Una palestra gremita di genitori per l’incontro organizzato dal dirigente del CD “P. De Donato Giannini” nel pomeriggio di ieri, 17 gennaio.

Mosso dalle nuove direttive istituzionali dettate dalla riforma del ministro Maria Stella Gelmini, la scuola dell’Infanzia e la scuola Primaria di Turi accoglieranno, come nei precedenti anni, tutti i bambini che compiono 3 anni, per l’infanzia e 6 anni per la scuola primaria entro il 31 Dicembre. È data possibilità di iscrizione anche ai bambini che raggiungono i 3 e i 6 anni entro il 30 aprile dell’anno successivo.
Per quanto riguarda l’orario delle lezioni, la legge prevede 4 modelli: 24 h. – 27h.- fino a 30 h.- 40 h. Le nuove classi di 1° elementare che verranno formate nel C.D. seguiranno le 27 h. settimanali, poiché, commenta il dirigente, “non ci sono le risorse per creare classi da 30 ore”. Ogni classe, inoltre, si prevede sarà composta da 22 alunni. Aggiunge comunque: “Vorrei attivare anche 40 h. settimanali, che consisteranno in una frequenza dal lunedì al venerdì e dalle 8:00 alle 16:00. Per questo però sarebbe necessario individuare un’aula di refezione scolastica, come accade nelle scuole materne, il cui servizio è gestito dalla ditta barese Ladisa”. Dalle parole del dirigente si evince un particolare sostegno dell’amministrazione a questa idea, anche se, commenta ancora il prof. Vernì - “potrebbe riguardare solo 1 o 2 classi”. Il servizio, infine, sarebbe offerto all’utenza o nella palestra della scuola primaria, o nella palestra della scuola media o, se ci fosse la possibilità, o in un’aula vuota del padiglione interessato.
Per quanto attiene all’insegnante di sostegno, purtroppo a causa di problemi di contenimento della spesa e del personale, ogni insegnante di sostegno dovrà assistere 2 alunni diversamente abili.
Per quanto attiene le iscrizioni alla Scuola dell’Infanzia, il Ministero ha definito 3 modelli orari: 40 h., da distribuirsi dal lunedì al venerdì; 50h. dal lunedì al venerdì compreso il sabato mattina e 25h. con le sole mattine dal lunedì al venerdì.
La nostra idea di scuola punta al raggiungimento del tempo pieno con le 40 h. settimanali da organizzarsi in 30 h. ludiche o curricolari, in base alla scuola di frequenza e 10 h. di tempo mensa. “Questa modalità sarebbe funzionale per i tanti genitori che risiedono a Turi, lavorano fuori e non possono contare sul sostegno di nessuno. Inoltre con le 40 h. settimanali, potremmo salvare anche il lavoro dei docenti”.
Qualche polemica e diverse perplessità sono giunte al momento dei chiarimenti sul contributo assicurativo volontario esposto dal Dirigente e richiesto nel modulo di iscrizione al nuovo anno scolastico. “La cifra di 12 € - spiega il prof. Vernì - è stata definita in sede al Collegio docenti e al Consiglio di Circolo” e verrà indirizzata non solo per la copertura assicurativa dei bambini in attività extra curricolari, come laboratori o progetti, ma anche per coprire spese ordinarie che attengono le mansioni scolastiche.
Commenti animati sono seguiti all’illustrazione della nuova offerta formativa e accese le discussioni tra alcuni genitori e il dirigente, sostenuto dall’avv. D’Autilia, presidente del Consiglio di Circolo. Tra le opinioni espresse da alcuni genitori, come la sig.ra Cicerone è emersa la necessità di esporre le novità e soprattutto i motivi ai rappresentanti delle classi, anche se le decisioni sono state prese, senza attendere che sia un modello da compilare a palesarle. Tutti comunque sono stati concordi sull’importanza di un confronto diretto tra genitori e organi scolastici che sia costruttivo e funzionale al benessere scolastico del bambino.
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Commenti
Guardate che non è il numero delle ore che rende più "intelligente" un bambino ma la qualità dell'insegnamento, è inutile avere un "sacco di docenti" per riempire le ore! Se poi la scuola deve diventare un parcheggio diciamolo chiaramente!
Posibile sia sempre e solo colpa del berlusca? Non fate i tifosi per interesse preso!!!
E se i numeri non le bastassero, chieda ai genitori se sono entusiasti di sapere che la scuola riduce per ogni indirizzo delle superiori il numero delle ore, chieda ai genitori dei bambini neo iscritti alle elementari se sono entusiasti di sapere che la scelta dei moduli è una *** perchè l'unico modulo possibile sarà quello di 27 ore, mentre quello da 30 e 40 ci sarà solo nelle regioni ricche del nord.
Si informi, indaghi, interroghi la gente. Non faccia il tifoso per partito preso. Al di là di tutto quello che riguarda il presidente del consiglio, dai processi alle prostitute, il dato più allarmante è che la sua politica è un FALLIMENTO completo su ogni questione.
Più o meno al livello fallimentare di questo consiglio comunale!
cicerone,moltissimi rappresentanti non erono presenti all'incontro e pochi di questi hanno captato male la vera essenza dell'incontro,cioe' l'offerta formativa e la motivazione che ha portato il dirigente alla richiesta di quei miserabili 12 euro.
