Venerdì 13 Dicembre 2019
   
Text Size

50mila euro per ‘ripulire’ Turi

amianto generica

Il Comune si aggiudica il bando regionale per la rimozione dei rifiuti illecitamente abbandonati

Prosegue la lotta contro l'abbandono dei rifiuti nelle campagne o lungo le strade periferiche. Una battaglia per innalzare lo standard del decoro urbano del paese che si arricchisce dello stanziamento regionale di 50mila euro, destinato a bonificare sei siti inquinati.

La storia di questo finanziamento inizia il 29 giugno 2018, quando il Commissario Andrea Cantadori candida il Comune di Turi al bando regionale che mette a disposizione 3 milioni di euro per “rimuovere i rifiuti e i cumuli di cemento amianto illecitamente abbandonati su suoli di proprietà pubblica”.

Come richiesto dall’avviso regionale, il Responsabile del Settore Lavori Pubblici, l’ing. Giuseppe Di Bonaventura, stila una relazione tecnica in cui è riportato l’elenco dei relitti stradali oggetto di depositi abusivi, precisandone le coordinate geografiche, la tipologia e la quantità presuntiva dei rifiuti presenti; il tutto corredato dai report fotografici realizzati dalle Forze dell’Ordine. L’importo previsto per l’intervento è di 50mila euro, pari al contributo massimo destinato ai Comuni con una popolazione residente inferiore a 20mila abitanti.

A luglio 2018, la Regione individua i soggetti beneficiari del finanziamento. L’istanza presentata dal nostro Ente, sebbene valutata conforme al bando, non viene finanziata per esaurimento dei fondi disponibili. Qualche mese dopo, il 28 novembre 2018, l'aumento della capienza delle risorse permette di scorrere la graduatoria e includere anche il Comune di Turi.

Inizialmente i termini per l’avvio delle attività di rimozione e smaltimento dei rifiuti sono fissati al 31 gennaio 2019; tuttavia il Commissario riesce a ottenere una proroga fino al 31 luglio.

 

La delibera della Giunta Resta

Da qui inizia il lavoro della Giunta Resta che, con propria delibera del 22 luglio, provvede a rimodulare i siti oggetto di intervento, visto che nel frattempo uno di questi, ovvero la bretella che collega la Strada Provinciale 215 con la Strada Statale 172, è stato già ripulito con fondi attinti dal Bilancio comunale.

Eseguita questa modifica, viene licenziato il progetto definitivo-esecutivo, predisposto dall’arch. Giambattista del Rosso, subentrato all’ing. Di Bonaventura.

Contestualmente, l’Amministrazione impegna il Settore Lavori Pubblici ad approvare gli schemi degli atti di gara “relativi all’individuazione di apposito operatore economico specializzato, che dovrà procedere alla esecuzione del servizio di rimozione, trasporto e smaltimento dei rifiuti abbandonati nel rispetto delle normative comunitarie, nazionali e regionali di settore”.

 

I sei siti da bonificare

Scorrendo la relazione dell'arch. Giambattista Del Rosso, apprendiamo quali sono le aree interessate che saranno bonificate.

Si inizia con le banchine laterali della Strada comunale Camponobile. Nell’area sono presenti rifiuti di vario tipo: speciali e pericolosi quali onduline, materiale plastico di vario genere, ingombranti, materiale edile di risulta e gli immancabili sanitari.

Situazione simile si riscontra lungo il tratto di Strada Mola: oltre a depositi di amianto, è stata rilevata la presenza di canne fumarie in eternit, tubi e contenitori di plastica e, per non farci mancare nulla, anche un frigorifero.

Ancora depositi di onduline in amianto e cumuli di rifiuti vari lungo Strada Vecchia Casamassima, a circa 1 km dalla intersezione di via Domenico Elefante. Il quarto sito individuato è il margine sinistro della Strada Provinciale 191, che collega Turi a Noci, dopo l’incrocio con la Provinciale 215 in uscita dall’abitato. Anche se il fenomeno in quest’area appare più contenuto, si è in presenza di rifiuti pericolosi tra cui manufatti in cemento amianto, guaine bituminose, imballaggi e contenitori per fitofarmaci.

Tipologie di rifiuti e modalità di abbandono si ripropongono identiche in Contrada San Martino e in via Gioia Orlandi, dove l'ampiezza dei cigli stradali sembra aver incoraggiato il fenomeno delle piccole discariche a cielo aperto.

FD

Commenti  

 
Grillo parlante
#3 Grillo parlante 2019-08-05 15:16
Se non si montano la capa... camperanno BENE
Citazione
 
 
Loredana
#2 Loredana 2019-08-04 16:41
La fortuna di chi sta ora al Comune è che prima di loro c'era il Commissario.
Citazione
 
 
Leccese
#1 Leccese 2019-07-30 08:12
Continuano a piovere soldi a Turi grazie al lavoro del Commissario.
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.