
Abbiamo scritto della cerimonia del “pàsse a pàsse”, di domenica 25 aprile, intorno alla medievale chiesetta di San Rocco. Soffermiamoci adesso su questa chiesa che è il monumento più importante e antico, la struttura più preziosa, per le sue irripetibili peculiarità, che abbiamo a Turi. Costruita forse nel XII secolo, poco fuori dal centro abitato, in un’area importante perché molto vicina ai pozzi pubblici, è l’esemplare meglio conservato di edificio sacro, avente i tetti costruiti con le famose chiancarelle che richiamano immediatamente al tipico trullo molto diffuso nelle nostre terre. La chiesetta, a pianta rettangolare, senza abside sporgente, realizzata con i conci regolari di pietra, è caratterizzata da un tetto con due tamburi rivestiti da piramidi in scaglie di pietra che ricoprono due cupolette. In origine l’ingresso era dalla parte opposta all’attuale, che fu aperto nel 1505. Tra il XII e il XIII secolo venne poi aggiunto il campanile a vela. L’ unica decorazione di questa struttura compatta è una serie di denti di sega posti su due file.
Eppure, questa chiesetta, esattamente 130 anni fa, stava per essere demolita. Con una delibera del 14 maggio 1880, l’Amministrazione comunale di allora, decise di far demolire quella che noi turesi chiamiamo anche cappellina di San Rocco. Queste le motivazioni addotte: il cattivo stato della chiesetta, la sua posizione ingombrante. Nella delibera addirittura si consiglia, da parte dell’assessore, di utilizzare le pietre della chiesetta per la costruzione del muro che cingerà i pozzi pubblici. Ma il Prefetto di Bari vuole indagare su questa decisione e chiede lumi al vescovo di Conversano, il quale riferisce che a volere la distruzione della struttura erano 3 privati cittadini molto influenti. Il Vescovo non disapprovava la demolizione, il Prefetto invece blocca la delibera. L’amministrazione, il 17 luglio 1880, revoca la delibera precedente. E la chiesa di San Rocco è salva. Con tanti auguri a tutti i partecipanti al “pàsse a pàsse” di domenica mattina.
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Commenti
Sono curioso di conoscere i loro nomi e soprattutto i nomi dei componenti di quella giunta, chi votò a favore e chi contro, e chi erano i tre cittadini influenti che all'epoca volevono la distruzione della chiesetta. In questa maniera il bellissimo articolo diventerebbe più completo.