Il 1 agosto si è tenuta, in Piazza A. Moro, la serata conclusiva del Progetto “Folklore e suoni pugliesi” con la coinvolgente musica della Improbabilband, orchestra magistralmente diretta dal Maestro Michele Jamil Marzella, con la partecipazione di importanti ospiti internazionali: Gabin Dabirè per il canto, Ana Estrela per la danza e Gning Ibu per le percussioni.
L’”incontro culturale”, ideato da Marzella, all’interno della “Sagra della Percoca” organizzata dalla Nuova Pro Loco, patrocinato dal Comune di Turi (Assessorato alla Cultura), ha inteso valorizzare la tradizione musicale pugliese e mediterranea attraverso la contaminazione dei suoni delle bande e della pizzica con la cultura balcanica e africana.
La “Conturband”, frizzante banda turese, ha aperto la manifestazione in Piazza Silvio Orlandi, conducendo in Piazza A. Moro, attraverso via Maggiore Orlandi, la folla gremita di astanti.
La pittrice Daniela De Carlo avrebbe dovuto contaminare la serata con una propria improvvisazione pittorica, ispirata ai suoni, alle forme e ai colori del Mediterraneo, fondendo l’astrattismo di Kandinskij con la propria poetica dello “Specchio Corrotto”, ma un malessere non ha reso possibile tale novità all’interno dell’evento che Marzella ha, però, dedicato a lei, con un augurio di pronta guarigione.
Suggestiva anche la presenza di Antonio Coatti, suonatore di conchiglie, alla sua prima esibizione in Puglia. Nei riti orientali le conchiglie annunciano una cerimonia ed, infatti, ha introdotto il famoso brano di Marzella “Etno Loop Station” e dato un tocco mistico al brano di Giovanni Chiapparino “La passeggiata”, momento di incontro religioso tra culture diverse.
Abbiamo chiesto al percussionista senegalese Gning Ibu cosa pensa del rapporto tra musica e religiosità ed egli ci ha sottolineato la difficoltà sia della contaminazione sia dell’unione tra musica e religione, trattandosi di un’operazione che scava nel profondo dell’anima.
A riguardo la danzatrice brasiliana Ana Estrela ha aggiunto che la danza afro-brasiliana ha un forte legame con il religioso.
Essa nasce, infatti, dopo l’abolizione della schiavitù da una ballerina classica di colore e da un sacerdote, come rito di liberazione dell’anima.
Ana Estrela ha valutato il progetto culturale, all’interno di una terra già multietnica, una strada futuristica, per il suo essere proiettato molto avanti.
Gli artisti hanno ringraziato Michele Jamil Marzella, la Nuova Pro Loco e l’Amministrazione Comunale per quest’occasione unica di interazione tra la musica dei popoli.
Gabin Dabirè ha espresso tutto l’entusiasmo e la gioia provata nell’arricchimento del tappeto sonoro di Marzella con i propri arrangiamenti.
Tanti gli elogi per il nuovo brano di Marzella dal titolo “Fela”, dedicato alla sua famiglia, alla nipotina Aurora e alla futura moglie Valentina.
Un applauso anche ai due musicisti turesi Nico Cassano e Pierangelo De Marco che suonano già da tempo con la Improbabilband e alla espressiva voce di Virginia Pavone, per un finale tutto da sballo in cui non poteva mancare, all’interno dell’improvvisazione, il coinvolgimento del pubblico, salito sul palco, e dei bambini, scatenati nei balli multietnici.
L’Improbabilband è un’orchestra costituita da studenti e ricercatori universitari, nata all’interno della Scuola Popolare di Musica dell’Università di Bari che esplica la sua progettualità nella ricerca continua di nuove sonorità nel concetto artistico di improvvisazione, recuperando e intrecciando i suoni della tradizione bandistica est-europea con quella musicale africana.
