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Continua con successo la campagna di sensibilizzazione dei Carabinieri del Comando Regione “Puglia” che, in visita nelle scuole di tutta la regione, presentano un importante progetto didattico sulla legalità .
Il programma educativo in parola, s’inquadra nel contesto di una strategia volta a costruire nei giovani la coscienza delle regole ed una positiva socialità, anche attraverso l’analisi del fenomeno del bullismo visto come anticamera di comportamenti antisociali.
Solo in Puglia, gli interventi dei Carabinieri nelle scuole, in questo anno scolastico, sono stati oltre 350 e più di 20.000 sono stati gli studenti coinvolti nell’iniziativa.
Nell’ambito di tale attività, sono state organizzate anche delle visite presso le caserme dell’Arma dove, dopo la proiezione di un video divulgativo sui compiti e le finalità istituzionali dell’Arma dei Carabinieri, sono stati affrontati, d’intesa con i dirigenti scolastici, temi d’attualità proposti agli alunni, spunti di riflessione sui comportamenti socialmente accettabili e sulla necessità della riscoperta di valori quali l’amicizia, il coraggio, la coscienza, la famiglia, la generosità, la lealtà, l’onestà ed il rispetto.
I giovani studenti, nel corso delle visite, hanno potuto inoltre visitare le Centrali Operative, centri propulsori dell’attività di Istituto (ove pervengono sull’utenza di pubblica utilità “112”, le numerose richieste di intervento da parte dei cittadini) ed assistere ad alcune simulazioni con i cani antidroga e con il robot telecomandato in dotazione agli artificieri, per la messa in sicurezza degli ordigni esplosivi.
L’obiettivo di tale progetto è quello di favorire lo sviluppo di comportamenti civili e responsabili e far crescere la consapevolezza che il rispetto delle regole, anche semplicemente quelle di buona educazione, migliora la qualità della vita mentre i comportamenti scorretti, prevaricatori e violenti, producono sempre effetti negativi sui singoli e sulla collettività.
Nel corso degli incontri si è parlato inoltre, di recenti fatti di cronaca come i danneggiamenti presso le scuole, l’imbrattamento dei muri, gli episodi di bullismo, la violenza negli stadi, il rischio di commissione di reati (ovvero di diventare vittime) derivanti dalla navigazione in internet ed il dilagante fenomeno della diffusione dell’uso personale e dello spaccio di stupefacenti e dell’abuso, spesso associato, di alcool in molti locali pubblici e luoghi di aggregazione.
Agli studenti è stata rivolta, infine, una esortazione particolare a migliorare la propria sensibilità sui temi della cultura ambientale e del rispetto delle norme del codice della strada, con particolare riferimento all’uso del casco e delle cinture ed alla guida in stato di ebbrezza alcoolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Tali attività costituiscono per l’Arma dei Carabinieri, una possibilità di contribuire all’ educazione dei più giovani, “vivendo i luoghi”, realizzando reti concrete tra loro e l’istituzione stessa.
Un percorso di inestimabile valore, quello del lavoro educativo che l’Arma opera sul territorio di pari passo con l’attività preventivo-repressiva, inteso come momento di costruzione della convivenza civile.
Per migliorare le prospettive del vivere civile infatti, si rende necessario realizzare giorno per giorno occasioni di incontro e confronto, “edificare” i legami che istituiscono gli spazi della convivenza nella legalità, creando rapporti di prossimità.
In questo senso, l’interazione proficua fra Scuola e Arma dei Carabinieri (nella duplice veste di operatrice della sicurezza ma anche di educatrice) diviene una componente imprescindibile per creare la giusta alchimia nel processo di sviluppo del senso civico delle future generazioni.
Il programma educativo in parola, s’inquadra nel contesto di una strategia volta a costruire nei giovani la coscienza delle regole ed una positiva socialità, anche attraverso l’analisi del fenomeno del bullismo visto come anticamera di comportamenti antisociali.
Solo in Puglia, gli interventi dei Carabinieri nelle scuole, in questo anno scolastico, sono stati oltre 350 e più di 20.000 sono stati gli studenti coinvolti nell’iniziativa.
Nell’ambito di tale attività, sono state organizzate anche delle visite presso le caserme dell’Arma dove, dopo la proiezione di un video divulgativo sui compiti e le finalità istituzionali dell’Arma dei Carabinieri, sono stati affrontati, d’intesa con i dirigenti scolastici, temi d’attualità proposti agli alunni, spunti di riflessione sui comportamenti socialmente accettabili e sulla necessità della riscoperta di valori quali l’amicizia, il coraggio, la coscienza, la famiglia, la generosità, la lealtà, l’onestà ed il rispetto.
I giovani studenti, nel corso delle visite, hanno potuto inoltre visitare le Centrali Operative, centri propulsori dell’attività di Istituto (ove pervengono sull’utenza di pubblica utilità “112”, le numerose richieste di intervento da parte dei cittadini) ed assistere ad alcune simulazioni con i cani antidroga e con il robot telecomandato in dotazione agli artificieri, per la messa in sicurezza degli ordigni esplosivi.
L’obiettivo di tale progetto è quello di favorire lo sviluppo di comportamenti civili e responsabili e far crescere la consapevolezza che il rispetto delle regole, anche semplicemente quelle di buona educazione, migliora la qualità della vita mentre i comportamenti scorretti, prevaricatori e violenti, producono sempre effetti negativi sui singoli e sulla collettività.
Nel corso degli incontri si è parlato inoltre, di recenti fatti di cronaca come i danneggiamenti presso le scuole, l’imbrattamento dei muri, gli episodi di bullismo, la violenza negli stadi, il rischio di commissione di reati (ovvero di diventare vittime) derivanti dalla navigazione in internet ed il dilagante fenomeno della diffusione dell’uso personale e dello spaccio di stupefacenti e dell’abuso, spesso associato, di alcool in molti locali pubblici e luoghi di aggregazione.
Agli studenti è stata rivolta, infine, una esortazione particolare a migliorare la propria sensibilità sui temi della cultura ambientale e del rispetto delle norme del codice della strada, con particolare riferimento all’uso del casco e delle cinture ed alla guida in stato di ebbrezza alcoolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Tali attività costituiscono per l’Arma dei Carabinieri, una possibilità di contribuire all’ educazione dei più giovani, “vivendo i luoghi”, realizzando reti concrete tra loro e l’istituzione stessa.
Un percorso di inestimabile valore, quello del lavoro educativo che l’Arma opera sul territorio di pari passo con l’attività preventivo-repressiva, inteso come momento di costruzione della convivenza civile.
Per migliorare le prospettive del vivere civile infatti, si rende necessario realizzare giorno per giorno occasioni di incontro e confronto, “edificare” i legami che istituiscono gli spazi della convivenza nella legalità, creando rapporti di prossimità.
In questo senso, l’interazione proficua fra Scuola e Arma dei Carabinieri (nella duplice veste di operatrice della sicurezza ma anche di educatrice) diviene una componente imprescindibile per creare la giusta alchimia nel processo di sviluppo del senso civico delle future generazioni.
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A me questa giunta piace. Sono tutti giovani e daranno ...
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