ESCLUSIVO 'LA VOCE DEL PAESE'
La 172 è nelle priorità malgrado la riduzione del piano, ora al vaglio del governo.
A giorni la firma definitiva dell'intesa quadro: Resta organizza un pullman per Roma.
Le bottiglie sono in fresco. Il capitolo statale dei trulli 172 è davvero alla svolta finale. “Io credo che siamo alla svolta storica!” – precisa un prof. Onofrio Resta moderatamente ottimista. Fiducioso, più del solito. Ma lo champagne andrà stappato solo quando il governo di Roma firmerà l’intesa quadro, e quel giorno, Resta, e tanti altri vorranno esserci. Si andrà tutti quanti in pullman, e comunque non sarà un’allegra gitarella romana.
Si attendono novità dai messaggeri della capitale. Letta e il governatore Vendola ufficializzeranno la data per la firma dell’intesa.
IL PIANO RIDOTTO E FORTUNATO - La vera notizia, tra le altre, è che il piano delle opere infrastrutturali ‘Puglia corsara’ si è ridotto a 1,7 miliardi di euro, rispetto ai 10 iniziali. Questa, che poteva sembrare una cattiva notizia, in realtà non lo è, almeno non nel nostro caso, perché nella scrematura delle opere si è arrivati alla definizione dei cantieri di urgente priorità e tra questi, in pole position, c’è la strada della morte, nel tratto critico Casamassima-Putignano (passando da Turi) e Orimini-Martina Franca.
Il futuro della strada, a questo punto dipenderà solo dal governo, in particolare da quattro firme: Matteoli, Fitto, Berlusconi e Prestigiacomo decideranno sulla statale dei trulli. I riflettori saranno puntati su di loro che decideranno quindi se sottoscrivere o meno l’intesa quadro. Se non firmano? Meglio non pensarci.
Nel giorno dell’intesa, il pacchetto di opere della regione Puglia (all’interno del quale c’è la statale dei trulli) sarà vagliato per primo, assieme a Lazio, Emilia Romagna e Piemonte. Sarà come andare per primi agli orali, sotto esami di maturità, quando la commissione esaminatrice dovrebbe essere lucida di mente.
Intanto però, i maggiori esponenti locali si dicono fiduciosi, a cominciare appunto dall’assessore provinciale Onofrio Resta che sta organizzando una “gita” in pullman a Roma, da farsi nel giorno della firma, il giorno dei giorni, il più atteso.
FASE SUCCESSIVA ALLA FIRMA - Se si raggiungesse l’intesa, senza alcun depennamento di opere, tra le quali la statale 172, si procederebbe a quel punto al reperimento dei fondi che potrà avvenire attraverso il definanziamento di mutui mai accesi dalle regioni (1,2 miliardi) e i fondi Fas da recuperare nell’ambito del piano del Sud. In tal senso, Fitto è la figura chiave. Domani, il Ministro incontrerà Tremonti, colui che tiene stretti i cordoni della borsa: si comincerà a riempiere di cifre, centesimo su centesimo, il piano del Sud. Il solo tratto Casamassima-Putignano e Orimini-Martina vale oltre 100 milioni di euro, rispetto ai 50 iniziali.
“Il ministro Fitto, in passato cauto, non ha assicurato nulla, ma questa volta ci è apparso molto ottimista” - assicura Onofrio Resta, dopo mesi di contatti, visite da Bari a Roma e ritorno, pressioni su Fitto e incontri con l’architetto Mele, altro deus ex machina tra gli uomini di governo e che sarà ospite al palazzo provinciale di via Spalato venerdì prossimo.
Grazie a un’azione mirata di lobbying a tutti i livelli istituzionali (dalla petizione ai semplici sms, dalle visite fino al documento condiviso di recente da Schittulli per definire una cabina di regia che, in caso di intesa a Roma, dovrà vigilare su finanziamenti e stato dei cantieri) - la 172 non si troverà verosimilmente depennata dal piano delle opere.
ONOFRIO RESTA: ‘SI VA A ROMA’ - “Sto organizzando per conto della Provincia un pullman per Roma. Venerdì prossimo incontreremo l’architetto Mele che ci farà sapere quando sarà firmata l’intesa quadro. Solleciterò tutti gli esponenti del comune di Turi, Putignano, Martina, politici e amministratori vecchi e nuovi, perché quel giorno diventi storico, indipendentemente dai meriti di ciascuno di noi. Varrà la soddisfazione di tutti per un’opera agognata da decenni. Ognuno ha fatto la sua parte, a cominciare dalla petizione dell’ex sindaco De Grisantis, che ha dato la stura al mio ordine del giorno, dall’impegno della Provincia, del presidente Schittulli e dell’assessore regionale Minervini. E’ stato un bell’esempio di collaborazione istituzionale e bipartisan. Andremo a Roma in pullman nel giorno della firma dell’intesa quadro, per incrociare le dita, vigilare e - questa è la speranza di tutti - poter finalmente festeggiare”.
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