Venerdì 05 Marzo 2021
   
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Lotta all’evasione, primi risultati incoraggianti

bollette

Su 1.200 ingiunzioni di pagamento, le richieste di annullamento sono solo 34

L’attività di recupero dei tributi evasi, avviata dall’Amministrazione Resta, prosegue su due binari paralleli: da un lato la “Credit Network & Finance srl” sta gestendo la riscossione coattiva delle tasse IMU e TARI relative al 2011 e al 2012; dall’altro, la società “DD Management” sta supportando l’Ente nell’accertamento delle imposte comunali e dei tributi minori dovuti per il triennio 2014-2016.

Questa settimana facciamo il punto sul “primo binario”, quello della riscossione coattiva, con la doverosa premessa che il campione di dati è ancora parziale. Ad ogni modo, si inizia a delineare una tendenza incoraggiante: su circa 1200 ingiunzioni di pagamento inviate, apprendiamo che, ad oggi, sono pervenute solo 34 istanze di annullamento in autotutela. 22 invocano quale motivo di annullamento l’aver già effettuato il pagamento, mentre le restanti 12 adducono altre motivazioni (principalmente presunti vizi dell’avviso di accertamento). 30, infine, sono le richieste di rateizzazione.

Buone notizie anche sul fronte degli oltre 5.000 avvisi di accertamento per le imposte comunali relative al 2014 e al 2015, che tratteremo nel dettaglio prossimamente: in meno di un mese, sono stati già recuperati oltre 50.000 euro.

Il commento dell’assessore Gigantelli

«Il recupero dei tributi che stiamo operando – chiarisce l’assessore Graziano Gigantelli – non “piove dal cielo” all’improvviso: parliamo di tasse relative al 2011 e al 2012, il che vuol dire che il contribuente ha ricevuto i vari avvisi previsti per legge, avendo più di un’occasione per sanare la propria posizione. E se il problema era una temporanea difficoltà economica, l’Ente ha sempre offerto la possibilità di accedere a piani di rateizzazione personali».

«Non è corretto – aggiunge – invertire i termini della questione: il problema non è (o quantomeno non dovrebbe essere) che il Comune stia inviando gli accertamenti, bensì che una parte dei turesi abbia scelto di non pagare le tasse, magari sperando che nessuno avrebbe chiesto conto di questa “dimenticanza”».

«Infine – rimarca l’assessore – senza incedere sui tecnicismi del Fondo crediti di dubbia esigibilità e sulla “minaccia” di un intervento della Corte dei Conti, mi permetto di sottolineare ancora una volta l’equazione tasse-servizi. I tributi locali, a differenza di quelli nazionali, non si perdono in una nebulosa indistinta; al contrario, li possiamo tastare con mano nella nostra vita quotidiana. Ogni centesimo viene reinvestito per garantire i servizi pubblici: dalla mensa scolastica allo scuolabus, passando per la raccolta differenziata dei rifiuti».

«Se partiamo tutti da tale presupposto – chiosa – risulterà chiaro che chi evade, oltre a obbligare l’Ente a rallentare il processo di miglioramento della qualità dei servizi, crea disagi alla maggior parte dei cittadini onesti che pagano regolarmente le tasse. Di fronte a questa palese ingiustizia, come si può chiedere ad un’Amministrazione di girare la testa dall’altro lato?».

FD

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