Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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CENTURIUM: INTERVISTA AL PRESIDENTE LUIGI GIANNINI

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Dopo avere incontrato i ragazzi del motoclub Centurium domenica 5 aprile, durante la mostra di auto e moto d’epoca a Turi Expò, abbiamo voluto approfondire, con un’intervista diretta al presidente Luigi Giannini, i motivi che lo hanno portato a fondare questa associazione, gli obiettivi e qualche curiosità circa le iniziative future.

 

 

Che si tratti di una persona, di un prodotto o, come in questo caso, di una associazione, la scelta del nome è una scelta molto importante perché ne riassume e ne comunica l’identità. Quali caratteristiche del club mira a comunicare il nome Centurium?

 

Nel nome Centurium abbiamo unito il termine centauro, figura comunemente associata ai motociclisti, a turium che evoca il nome del nostro paese, sottolineandone l’appartenenza.

 

 

Chi sono gli altri promotori dell’iniziativa e come nasce la voglia di fondare un motoclub a Turi?

 

Ci sono anche il vicepresidente Antonio Secondo, il segretario Stefano Coppi, Enzo Angelillo, Giacomo Marchione e Claudio Carenza che fanno parte del direttivo.

L’idea è nata dal desiderio comune di tutto il direttivo, e abbiamo approfittato del mio ritorno a Turi. Il motivo sta nel fatto che nel nostro paese, purtroppo, non c’è mai stata una associazione di questo tipo e se ne sentiva la mancanza. A chi piace la moto mancava una possibilità di questo tipo.

 

 

Immagino che avete dovuto affrontare un iter burocratico per la realizzazione del club, ci sono state difficoltà?

 

Per costituire e avviare il motoclub dovevamo prima formare un direttivo di almeno cinque persone e raccogliere venticinque tesserati. C’è lo statuto per organizzare un motoclub.

Le prime difficoltà sono state recuperare i venticinque tesserati perché, in pratica, non abbiamo voluto anticipare soldi proprio perché l’idea non nasce a scopo di lucro, ma per esprimere la passione per la moto, quindi non abbiamo voluto ne’ guadagnarci e ne’ rimetterci. Volendo avremmo potuto anticipare i soldi delle venticinque tessere e poi rivenderle. Siccome anticipare quei soldi costituiva una spesa, abbiamo girato un po’ per recuperare i venticinque tesserati.

Però per quanto riguarda l’FMI (federazione motociclistica italiana) è stato tutto semplice, ci ha dato dei fogli da compilare.

 

 

Quanti sono attualmente i tesserati e quali vantaggi si ottengono dall’iscrizione?

 

I tesserati attualmente sono ventisette, compreso il sindaco, associato onorario, che come primo cittadino simboleggia la volontà di rendere partecipe tutto il paese e di farci conoscere.

I vantaggi: chi ha le moto d’epoca può iscrivere la propria moto nel registro storico, questo poi porta a dei vantaggi per l’assicurazione - una volta che ci si iscrive al registro storico, si paga un minimo di assicurazione, quindi si tratta di un vantaggio economico - e in più la valorizzazione della propria moto iscritta al registro storico. Per tutti gli associati ci sono convenzioni, per esempio con delle assicurazioni, e sconti offerti dalle riviste del settore. Inoltre, tramite l’abbonamento annuale a una rivista mensile che è “Motoitalia”, si sarà al corrente di tutte le manifestazioni, di tutte le convenzioni, delle leggi che riguardano i motociclisti e quant’altro.

 

 

Quali sono i requisiti che devono possedere i potenziali iscritti?

 

Il requisito fondamentale è avere la passione per la moto. Non necessariamente bisogna possedere la moto perché ci sono degli iscritti che non ne hanno una. Iscrivendosi comunque si permette ad una associazione, non costituita da semplici motociclisti, di proporsi nella comunità e di impegnarsi nell’educazione stradale dei più giovani nelle scuole, non appena verrà accettata la domanda che abbiamo fatto per poter effettuare questi corsi in Puglia.

Inoltre i potenziali iscritti possono giungere da tutta Italia, non ci sono limiti geografici. Non ci sono nemmeno limiti di età e se si è minorenni serve solo la firma del genitore.

 

 

Quali sono gli obiettivi dei Centurium?

 

Far conoscere al nostro paese la vera essenza dei motociclisti, eliminando il pregiudizio comune che i motociclisti sono coloro che viaggiano ad alta velocità o che fanno solo baccano. Invece c’è chi, come noi, vuole proporsi nel sociale, nell’educazione stradale, in varie attività che possono essere di aiuto, per esempio, come si è fatto in altri paesi, portare doni negli ospedali vestiti da babbo natale in moto, e tutte quelle attività tipicamente solidali, con la particolarità di farle con la moto.

Poi vogliamo organizzare un motoraduno a Turi e stiamo chiedendo la data per il 16 giugno, forse; prima vogliamo sapere con certezza quando sarà la sagra della ciliegia perché vorremmo farlo per l’occasione.

 

 

Queste iniziative sono dedicate a chi fa parte dell’associazione o mirano anche al coinvolgimento del pubblico?

 

Ai motoraduni chi ha la moto e si iscrive, può partecipare attivamente quando si va a fare la motopasseggiata con il gruppo, chi non ha la moto, ed è appassionato, si potrà avvicinare e osservare le moto. Quando, se ci daranno il posto, lo faremo a Largo Pozzi, sarà comunque aperto al pubblico, non facciamo niente di riservato, poi gli anni prossimi quando ci saranno i motoraduni di sera, ci sposteremo anche negli altri paesi.

 

 

Per conoscere gli appuntamenti?

 

In attesa di organizzare una nostra sede, ci affidiamo ai media. Ci iscriveremo a breve alla carta delle associazioni che ci permetterà di avere una maggiore visibilità tramite il comune. E’ anche in progetto la realizzazione di un sito web su cui sarà possibile ottenere tutte le informazioni possibili sul nostro motoclub.

 

 

Un messaggio finale?

 

Speriamo che il paese accolga in maniera positiva la nostra associazione. Tuttavia, indipendentemente dalla risposta che avremo, noi continueremo a portare avanti la nostra passione.

 

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