Giovedì 24 Maggio 2012
   
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QUANDO SUONA LA CAMPANELLA: "IL CAOS"

scuola

Cercare la parola "scuola" sull'enciclopedia interattiva "Wikipedia.it" permette di imbattersi nella seguente definizione: "istituzione che persegue finalità educative, formative e selettive attraverso un programma di studi o di attività metodicamente ordinate".

All'uscita di scuola tutti noi, in qualità di alunni, genitori, fratelli o sorelle maggiori, nonni o insegnanti, prima o poi ci siamo stati. E non solo una volta. Quasi in tutte le stagioni. E in quei frangenti molto spesso le finalità educative, formative e selettive sono andate a farsi benedire.

Dopo aver raccolto diversi pareri discordanti tra loro, comunque negativi, sulla questione, abbiamo deciso di parlarvene e di porre il problema all'attenzione del popolo dei lettori di Turiweb così da discuterne insieme e, perché no, proporre delle soluzioni alternative a quelle attualmente in vigore.

Ogni giorno intorno alle 13.15 suona la sirena della scuola. E già su questo qualcuno ha avuto da ridire non poco: "ma non si chiamava campanella? - hanno commentato alcuni genitori - La nostra sembra la sirena del coprifuoco che ascoltavano i nostri genitori ai tempi di guerra. Potremmo anche modernizzarci!!!"

Ma tralasciando questo dettaglio, il vero problema è rappresentato dal caos che si crea per andare a prendere i bambini dai cancelli della scuola. Ormai si sa: viviamo in una società molto ansiosa, ma soprattutto comoda. Pertanto, i genitori, o chi ne fa le veci, vorrebbero come "parcheggiare con l'auto affianco la porta dell'aula del proprio figlio". In realtà questo, fortunatamente, non avviene, ma la calca che si forma a pochi centimetri dalle uscite è veramente imbarazzante. Scovare i bambini alti quanti un soldo di cacio, soprattutto quelli delle prime classi, diventa un'impresa. Senza pensare alle giornate di pioggia o neve in cui il tutto si sposta qualche metro più all'interno della struttura scolastica: all'uscio dei singoli padiglioni con miriadi di ombrelli aperti. In soldoni, un macello!

Quali potrebbero essere le soluzioni per ovviare al problema? Non abbiamo voluto avanzarle da noi: le abbiamo chieste e raccolte dai genitori dei bambini stessi.

Innanzitutto ci hanno fatto notare che proprio in corrispondenza di due delle tre uscite della scuola elementare - quelle costituite da una apertura meno ampia rispetto a quella di via Guglielmo Cisternino - si ritrovano, puntualmente, all'orario dell'uscita di scuola, delle auto parcheggiate. Questo non agevola lo scioglimento della marea di gente che vi si accalca. Ed in effetti, una volta sul posto per monitorare la situazione, abbiamo potuto proprio fotografare quanto descrittoci.

via-giuseppe-chiarappa via-guglielmo-cisternino

Soluzione con meteo clemente.

Facciamo notare che l'atrio della scuola è verniciato in modo tale che ogni scolaresca sa dove attendere l'arrivo del proprio insegnante della prima ora. I bambini vengono lasciati in quelle aree dai genitori. Non sembra sbagliata l'idea di riproporre questa situazione all'uscita e far arrivare "mammine e paparini" nel luogo dove hanno accompagnato qualche ora prima i propri figli. C'è un "però": alcune linee di divisione sono molto vicine ai cancelli, e tra di loro sono contigue; quindi il problema si riproporrebbe identico al di là dell'inferriata. Perciò l'ideale sarebbe ridisegnare tali spazi con una certa distanza tra loro nella parte centrale dell'atrio, lontano pressi delle cancellate in modo tale che allo scoccare della "campanella" l'insegnante di turno riporti nell'area apposita la propria scolaresca ove i genitori potranno farsi trovare pronti per riportare i propri figli a casa.

