un buon contratto di affitto. Si, ma temporeggiare quanto? Probabilmente a lungo. (In Giappone sono serviti più di 15 anni)

Vorrei comprare: Ora? No grazie. Conviene aspettare almeno un anno per due ragioni: la prima perché i prezzi tenderanno a scendere; la seconda ragione è aspettare per poter comprendere meglio l’andamento dei tassi di interesse. Oggi certamente il mutuo a tasso fisso non è consigliabile.

Dovrei comprare o edificare? Il settore medio - alto (villa, casa indipendente, ecc) ha certamente più valore. L’unico mercato dinamico e attivo in un momento di crisi è il settore di “qualità”. Chi compra casa ha più possibilità di scegliere, prezzi più bassi e dunque pretende di più. Inoltre molte famiglie e coppie giovani avranno più difficoltà ad accendere un mutuo. Le abitazioni “alveare” pagheranno prima e pesantemente la crisi in avvicinamento. Edificare? Una scelta per “i professionisti” del settore. I prezzi delle materie prime dovrebbero scendere, ma bisogna costruire case di qualità e dopo attente valutazioni sul “dove e come” costruire. * (nota in basso)

A Turi? A Turi le case costano “meno”!! E’ noto da tanto tempo e oggi anche di più. Tuttavia le unità non abitate crescono e gli invenduti anche. Le case per “noi Turesi”ci sono. Quindi per “occupare” tutte le case, detto brutalmente, abbiamo bisogno di importare.

“Importare” nuovi cittadini. Persone, nuove coppie, e famiglie che dovrebbero trasferirsi a Turi. Questa semplice e sintetica riflessione potrebbe terminare qui, lasciando ognuno libero di riflettere.

Ma vorrei farvi ancora qualche domanda:  

Quali sono le ragioni per cui “un forestiero” si dovrebbe trasferire a Turi”? Il basso costo si direbbe, ma oggi è sufficiente? Credo di no, perché chi compra avrà un vasta scelta e prezzi più bassi, potrà quindi valutare e osservare il valore dell’immobile. Osservare anche il “valore” del paese.

Chi si appresta a costruire un immobile e chi si accinge a pensare e disegnare un Piano Urbanistico dovrebbe, oggi più di ieri, cercare con forza e coraggio di influire su queste leve di “valore” per chi un domani sceglierà di vivere nel nostro paese e si domanderà:

perché comprare casa a Turi? Incentivare l’edificazione vorrebbe dire rischiare di continuare a gonfiare una bolla ormai bucata e alla fine alla nostra equazione saremo costretti a porre un segno negativo al termine Affari.

Collegamenti e servizi sono fattori chiave. I collegamenti verso il capoluogo non sono sufficienti (quanto tempo impiego per arrivare a Bari o nord-barese? Con quale comodità?). I servizi deludenti. In questo senso l’idea dell’amministrazione di attivare un asilo nido la vedo molto positiva (noi lavoriamo, la nonna è lontana, dove staranno i nostri bimbi?). Inoltre aiutare e sostenere le associazioni sportive, culturali, nella loro varietà è cruciale. (noi e i nostri figli come ci relazioneremo in un nuovo paese? Quali scelte abbiamo?).

 

Un Pug “contro corrente”?

Dopo queste considerazioni, leggere fra gli obiettivi principali del Pug il punto B (pagina 88 del D.P.P. ) mi sembra un errore di battitura, un copia incolla riuscito male:

Testualmente dal Dpp:

“b) La tendenza che ha condotto a forme sempre più accentuate di indipendenza, la cosiddetta “città diffusa”, dovrebbe essere invertita in favore di quartieri nuovi più organizzati, impianti centralizzati, la cosiddetta “città compatta”.”

 

Caratterista peculiare del nostro paese è stata sempre quella di “paese tranquillo” e vivibile. Spesso chi si trasferisce in un piccolo paese cerca proprio la casa indipendente. Cosa pensano le persone: Meglio vivere in un appartamento o in una casa indipendente? Alcune Risposte

Città compatta? Ragionamento corretto per altre grandi città, Londra, Lisbona, Milano ma per Turi?

Forse sarà stata una svista? Poco male, c’è tempo per cambiare. Ce lo auguriamo, soprattutto per i coraggiosi che edificheranno e affinché il segno Affari nell’equazione alla fine possa essere positivo.

 

*(nota) Tutto nasce dalla politica monetaria statunitense che crea i presupposti per gonfiare una bolla speculativa di proporzioni bibliche. Osservando l’andamento dell’Euribor, che rappresenta per le banche la base per il calcolo del Tasso Variabile, notiamo che nel 1999-2000 era sopra il 5%. Ma nel famoso biennio 2003-2005 il tasso è al minimo. Qui si sono indebitati tutti: aziende, famiglie, coppie giovani, enti pubblici. Negli Stati Uniti anche i defunti. Ma i tassi non possono andare sotto zero, e i gruppi bancari hanno spinto per chiudere contratti a tasso variabile perché gli operatori qualificati del settore sapevano che quei tassi sarebbero tornati in linea intorno al 4-5%. Quindi? Oggi investire nel mattone è sicuro… “mmm…” fino ad un certo punto.

 

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