Gli eventi organizzati nell’ambito dell’evento hanno creato una sinergia tra la musica, il canto e il colore, coinvolgendo giovani artisti, compositori pugliesi, musicisti locali, di fama internazionale che ci hanno fatto rivivere con linguaggi artistici originali la nostra antica tradizione pugliese, all’insegna dell’incontro culturale.
A BREVE, IN UN'ALTRA SEZIONE, I VIDEO DELLA SERATA.
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Commenti
Fabrizio, come ci hai uccisi......vedi di tornare alle origini.
I fatti: a Turi l'amministrazione comunale con l'allora assessore alla cultura Antoio Tateo , insieme ad altri professionisti, ha organizzato una serata il cui livello culturale e di divertimento è stato( visto il successo ottenuto) a dir poco apprezzabile!
Il risultato? Polemiche gratuite ai limiti della perfidia!
Non sono di origini turesi, ma vivo in questo paese da più di diciasette anni! La cosa che mi mortifica di più vivendo qui è vedere come i Turesi siano pronti a screditare il lavoro o il successo di un loro compaesano ( tanto peggio se turese non è)!
Più un qualcosa realizzato a Turi ha successo, più viene screditato!
Non ho mai sentito parlare bene un turese di altro turese!
Che tristezza!
Un paese così è destinato a vivere nel girone degli ignavi di dantesca memoria!
Che peccato! Spesso mi ritrovo proprio io, che di Turi non sono ( anzi non ero), ad elogiare quello o quell'altro concittadino che i suoi compaesani denigrano per la semplice incapacità di gestire il sentimento dell'invidia che qui scorre a fiume!
Dirò di più a Sofia senior, anche io frequento per lavoro e per affetti il "nord", anzi precisamente ho la fortuna di vivere lunghi periodi in Val Trompia ( per chi non lo sapesse è il posto d'Italia il cui reddito pro capite è il più alto di tutto il Paese), ebbene, lì l'impegno di chi lavora è sempre rispettato ed è sempre motivo di vanto per gli altri concittadini!!
Qui, invece, come la si fa e fa devi sepre subire attacchi gratuiti di gente che, magari seduta sotto l'ombrellone, pur di dare senso alle noiose giornate di mezz'esatate, decide di intervenire su un blog per sminuire l'impegno, il lavoro e gli investimenti di molti che sognano una Turi migliore, non sotto l'ombrellone, però!
P.S In Valtrompia alle sette di sera in agosto sembra che viga il coprifuoco, il massimo del divertimento è qualche festa di alpini in cui si possa mangiare lo spiedo e bere un bicchiere di vino, altro che fusioni di culture....
E allora se Lei è disinteressata a tutto questo e considera Turi "una masseria" provi ad utilizzare il suo tempo per godersi la vacanza.
non mi altero ma cerco solo di confutare le sue opinioni con i fatti.
E che centra l'avanzo di amministrazione con la pianificazione degli eveti culturali?
La prudenza di aver messo nel bilancio preventivo somme certe riguardo alcune entrate ha prodotto un avanzo di amministrazione che può essere destinato solo ed esclusvamente per alcune spese (nella pubbica amministrazione si chimano interventi) che sono fissate da precise norme.
I finannziamenti bisga primaottenerli con la prtecipazione ai bandi e poi si possono spendere.
Il PIP non è affatto fallito ma ha subito solo un rallentamento per attuarlo con trsparenza,liceità e legittimità mentre quello precedente non solo era inattuabile a causa di parziale inedificabilità ma anche con qulche dubbio sulla procedura (vi sono pareri e atti amminitrativi chelo dmostrano).
Lei è libera di esprimere tutte le opinioni che vuole ma la invito a documentarsi e a leggere e non solo a confrontarsi con i suoi coleghi magari sotto l'ombrellone e la clura tipica del mare del Salento.
Riguardo le primavere le do ragione ma per viverle in maniera concreta occorrono idee propositive e non solo polemiche.
La saluto ancora e Le auguro buon proseguimnto di vacanze.
