Venerdì 25 Maggio 2012
   
Text Size

COLAPRICO E DE CAROLIS: DORMEX, DOP, BIOLOGICO E…

dormex

Siamo a fine gennaio. Per l’agricoltura turese, siamo in quello che è stato per anni, il periodo del Dormex. Da quando ne è stata proibita la vendita, in tanti usano un prodotto similare chiamato Erger. Salvo voci di campagna che gridano sottovoce la rabbia per quel Dormex che girerebbe ancora fra i “grossi” produttori. Altri stanno usando a scopo protettivo un preparato a base di solfato di rameIMG_5975s e calcio.

È un inverno non molto freddo e ciò non è positivo per la “dormienza” delle gemme. Il presidente della cooperativa l’Ortofrutticola, Franco Colaprico, ci conferma che “i ciliegi hanno bisogno di oltre duecento ore di freddo. Quindi ci auguriamo che ci siano ancora giornate di tramontana gelida. Le piogge sono state sufficienti e ora stanno intralciando i lavori di potatura, utile per fare un buon prodotto.”

Ci sono novità riguardanti la ‘sua’ Cooperativa? “L’obiettivo dell’Ortofrutticola è commercializzare il prodotto in proprio. Siamo già in contatto con supermercati per questo. Intanto seguiamo l’iter di un progetto dell’ex-amministrazione De Grisantis che ci permetterà di usare dei fondi della Regione per migliorare le strutture e comprare qualche macchinario nuovo”.

Non si può non parlare di DOP (Denominazione Origine Protetta). “Non ho notizie. Non ho il polso della situazione. Se la sta vedendo Biagio Elefante che non vuole interferenze da parte di nessuno. Spero vada tutto bene, altrimenti potremmo rischiare di rimanere senza nessun tipo di marchio”.

Ed eccoci con Giacomo De Carolis, uno dei pochissimi produttori biologici, forse l’unico a Turi, facente parte del direttivo dell’Ortofrutticola: “I produttori turesi dovrebbero frenare sulla chimica pura e guardare al biologico, per dare alla gente un prodotto certificato e garantito. Io non ho mai fatto un trattamento, magari qualcuno potrebbe riderci su, ma da 20 anni io non faccio trattamenti. Per arricchire i terreni uso rifiuti organici. Per l’impollinazione preferisco le arnie delle api. Sono le nostre amiche. Io non uso niente e le mie piante si sono abituate e hanno un sistema immunitario ben sviluppato. Il trattamento migliore da fare è una buona potatura e bruciatura dei rami eliminati. Dormex sotto banco? Forse, ce ne accorgeremo al momento della fioritura. Il futuro delle ciliegie di Turi è l’allontanamento della chimica e la salvaguardia del discorso qualitativo.”

Commenti 

 
#3 mixer 2010-01-30 23:39
secondo me quella della dop sara' una grossa bufala che portera' solo ed esclusivamente un'immagine negativa del circondario agricolo alla cittadina turese.
Produttori cerasicoli turesi attenti Biagio vi precipitera' tutti
Segnala all'amministratore
 
 
#2 Giuseppe M. 2010-01-30 20:30
A mio dire il problema più grande è la commercializzazione e non so se il marchio porterà tutti questi vantaggi.Inoltre un marchio prevede anche un disciplinare di produzione serio e che venga rispettato da tutti.
Comunque il Dormex è stato per molto tempo un'ottima soluzione per differenziare i tempi di raccolta, quindi anticipare (con un maggior guadagno) e ottenere una uniformità di raccolta. E'l'uso scoretto e non professionale di qualsiasi prodotto fitosanitario che causa problemi.
infine, in agricoltura biologica si fanno i trattamenti, con sostanze attive amesse come il rame e lo zolfo ad esempio. Molto spesso, alcuni agricoltori si innamorano dei contributi europri
Segnala all'amministratore
 
 
#1 MIMINO 2010-01-29 17:03
MA ELEFANTE HA PRESENTATO TUTTA LA DOCUMENTAZIONE AL MINISTERO DELL'AGRICOLTURA?
HA MAI ESPOSTO IN BAKEKA LE RICEVUTE?
PERCHE' ELEFANTE NON INTERVIENE PER SPIEGARE PUBBLICAMENTE COME STANNO LE COSE?
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI