Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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CONVEGNO DEL GAL: IL CASO DELLA CILIEGIA TRA PRODUZIONE E CERTIFICAZIONE

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Si è svolto in data 10 marzo presso la biblioteca comunale di Turi sita in Piazza Gonnelli il convegno dal titolo “I prodotti, il territorio,la valorizzazione, le certificazioni: il caso della ciliegia tra produzione e certificazione” organizzato dal Gal (gruppo d’azione locale “terra dei trulli e di barsento”) attivo in una zona geografica comprendente comuni quali Noci, Gioia del Colle, Sammichele di Bari e Alberobello a cui si sono ultimamente aggiunti Putignano, Castellana Grotte e Turi.

Sono intervenuti alla serata, oltre al sindaco Vincenzo Gigantelli e all’assessore comunale all’agricoltura Valentini, il moderatore Matteo Antonicelli direttore Gal di zona,il presidente del Gal Stefano Genco e altri membri quali Pier Paolo Pallara direttore dell’osservatorio INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria)della Regione Puglia, Francesco De Giorgio tecnico senior del Gal, Maria Chiara Ferrarese responsabile- Food CSQA- certificazioni srl e Michele Zema area  menager CSQA- certificazioni srl

Durante la serata si sono affrontati diversi argomenti correlati e, partendo da una visione geografica osservata da un punto di vista agricolo, economico e produttivo, si è inteso spiegare ai partecipanti al convegno i punti di forza dell’azione territoriale del Gal.

Come è stato specificato nell’ambito della serata, il Gal  è responsabile dell’elaborazione e dell’esecuzione di un Piano di Sviluppo Locale (PSL) incentrato su un tema caratteristico rappresentativo dell’identità del territorio rurale di riferimento.

Le funzioni del Gruppo di Azione Locale comprendono: la pianificazione ovvero l’individuazione e la formulazione dell’insieme delle priorità, delle strategie e degli obiettivi specifici dell’area rurale; l’innovazione, cioè l’ideazione e l’attuazione di una strategia pilota di sviluppo integrato e sostenibile condivisa dal partenariato locale; l’organizzazione che consiste nell’individuazione e nella distribuzione dei ruoli e delle responsabilità da attribuire ai singoli partner indicando modalità e mezzi di attuazione del piano di sviluppo cercando di massimizzare lo sfruttamento delle risorse disponibili. 

Le grandi sfide  - si legge in un documento dell’assessore alle risorse agroalimentari Regione Puglia, Enzo Russo – e le numerose opportunità che il futuro prossimo venturo porrà dinanzi all’agricoltura e al mondo rurale della Puglia, renderanno necessaria una profonda, piena, documentata e articolata consapevolezza delle numerose e interrelate caratteristiche del settore agricolo e dei contesti rurali regionali”.

foto_0014.jpgNel corso del convegno si è anche parlato degli scambi con l’estero e delle aree protette,si è quindi appreso che il sistema agroalimentare pugliese, sebbene caratterizzato da un consistente valore della produzione, mostra da un lato un elevato grado di approvvigionamento (97’6%) e, dall’altro, un livello di apertura commerciale al di sotto della media nazionale (17’7% della Puglia rispetto al 30’9% dell’Italia).

La regione Puglia si caratterizza per la presenza di un organico sistema di aree protette, nazionali e regionali, che nel complesso si estende su oltre 265.000 ettari, pari al 13.7% della superficie regionale e che vede nei parchi nazionali la tipologia di area più presente sul territorio. A partire dall’anno 2004, inoltre,  la superficie tutelata regionale si è praticamente più che raddoppiata a seguito dell’istituzione del Parco Nazionale dell’Alta Murgia  (circa 67.000 ettari),dell’istituzione o riclassificazione di diversi parchi naturali e riserve naturali regionali e, ancora, nel dicembre 2007 dell’istituzione della nuova area naturale protetta “Fiume Ofanto” (circa 24.900 ettari).

La tutela del territorio e la salvaguardia della biodiversità regionale sono perseguite anche attraverso il sistema di protezione delle aree “Natura 2000”, previsto dalla normativa comunitaria in materia di conservazione degli habitat naturali, seminaturali, della flora e della fauna selvatica.  Sempre nel corso della serata , è stato di particolare rilievo l’argomento relativo alle certificazioni che attestano qualità e garanzia ai prodotti agricoli locali.

In merito il CSQA, ovvero un ente italiano di certificazione e ispezione che opera anche a livello internazionale,è un punto di riferimento per le organizzazioni pubbliche e private che offrono prodotti alle imprese e alle persone. La serata si è conclusa con la consegna di alcuni attestati.

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