Venerdì 25 Maggio 2012
   
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Gdf Puglia: controlli spesa pubblica e frodi allo stato

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Controlli-della-Guardia-di-FinanzaLa Guardia di Finanza persegue la tutela della finanza pubblica anche attraverso il controllo delle varie forme di illegalità che recano pregiudizio alle uscite di bilancio, specialmente nell’attuale periodo di congiuntura economica e contenimento della spesa pubblica.

Si tratta di un settore che riveste importanza strategica, al fine di evitare che preziose risorse vadano disperse o diventino preda di truffatori e associazioni criminali, a svantaggio delle politiche di sostegno alle imprese ed alle famiglie che si trovano in difficoltà proprio a causa della crisi economica; truffe perpetrate da “ladri” di fondi comunitari e nazionali che non soltanto evadono, ma che percependo indebitamente i contributi, rubano insieme ai soldi lo sviluppo e il futuro dei nostri territori disagiati.

Significative risorse sono state perciò dedicate agli interventi in materia di frodi alle uscite di bilancio comunitario, nazionale e locale, di controllo della spesa sanitaria, di erogazione di prestazioni sociali agevolate e di accertamento di danni erariali, con risultati incoraggianti.

Finanza-verifica-Fiscale 4In particolare, in materia di frodi a carico del bilancio comunitario sono state accertate 287 violazioni e finanziamenti indebitamente percepiti per 43,1 milioni e segnalando, per l’immediata sospensione di ulteriori erogazioni, finanziamenti indebitamente richiesti e non ancora erogati per 3,6 milioni.

Nel dettaglio, sono state scoperte frodi in materia di fondi strutturali per 29,5 milioni e frodi negli aiuti Comunitari all’agricoltura per circa 12 milioni di euro.

Quanto alle frodi in danno del solo bilancio nazionale e dei bilanci degli enti locali, in materia di contributi di cui alla Legge 488/92 e alle altre normative di sostegno nazionali o locali, sono state denunciate 1078 persone ed accertate frodi per ulteriori 50,5 milioni.

inps truffaIn tema di contribuzioni pubbliche, importanti investigazioni sono state svolte con riguardo alla particolare fenomenologia ditruffa, afferente i cc.dd. “falsi braccianti agricoli”, nel cui ambito sono state accertate erogazioni indebitamente percepite perfalse indennità di disoccupazione, malattia e maternità per 28 milioni, ed il mancato versamento all’INPS di contributi previdenziali per 5 milioni.

Nel settore della spesa sanitaria, i Reparti hanno denunciato 656 soggetti all’Autorità Giudiziaria ordinaria ed accertatotruffe al Servizio Sanitario Nazionale per 250 milioni - anche avvalendosi delle sinergie derivanti dal protocollo d’intesa stipulato con la Regione Puglia -, perpetrate da privati (tra quest’ultimi, sono stati individuati, su un totale di 4.857 fruitori controllati, 528 soggetti di ogni estrazione sociale che, ricorrendo alle false dichiarazione sulle effettive condizioni economiche,hanno omesso il pagamento dei ticket) ovvero da professionisti e imprese.

Non ultimo, importante attenzione è stata rivolta ai fenomeni dei “finti poveri”, ovvero coloro che, attestando falsamente condizioni economiche disagiate, acquisiscono illecitamente il diritto di percepire benefici economici o prestazioni (come iscrizioni scolastiche, esoneri affitti, mense, gratuito patrocinio) destinate a categorie di cittadini più deboli, di fatto danneggiando gravemente chi ne aveva realmente diritto.

invalido falso web--400x300Grazie ad una approfondita analisi incrociata delle banche dati in uso al Corpo e ad una attenta attività di intelligence, le Fiamme Gialle hanno complessivamente effettuato quasi 2.100 controlli, riscontrando in 290 casi l’indebita percezione di prestazioni sociali agevolate; per citare un esempio emblematico, peraltro recentissimo, si riporta il caso di due professionisti, che hanno omesso entrambi di dichiarare un reddito di oltre 50.000 euro nonché il patrimonio mobiliare, ottenendo in tal modo l’ammissione dei figli minori alla frequenza dell’asilo nido comunale.

Stesso discorso per le indebite percezioni pensionistiche (nei casi di false invalidità e riscossione di “pensioni dei defunti”), nel cui contesto i Finanzieri pugliesi hanno Guardia-di-Finanza6denunciato 734 persone ed accertato l’indebita percezione di indennità o pensioni per oltre 4,8 milioni; a titolo esemplificativo, si citano un caso di riscossione di pensione percepita ancora 10 anni dopo la morte dell’avente diritto - frodando in tal modo oltre 50.000 euro alle casse dello Stato - e finanche il caso di un soggetto che è riuscito a percepire, per anni, ben due pensioni di parenti defunti.

