
Tra qualche settimana riaprono le scuole. Ragazzi con zaini in spalla radunati alle fermate degli autobus, genitori di corsa per accompagnare i propri figli e studenti spesso assonnati radunati in attesa di salire sul treno. Come molti cittadini ricorderanno, sono passati solo pochi mesi dal completamento dei lavori di rifacimento degli esterni della stazione di Turi. Alla fine dello scorso maggio, grazie alla segnalazione di alcuni lettori, abbiamo mostrato l’azione vandalica di chi, purtroppo, non considera la ‘cosa pubblica’ un bene da preservare e curare come fosse proprio.
Oggi, purtroppo, riproponiamo alcune immagini che, grazie alla segnalazione di una nostra lettrice, lasciano sgomenti dinanzi all’indifferenza e allo scarso rispetto di un luogo, quale la stazione ferroviaria, che dovrebbe rappresentare una delle cartoline della nostra cittadina a chi arriva attraverso le rotaie.
Scatti di inciviltà, di abbandono e di un comportamento che purtroppo resta mal punito e inosservato. Panchine che hanno perso la loro funzione, carta e immondizia abbandonata all’esterno e all’interno della struttura, porte distrutte e un senso di incuria generale. Si resta basiti dinanzi a quella che purtroppo definiremmo “ignoranza collettiva” perché spesso si imputano le colpe ai soli ragazzi, ai giovani, agli adolescenti, trascurando che spesso questi ripetono azioni apprese dai più grandi, da chi dovrebbe insegnare loro le principali regole del vivere sociale. Rispetto degli altri e di quello che è di tutti, perché solo attraverso una comune rieducazione all’attenzione si potrebbe sperare di vivere in una cittadina degna di essere definita tale.
Di seguito vi proponiamo la segnalazione che la nostra lettrice ha inviato alla Direzione delle Ferrovie del Sud-Est.
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Spett.le Direzione Ferrovie del Sud-Est,
con la presente per comunicare quanto segue. Sono la Sig.ra Lucia utente del servizio ferroviario e tutti i giorni percorro la linea BARI-PUTIGNANO Via Casamassima.
Rimango francamente disgustata dal grave stato di degrado in cui versa la stazione di TURI, come documentato dalle fotografie allegate alla mail.
Se è pur vero che sono gli utenti del servizio i Primi responsabili di questo scempio, è altrettanto vero che non si può assistere con disarmante indifferenza al non più lento degrado che ho documentato.
Degrado che non rende onore all’impegno profuso dal personale di stazione che tutti i giorni deve lavorare fra immondizie e ignoranza, anche se, a voler essere pignoli, un posacenere potrebbero acquistarlo pure loro, costa solo pochi euro, evitando di gettare come fanno sempre d’abitudine i mozziconi di sigarette sui binari, dando il buon esempio! Magari anche nel non fumare, visto il divieto che campeggia nella sala d’attesa.
Invio queste piccolo reportage alla testata giornalistica locale Turiweb augurandomi che qualcosa si muova per rendere più dignitosa la fruizione del servizio da parte di noi utenti.
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Commenti
Eppure, non una parola, non un commento. NIENTE. Meritiamo di essere trattati male...
Ricordo che l'assesore Minervini (e Loizzo prima di lui) è perito informatico, e si occupa di problemi pedagogici con la sua casa editrice LA MERIDIANA.
Ergo le lue competenze in tema di infrastrutture non gli consentirebbero di superare neanche l'esame di Fisica I in un qualunque corso di ingegneria.
***
Da una delle foto si vede chiaramente una lattina di Fanta incastrata sotto i binari, il che significa che il ballast in quel punto è carente.
Ballast che come si legge in tutti i testi di ingegneria delle infrastrutture deve essere assolutamente privo di impurità per via del drenaggio delle acque meteoriche.
Pena la stabilità del rilevato ferroviario.
Inoltre alcuni blocchi delle traverse UNI50 presentano evidenti segni di DEF.
Purtroppo la competenze delle FSE si fermano al 1905 anno di entrata in servizio del tratto in questione.
Mi viene da chiedere cosa ne penserebbe l'A.N.S.F. di questa situazione, a cui va aggiunta la regolare e quotidiana avaria dei PL lungo la linea suddetta, dovuta ai vetusti apparati a filo.
Da ultimo invoco una "grossa" uscita del neo schittuliano DENOVELLIS il solo che per competenza (medico) può farsi carico delle nostre istanze.
Aiutaci Peppone!!!!!
Le immagini che quella viaggiatrice ora ci mostra, non sono altro che la naturale, fisiologica conclusione dello stato di totale abbandono, desolante spettacolo di un BENE PUBBLICO, purtroppo lasciato all’incuria ed ai bassi istinti di autentici PENDAGLI DA GALERA…
E dire che l’intera struttura era stata rimessa a nuovo con i soldi dei contribuenti. Peccato.
Fa rabbia anche constatare l’assoluta indifferenza da parte di chi avrebbe dovuto tutelare un bene che appartiene, non solo all’intera comunità turese ma anche a tutti coloro che si servono dei treni per spostarsi. La progettazione dei lavori di ristrutturazione, a sommesso avviso del sottoscritto, avrebbe dovuto prevedere l’installazione e l’attivazione, in diversi punti della stazione, di strumenti dissuasori, quali videocamere. Invece, prima si è permesso lo scempio e poi qualche videocamera è stata installata…
Ovviamente, la civica Amministrazione di Turi ignora tutto… Diversamente… beh, lasciamo perdere…
E poi dicono di servirsi dei mezzi pubblici… Ma come si fa?… Venga Assessore Regionale Minervini. Venga a vedere come si sprecano le risorse pubbliche!
Né sperate in un rapido intervento delle Ferrovie Sud Est, che, a quanto pare, sono a corto di danari. E se ne hanno, li spendono prioritariamente su via Conversano… (vedi doppi binari, interramento di interi tratti ferroviari, ecc.).
Gente rassegnamoci: noi di via Casamassima –da sempre- siamo figli di un dio minore…