Secondo un mio modesto parere,l'errore che ha commesso il Direttore Verni e' stato nell'affidarsi nelle sue decisioni ad un discorso del tipo populistico ( E' stato fin troppo signore),mentre suo compito era soffermarsi sull'offerta formativa,delegando al consiglio di circolo l'organizzazione di incontro con i rappresentanti di classe,per spiegare le giuste o sbagliate che siano,decisioni della richiesta di 12 euro.Sicuramente la caciara che si era creata per questo versamento,non sarebbe avvenuta e gli interventi chiarificatori avrebbero preso altra direzione,quella veramente interessante,il futuro dei nostri figli nella scuola,le progettualita',i servizi,le proposte e quant' altro potesse emergere,cosa che a quanto pare e' stata accantonata per discutere in modo ortodosso,e lo sottolineo, di miserabili 12 euro,togliendo piu' di mezzora del tempo previsto all'incontro coi genitori.
E si,paese difficile turi,si punta sempre sulle banalita',chiacchiere e puntare l'uomo a cui dare addosso...,uomo che ha solo pochi mesi di insediamento e che ha gia' fatto tremare i muri scolastici col suo piano di riordino-ordine,cosa che la scuola primaria di turi ed i genitori non era abituato a rispettare.
Signor dirigente Verni, non si faccia intimorire da qualche masaniello del giorno,continui cosi',per quanto mi riguarda da parte mia ha la piena solidarieta' ed elogio per il suo operato.
Lorenzo Gassi
viene da chiedersi se le ore in più servono soltanto per avere più professori.
Da una statistica ufficiale risulta che insegnanti e impiegati comunali hanno il più alto tasso di assenze dovute a malattie.
Questo è lo scandalo vero in Italia.
Su questo i genitori dovrebbero raccogliere le firme e lamentarsi.
con dei bravi insegnati non viene rubato niente."
Egregio signore, un bambino lombardo con il modulo a 40 ore godrà di un anno e mezzo in più di attività didattica sui 5 anni rispetto a un bambino pugliese che si costringe al modulo delle 27 ore.
Se fosse un genitore e non ragionasse da fan di uno schieramento politico, immagino che sarebbe ben "incazzato" nello scoprire che suo figlio parte svantaggiato e che, nella migliore delle ipotesi, gli tocca sperare di trovare sulla sua strada un insegnante estremamente bravo che sappia compensare in qualche modo la differenza.
Sui diritti come la salute e la formazione non si scherza. Il 95% delle risorse dell'istruzione del personale è speso per il personale.
Io trovo grave che l'Italia abbia uno dei più bassi rapporti tra PIL e spesa per l'istruzione d'Europa. Spendiamo poco e spendiamo anche male, certo.
con dei bravi insegnati non viene rubato niente.
L'unico furto è che il 95% delle risorse destinate alle scuole viene speso per il personale.
Purtroppo, però in realtà, il trucco sta nel fatto che le scuole sì obbligheranno i genitori a indicare tutti i modelli orari, sia pure con l’ordine di preferenza che riterranno opportuno, ma le scuole potranno garantire solo il modello a 27 ore .
Alla luce dei famigerati tagli agli organici imposti dalla Gelmini, per il prossimo anno scolastico il tempo scuola di 30 ore settimanali non sarà attuabile: infatti gli organici degli insegnanti saranno calcolati per coprire il modello delle 27 ore di lezione e non più di 30 (se non per le quarte e quinte classi);
Ciò significa che nel confronto tra un bambino che ha frequentato per 5 anni di scuola primaria per 27 ore settimanali piuttosto che per 30 si ritroverà con ben 18 settimane di tempo scuola in meno, più di mezzo anno rubato ai suoi ritmi di apprendimento! Addirittura nel confronto tra 27 ore settimanali e 40 ore, nel corso di 5 anni la perdita è di 1.845 ore, complessivamente un anno e mezzo di scuola rubato ai suoi ritmi di apprendimento nel quinquennio!!
LA FLC CGIL CHIEDE ALLE FAMIGLIE DI esprimere con chiarezza e senza esitazioni solo ed esclusivamente la scelte dei modelli orari basati sulle 40 e sulle 30 ore, rifiutandosi categoricamente di indicare altre preferenze e di attivarsi sin da ora con gli Enti locali (Sindaci e giunte comunali) affinché garantiscano il necessario sostegno ai bisogni espressi dalle Scuole soprattutto per l’attivazione del tempo pieno; anche la FLC CGIL di Bari, farà la sua parte invitando le proprie strutture comunali a richiedere tavoli comunali di concertazione. LA FLC chiede alle famiglie di invitare anche i Dirigenti Scolastici a persistere in tali richieste al Sindaco.
sintesi documento FLC CGIL
Filippo Losacco
delegato territoriale Turi
Non ci credo!
Fra qualche giorno o settimana uscirà qualche problematica o progettualità mancante e si raccoglieranno le firme.
Abbiate un pò di pazienza.
Senza indignazione non si può dimostrare la propria esistenza...
Se ci sono dubbi.. care mamme...
dobbiamo dirla tutta però...il dirigente Pino Vernì è qui da soli tre mesi...
come possiamo dubitare,commentare il suo operato se non ha trascorso neanche la metà dell'anno scolastico?...diamo un pò di fiducia ....poi ...a vedersi..