Infine, in tema di indagini contabili svolte a disposizione della Procura Regionale della Corte dei Conti, la Guardia di Finanza, ha accertato danni erariali per 247 milionicon la segnalazione alla medesima Autorità, di 734 persone, tra funzionari pubblici e privati percettori.

 

(GdF – Comando Regionale Puglia)

Commenti 

 
#13 bliz b. 2012-03-15 14:48
Bari, spunta il nome di Emiliano
"Ostriche, assunzioni e appalti"
Ecco le intercettazioni dell'inchiesta barese che ha portato all'arresto del consigliere regionale Pd, Gerardo Degennaro, del fratello e di funzionari pubblici
di MARA CHIARELLI e GIULIANO FOSCHINI.
Ha promosso a capo dell'ufficio tecnico il dirigente di riferimento, anzi "lo scrivano" dell'azienda come lo definisce la Finanza. Ha chiesto e ottenuto l'assunzione di uno suo uomo. Era il riferimento costante, l'uomo da chiamare per risolvere ogni problema. Non è indagato e non c'è il sospetto di un euro di mazzetta: al massimo un'assunzione e un pacco dono natalizio con ostriche e champagne. Questa però per il sindaco di Bari, Michele Emiliano, non è una bella storia.
fonte Repubblica del 15/03/2012
auguri a tutti gli emiliani x vendola
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#12 bliz b. 2012-03-13 11:44
Corruzione, retata per scandalo parcheggi arrestato consigliere regionale Pd
Si tratta dell'imprenditore Gerardo De Gennaro, arrestato dalla finanza per la truffa dei parcheggi interrati a Bari, realizzati secondo l'accusa frodando sui fondi pubblici con la complicità di funzionari comunali e regionali. Sette in tutto le ordinanze di custodia cautelare.
fonte Repubblica del 13/03/2012
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#11 indignato 2012-02-26 19:05
Perche' la Finanza non controlla i beni e i conti correnti del geom. Comunale? E' Lui che comanda e gestisce i PdC del Comune di Turi. DA SEMPRE.
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#10 anonimo 2012-02-26 10:02
Ed intanto a Turi si vede anche la presenza della Guardia di Finanza. Avete notato il blitz di venerdì sera? Pattuglie ovunque, cinofili......c'è la presenza dello Stato e mai come in questi periodi, forse solo all'epoca del contrabbando si è visto tale movimento. Gente controllata dappertutto e non famiglie come spesso accade ma ragazzi e brutti ceffi. BRAVI.
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#9 frengo 2012-02-25 17:15
anonimo conosci gli studi di settore??
gli scontrini sono un falso problema..usato apposta per metterci gli uni contro gli altri.dipendenti fannulloni,autonomi evasori...saluti
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#8 anonimo 2012-02-24 16:42
La finanza dovrebbe anche controllare chi guadagna a nero con le ciliegie, i finti braccianti agricoli, chi si fa licenziare percependo la disoccupazione e continua a lavorare x lo stesso datore di lavoro (vedi le imprese edili) ma soprattutto chi non emette scontrini...basta fare un giro x Turi oppure in occasione del mercato settimanale. La colpa è anche vostra che non richiedete mai l'emissione dello scontrino e dico vostra xkè io lo chiedo sempre.
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#7 Ruby 2012-02-24 12:08
Visto e condiderato,che viviamo in un mondo di ladri, il mio motto è ruba fin che puoi,tanto se non lo fai tu lo faranno gli altri per te.
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#6 Natalino V. 2012-02-23 16:29
Io credo che la GdF dovrebbe iniziare a fare controlli ed accertamenti patrimoniali e finanziari (conti corrente), su tutti i consiglieri comunali, provinciali, Regionali e Sindaci degli ultimi 10 anni.
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#5 Ruby 2012-02-23 10:44
Tutto ciò che volete,ma se non facciamo una trasfusione di sangue a tutti gli italiani,non succederà,mai niente....vedi tangentopoli.Dopo di che,fare una repressione continua a chi ruba.
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#4 c.s. 2012-02-22 18:33
chi nn ha peccato scagli la prima pietra
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#3 controllo si 2012-02-22 16:59
bisognerebbe controllare chi usufruisce del contributo regionale x gli affitti. basterebbe controllare i redditi a nero di chi usufruisce del sussidio. ne verrebbero fuori delle belle. signore lavoratrici a nero che percepiscono il contributo a discapito di giovani e meno giovani che x poco non rientrano in graduatoria. questa sarebbe giustizia sociale
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#2 Giuseppina 2012-02-22 12:31
Io propongo un controllo sulla spesa pubblica del Comune di Turi: come sono stati utilizzati i 7.200.000 si euro di muti!
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#1 Billy 2012-02-22 12:07
aggiungerei d'indagare su coloro che beneficiano di buoni libri e possono comprarli .La povera gente che in realtà non sa come muoversi , fa veri sacrifici per acquistarli...questo fa arricchire sempre piu chi lo è già.E chi ne fa le spese sono sempre i meno tutelati :-x ..
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