
(foto Turi com'era)
1985 – 1988: l’amministrazione comunale, dopo la parentesi del Commissario Prefettizio Ferri, è guidata al dott. Leonardo Spada, il suo mandato si interruppe a meno nove mesi dalla scadenza per un’altra crisi all’interno della maggioranza. Delegato allo Sport e assessore ai Servizi Sociali era Franco Petrera.
Il dott. Spada, essendo passato troppo tempo, ha ripreso tutte le delibere delle strutture sportive adottate durante i suoi tre anni. A vederli non si crede perché alcune opere, a detta dei precedenti delegati allo Sport, sembravano completate. Ma come sentiremo, qualcuno ha bleffato.
Dott. Spada da dove cominciamo?
“Dalle inesattezze finora raccontate. Io parlo con le delibere adottate dal 1986 al 1988 e nessuno può contestare che nei primi mesi del 1988 fu approvato ed iniziato il progetto di costruzione degli impianti sportivi (calcetto – campi da tennis) nell’area del Campo Comunale per £ 200.000.000”.
Ma il prof. De Carolis afferma che tutte le strutture del campo in via Cisterna sono state realizzate dalle amministrazioni Susca e Valentini 1978 – 83?
Dott. il suo intervento toglierà qualche dubbio ma susciterà in qualcuno mal contento?
“La storia è fatta dai dati e dalle delibere. Con deliberazione di Consiglio Comunale n.10 del 05– 03-1985 fu approvato il relativo Regolamento Comunale. L’amministrazione successiva se ne fece vanto di averla “creata” lei ma la realtà è diversa. L’anno 1985 fu approvato il progetto per
£ 440.000.000 per la realizzazione della Pista Podistica al campo sportivo e terminata nel 1988. L’anno 1987 fu approvato ed iniziato il progetto di costruzione della tribuna con palestra sottostante al campo sportivo comunale per £ 150.000.000. Nel mese di gennaio 1988 fu approvato il progetto per la costruzione di una PALESTRA comunale per l’importo di £ 650.000.000 con richiesta di finanziamento alla Regione Puglia. L’ultimo provvedimento fu il progetto per trasformare il terreno di gioco del campo sportivo da terra ad erbetta”.
Avevate pensato anche al palazzetto?
“Esattamente, la denominammo Palestra ma in realtà era il Palazzetto. Era il sogno dell’assessore Michele Resta che voleva creare, finalmente, un luogo idoneo per la pallavolo e noi muovemmo i primi passi fondamentali”.
Dott. Spada cosa si rimprovera di non aver realizzato per lo sport?
“Il rammarico è che per “capricci” personali di alcuni assessori e consiglieri consegnammo il comune al commissario. Ma soprattutto l’amarezza che mi rimane ancora nell’animo è di non aver potuto realizzare, nella lama attigua al mattatoio e campo sportivo, una grande pineta con i 250.000.000 avuti per la riqualificazione della suddetta lama. Non aver potuto realizzare all’interno di questa pineta la “strada della salute” su cui allenarsi, passeggiare con annessa pista ciclabile per permettere ai giovani e a tutti i cittadini di Turi di praticare attività sportive “all’aria aperta” ma protetta dall’inquinamento sia per un buon stato di salute psico – fisica che sportiva, è il mio più grande dispiacere.
Per lo sport è stato realizzato quello che esiste oggi, se le amministrazioni successive non sono state in grado di realizzare la manutenzione e vari accorgimenti di sistemazione ordinaria, per non cadere nel degrado come è la situazione odierna, rivolgiti ad altri”.
Grazie Leonardo
Il dott. Spada si è concesso del tempo prima di intervenire nel nostro excursus perché ha “messo fuori le Carte”. Di fronte alle delibere non ci sono commenti ma sorgono spontanee delle considerazioni. Facendo un po’ di conti l’amministrazione con Sindaco Leonardo Spada ha messo fuori per l’impiantistica sportiva, 1 miliardo e 440 milioni di vecchie lire. Verificheremo se è un record per lo sport turese!!! Certo è la prima volta che sappiamo i costi. Ed è questo che il cittadino vuole: TRASPARENZA!!!
