“LAME DI PEUCETIA”
Piano Integrato di Sviluppo Territoriale (PIST)
DEI COMUNI DI TURI, SAMMICHELE, GIOIA DEL COLLE E CASAMASSIMA
5° FORUM TERRITORIALE INTERCOMUNALE
PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO PRELIMINARE (DPP)
Martedì 08 febbraio 2011, ore 17.00
Turi - Palazzo Comunale, Sala Consiliare
Le Amministrazioni di Turi, Sammichele, Gioia del Colle e Casamassima invitano le cittadinanze a partecipare al 5° Forum per la redazione del Piano Integrato di Sviluppo Territoriale dei quattro Comuni.
Coerentemente con le politiche e le finalità dei fondi strutturali della Comunità Europea, le quattro Amministrazioni hanno avviato nel Luglio 2010 il processo partecipato per la redazione del Piano Integrato di Sviluppo Territoriale (PIST) denominato “Lame di Peucetia”, che giunge a sua volta a compimento di una programmazione congiunta già consolidatasi in settori specifici quali il welfare (Piano Sociale di Zona) e lo sviluppo rurale (Gruppo di Azione Locale), o nell’ambito dell’Area Vasta “BA2015 – Metropoli Terra di Bari” (Piano strategico).
Il percorso partecipato per la definizione del PIST arriva ora a una prima e importante sintesi: la redazione finale del Documento Programmatico Preliminare. La bozza del DPP viene dunque presentata alle cittadinanze che potranno, ancora una volta nella modalità partecipativa del Forum Territoriale, discutere e integrare i contenuti finali del Documento, prima che venga sottoposto al dibattito consiliare in ciascuno dei quattro Comuni.
Per agevolare una partecipazione il più possibile informata e propositiva, la bozza del DPP è consultabile presso le Amministrazioni e attraverso il sito www.lamedipeucetia.it.
La visione che guida il Piano è quella della sostenibilità, che pone al centro la qualità della vita degli abitanti e la tutela e la valorizzazione integrata delle risorse economiche, socio-culturali e ambientali come condizione indispensabile per lo sviluppo. Gli obiettivi generali condivisi del PIST sono quelli di tutelare e valorizzare le lame, di rigenerare il rapporto tra i centri storici e il patrimonio produttivo delle campagne, contrastando l’abbandono e il degrado e riattivando un circuito virtuoso tra beni e servizi culturali, produzione agricola, qualità ambientale e paesaggistica, mobilità dolce, economia locale e sviluppo turistico.
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A presto Fausta....buon lavoro!
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