Nessun allarmismo per un caso isolato di pediculosi presso la Scuola dell'Infanzia del C.D. "P. De Donato Giannini" denunciato da alcuni genitori.
Sicuramente spaventati per la possibile diffusione di pidocchi nelle classi dei propri figli, alcuni genitori ci avevano segnalato la presenza del problema in una classe della scuola materna, problema poi diffuso anche in famiglia.
Sulla questione abbiamo ascoltato il commento di alcuni pediatri e medici di base del nostro paese che hanno rassicurato sul caso. È emerso infatti che si è trattato di un caso isolato che fortunatamente non si è esteso ad altri bambini. "Non ho avuto casi tra i miei pazienti" - commentano, aggiungendo, alcuni di loro, che piuttosto si riscontrano diversi casi di varicella e mononucleosi.
Anche il dirigente G. Vernì ha sottolineato che non è necessario creare allarmismi e che la scuola si è subito attivata informando le famiglie. "Se la situazione di pediculosi persisterà, allora si effettueranno verifiche più approfondite, ma per ora non siamo di fronte ad una situazione d'allarme". Inoltre, come lo stesso dirigente ha ricordato, è naturale che in ambiente scolastico, in alcuni periodi dell'anno, si verifichino casi come quello indicato, ma il ministero della Pubblica Istruzione è attento ad inviare alle scuole un vademecum sull'argomento.
I motivi del “ritorno” dei pidocchi sono legati a una maggiore resistenza dei parassiti ai comuni trattamenti e a un abbassamento del livello di attenzione e consapevolezza. Se la presenza di casi sporadici di pediculosi nelle comunità di bambini è un fenomeno inevitabile con cui occorre convivere, è invece necessario mettere in atto tutti gli accorgimenti indispensabili per contenere il fenomeno ed evitare quelle situazioni di allarme che si determinano quando esplodono vere e proprie “epidemie”. La pediculosi non provoca alcun danno sanitario, ma crea una condizione di disagio e ha ripercussioni di tipo sociale tali da mettere in “crisi” scuole e famiglie.
La raccomandazione è quindi di identificare precocemente il caso e trattarlo nel modo più corretto. Controllare periodicamente la testa del bambino, almeno una volta alla settimana, con pazienza ed attenzione, ponendosi in un luogo ben illuminato, eventualmente aiutandosi con una lente di ingrandimento e, in caso di identificazione, effettuare un trattamento utilizzando prodotti specifici, acquistabili in farmacia.
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non è necessario creare allarmismi, ma prestare attenzione e soprattutto, nel caso, intervenire con prodotti specifici, ricordando non solo di trattare la "testa" degli interessati, ma anche tutti gli indumenti, perchè da lì si può verificare un possibile "ritorno" del problema.....
non è allarmismo, ma è necessario informare e soprattutto evitare di "additare" gli interessati, perchè pare che poi, questi "ospiti", gradiscano il cuoio capillare pulito.......
Molto spesso, il ritorno dei pidocchi, è dovuto proprio al fatto che non si ha la possibilità di riacquistare il prodotto e quindi di utilizzarlo, riaccendendo il focolaio per l'epidemia!
Sofia
I controlli periodici dovrebbero essere effettuati dai responsabili del servizio asl e a loro che bisogna rivolgersi se qualcuno ha dei dubbi,senza diffondere allarmismo e panico generale.