Perché sono stati spesi altri soldi e ci troviamo con un campo inagibile, campi da tennis appena sistemati da risistemare, pista di atletica distrutta? E tutte le attrezzature per l’atletica che fine hanno fatto?? Ricordo che arrivarono quattro materassoni per il salto in alto, gli ostacoli per le “siepi”, gli ostacoli per la corsa, il giavellotto, il martello, i pesi per i lanci sia a livello scolastico che agonistico.
Quanto ci è costato mantenere le vecchie strutture per giunta inagibili?
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Commenti
se l'ex assessore aveva qst video xkè nn l'ha mai reso pubblico????????????
Te lo daremo…………………………il voto
Il campo sportivo comunale è da sempre oggetto di enormi spese.
Lancio una provocazione: VENDIAMO IL CAMPO SPORTIVO!!!
In questo modo il comune potrebbe intascare una bella somma e mettere a posto il bilancio e al tempo stesso garantirebbe alle amministrazioni future di non dover spendere altri soldi per quel campo.
Ribadisco, è una provocazione, ma che senso ha vedere le amministrazioni di ogni colore spendere tanti soldi per una struttura che noi cittadini non usiamo?
Un buon amministratore ha il dovere di spendere i soldi di un’intera cittadina in modo oculato. Spendere soldi per opere destinate a rimanere delle cattedrali nel deserto non è un buon modo di governare. È solo fumo negli occhi! Questo modo di agire è tipico di chi vuole dare solo una parvenza di buona volontà nel voler fare. Ma io preferisco un’amministrazione che non spenda del denaro pubblico per qualcosa che non potrò utilizzare! Non ha alcun senso spendere un botto di soldi per qualcosa che a priori si sa già che resterà incompiuta!
Come non c’è vento?! ***
Chiunque abbia frequentato il campo sportivo, anche solo per andare a raccogliere le cicorielle o la rucola, sa benissimo che c’è sempre vento. Quindi un architetto che fa una simile affermazione ***
Rassegniamoci!
A Turi è così: si realizzano delle strutture (spesso nemmeno a regola d’arte) e si lasciano lì a marcire. Quando vengono riaperte alla comunità ci si rende conto che il tempo e l’incuria hanno deteriorato quelle strutture e che quindi bisogna intervenire ancora una volta spendendo altri soldi pubblici.
Il campo di via Cisterna è stato chiuso nel 2006 e fino al 2009 sono stati spesi un bel po’ di quattrini pubblici per risistemare gli spogliatoi dei campi di calcio a 11; gli spogliatoi del tennis con realizzazione di uno spogliatoio per disabili; risistemazione dei campi da tennis (1 in erba sintetica – roba da luminari dello sport!); realizzazione di spogliatoi di calcio a 5; ristrutturazione del campo di basket. Si sono fatti questi lavori con un esborso eccessivo (sempre perché la cosa pubblica è sinonimo di speculazione) e si è tralasciato di sistemare il campo di calcio a 11 che è in condizione a dir poco pietose e il campo di calcio a 5 il cui manto sintetico è ormai usurato. Perché spendere i soldi della collettività per dei lavori che non riguardano l’impianto nel suo complesso??? Troppo complicato pensare di sistemare interamente, definitivamente, un impianto per poi consegnarlo alla collettività!
Per quanto riguarda il campo di calcetto, invece, ricordo perfettamente che esisteva già quello in terra battuta già nella prima metà degli anni ottanta (1984) e dove si svolgevano tornei estivi (ricordo il nome di una squadra partecipante: “L’ISOLA DEL TESORO” in cui giocava Menino Carenza). Sotto la guida del dott. Spada si provvide al rifacimento di quel campo realizzando il primo campo in erba sintetica (ricordo anche che la rete di recinzione non era per niente a norma perché era di ferro elettrosaldata e quindi assolutamente pericolosa). Quel campo è rimasto inutilizzato per diversi anni perché mancava un custode. Quindi soldi spesi per una struttura che la collettività non poteva utilizzare.
Se qualcuno è in possesso di foto scattate durante i tornei di calcetto disputati negli anni ottanta potrebbe inviarle alla vostra redazione e magari testimoniare la presenza di quelle strutture già prima del 1986.