L’AGUVS (Associazione Gruppi Uniti tutela e giustizia Vittime Strada) di Fasano “Flavio Arconzo” dice “basta” alla Statale della Morte, e domenica 3 aprile invita tutti quanti a partecipare alla manifestazione di protesta sulla S.S. 172 ‘dei Trulli’, importante arteria che si snoda nella Valle d’Itria, interessando i Comuni di Casamassima, Turi, Putignano, Alberobello, Locorotondo, Fasano, Martina Franca e Taranto.
“La nostra manifestazione sarà pacifica - assicura Katia Schiavone, promotrice della manifestazione e mamma di Flavio, morto 17enne in un incidente in moto proprio sulla S.S. 172– Non ci sarà un blocco totale del traffico; piuttosto, presidieremo dalle ore 16.00 alle 20.00 la zona antistante il distributore Agip alle porte di Fasano, proprio sulla statale. Noi occuperemo circa metà carreggiata, quindi il traffico subirà un rallentamento inevitabile, e ne approfitteremo per consegnare agli automobilisti dei volantini esplicativi dell’azione di protesta.”
Il movimento avrà come scopo quello di lanciare l’ennesimo messaggio alle istituzioni locali, regionali e di governo affinchè facciano qualcosa di concreto al fine di evitare ulteriori morti e danni a cose e persone.
Come precisa la stessa Schiavone, sono stati avvisati di queste intenzioni il Comune, la relativa Polizia Municipale e la Questura.
Il tracciato di circa 85 chilometri è particolarmente suggestivo per la caratteristica del paesaggio costellato dai tipici trulli, ma questo ormai poco importa, dal momento che la strada è divenuta tristemente famosa per l’alta pericolosità, i tanti mazzi di fiori, lapidi e striscioni commemorativi disseminati lungo tutto il percorso, guard rail divelti, muretti abbattuti e cantieri inconclusi da un vita. Purtroppo i morti restano solo nella memoria di chi li ha amati, mentre svaniscono da quella del resto del mondo. Uno dei più cruenti incidenti legati al nome di questa strada è avvenuto proprio a Turi l'11 luglio 2009, con quattro decessi e due feriti.
“Ora non siamo più disposti a stare in silenzio – spiega la portavoce dell’AGUVS - Mentre gestori e istituzioni fanno le loro incomprensibili tavole rotonde facendo trascorrere anni senza far nulla di concreto, la ‘strada della morte’ diventa sempre più insidiosa e ricca di eventi tristi. Gli incidenti sono all’ordine del giorno, e ancor più frequenti sono quelli di cui non parlano i notiziari e passano inosservati solo perché non causano vittime e feriti. La 172 è una strada vecchia di svariati decenni, mai ammodernata e mai messa in sicurezza, anche se, praticamente da sempre, si dice che i lavori siano imminenti.”
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