Soluzione con intemperie

Sarebbe impossibile pensare che un genitore lasci un bambino di 6/7/8 anni uscire da scuola da solo e farsi raggiungere fino all'automobile? Sarebbe ancora più impensabile farlo tornare a casa da solo (eppure qualcuno che si fa le ossa lo abbiamo scovato)? Evidentemente si. Allora veniamoci incontro. Se questo non può avvenire qualcuno ha ipotizzato di predisporre ai piani terra di ogni padiglione, sulla falsa riga di quello che avviene nell'atrio, delle apposite aree dove ogni bambino possa essere prelevato dal proprio genitore (verosimilmente in corrispondenza della rispettive aule). In questo modo nessuno rischierebbe di perdersi e di far sentire mortificato il proprio genitore quando gli viene comunicato che "il bambino l'attende in presidenza".

Diteci la vostra in maniera educata!!!

Commenti 

 
#4 Gianna 2009-10-20 22:28
sono d' accordo con il commento di sopra, ma devo dire che il caos non è solamente all' uscita, anche la mattina quando si lascia il bambino dentro l' atrio, è successo qualche settimana fa, che un bambino è finito al pronto soccorso perchè mentre facevano le gare si è fatto talmente male che l' hanno portato al pronto soccorso. Voglio dire, come che Turi non riesce a organizzarsi???? Che cosa fanno i bidelli nell' atrio la mattina??? Devono vigiliare i bambini, che vengono lasciati dai genitori, che purtroppo per il lavoro non posso stare con i bambini fin che entrano in classe. Cosa fanno invece si mettono davanti alla porta, per non fare entrare i bambini prima che arriva la maestra, a chiacchierare con un collega.

é arrivata l' ora di cambiare il suono della sirena, non campanello, è una sirena!!!
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#3 Paco 2009-10-19 23:05
La questione è molto semplice, fate fare le ossa ai bambini, almeno quando non piove.
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#2 ospite perungiorno 2009-10-15 14:58
porcacciaeva ma e' possibile che in questo paese non c'e' una cosa che funziona come si deve?
Condivido l'articolo e il post di mariapia.
Avete dimenticato anche il fatto che l'assurdita' o cocciutaggine di far uscire i bambini dai cancelletti crea un vero e proprio pantano di macchine parcheggiate nei perimetri addiacenti le transedini.La mattina vedo un povero cristo messo vicino ad un'incrocio che ha paura anche di dire ad una macchina..fatti piu' la' perche' crei problemi di circolazione.Questo fuori il vigile "quando c'e'"invece all'interno gli spazi protetti dalle transedini,in spazio quindi che rende vana la sua presenza.Molte volte ho notato che questi,mentre all'esterno si crea caos per i parcheggi e viabilita',lei-loro sono tranquillamente a chiacchierare con l'amica-co,fregandosene altamente del servizio che dovrebbero rendere.Ha volta mi domando...ma da quale cartone animato sono usciti:D
Invito a questo proposito l'assessore Teresina a verificare di persona i disagi denunciati,un sopralluogo a sorpresa potrebbe far scattare punizioni o sospensioni a vigili che non adempiono al proprio dovere,sempre coraggio permettendo.
La sirena?E' una vergogna che solo turi ha.
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#1 mariapiaturiweb 2009-10-15 13:19
sulla sirena preferisco stendere un velo pietoso, ma andiamo avanti, fortunatamente la scuola elementare ha un atrio grande quindi cosi come li si accompagna entrando si potrebbe fare all'uscita senza smistarli in cancelletti secondari senza senso... poi negli altri paesi dove le scuole non sono fatte da padiglioni ma da un unico edificio tutti gli alunni escono e raggiungono i propri genitori anche vicino le auto senza problemi di ansie... comunque i genitori cosi ansiosi in realtà non lo sono perchè parlano e si lamentano e poi quando c'è da agire fanno i lecchini. posso affermare quello che dico perchè sono stata in consiglio di circolo per sei anni ed è allucinante vedere come i genitori vanno contro altri genitori pur di non contraddire questa o quella autorità.... alla scuola media ad esempio c'è anche il problema degli zaini pesanti contenenti 10 libri 6 quaderni più il resto , più varie cartelline. all'entrata e all'uscita si vedono ragazzini caricati come asini e nessun genitore si ribella .... allora mi dico prima bisognerebbe riunire un po di teste adulte e farle ragionare poi si potrebbe forse cominciare a cambiare qualcosa per i nostri figli.
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