Che bello sparlare,forse ora parlera con la parlata nordica,ma la mentalità è rimasta quella turese,la peggiore,criticare,criticare,criticare..........
per nn parlare di quelli che facevano i comunisti negli anni 70.trenta anni dopo,sono diventati dei borghesi,che vanno a fare le ferie nel salento,mandano i figli alle università private ,pensano che loro sn i migliori,i più acculturati,perche leggano le editorale di Raffaele Valentini sul paese
La stagande maggioranza del paese vi ha sulle scatole e per questo nn vota più a sinistra
oramai il sol dell'avvenire è diventato un triste tramonto per dei poveri repressi cn i capelli bianchi
Concludo: beata Lei che sta nel Salento a villeggiare ma mi è venuto un dubbio: ma lei di tanto in tanto a Turi oppure è rimasta alle gloriose feste dell'Unità degli anni settanta ed ora stando al nord vede spesso le feste padane con le salamelle?
Perchè il dubbio?
Se avesse assistito allo spettacolo di Marzella e a tutti gli altri spettacoli avrebbe scoperto che la Puglia non è fatta di solo mare...
PS
Visto che sta nel Salento chieda a qualche vigile oppure controlli sui siti internet e scoprirà che l'attuale Notte della Taranta -divenuta famosa- è nata proprio con un progetto del Comune di Melpignano e con fondi nazionali del Ministero della Gioventù. Il Comune di Turi ha cercato con umiltà di utilizzare un bando regionale ed è per questo che ho chiesto la continuità dello stesso.
Saluti e buon proseguimento di vacanze.
Concludo: beata Lei che sta nel Salento a villeggiare ma mi è venuto un dubbio: ma lei di tanto in tanto a Turi oppure è rimasta alle gloriose feste dell'Unità degli anni settanta ed ora stando al nord vede spesso le feste padane con le salamelle?
Perchè il dubbio?
Se avesse assistito allo spettacolo di Marzella e a tutti gli altri spettacoli avrebbe scoperto che la Puglia non è fatta di solo mare...
PS
Visto che sta nel Salento chieda a qualche vigile oppure controlli sui siti internet e scoprirà che l'attuale Notte della Taranta -divenuta famosa- è nata proprio con un progetto del Comune di Melpignano e con fondi nazionali del Ministero della Gioventù. Il Comune di Turi ha cercato con umiltà di utilizzare un bando regionale ed è per questo che ho chiesto la continuità dello stesso.
Saluti e buon proseguimento di vacanze.
1) innanzitutto non sono assessore;
2) evidentemente Lei non ha letto il progetto e ignora gli obiettivi (peraltro richiesti dalla Regione) e non conosce gli atti amministrativi a monte dello stesso progetto;
3) probabilmente non è a conoscenza delle risorse economiche che hanno a disposizione gli altri Comuni per la Cultura e tra questi Conversano dove il bravissimo Pasqualino Sibilia fa un ottimo lavoro;
4) i confini di Turi li varco giornalmente per lavoro e so molto bene quello che avviene fuori Turi dove la Cultura e gli spettacoli vengono fatte anche con risorse delle imprese e di privati;
5) il progetto non prvedava solo una serata ma ben 5;
6) non vedo il confronto e l'attinenza con la festa dell'unità e non lo comprendo;
7) la conferma che non ha letto il progetto la trovo nel fatto che addebita a me o agli spettacoli il calo delle attività commerciali;
9) visto che Lei condivide pane e lavoro con ileghisti (quindi sta al nord) dovrebbe sapere molto bene di quali risorse hanno a disposizione gli assessori alla cultura del nord;10) con Marzella -a livello culturale- si può costruire tanto ed io cercherò di farlo -anche da privato cittadino-;
11) se proprio considera il nostro paesino "del tempo perso", come mai commenta gli avvenimenti? Spero non lo faccia tanto per...;
12) paragona impropriamente e scientemente un progetto culturale/musicale con la festa patronale che dispone di ben altre risorse economiche ed è tutt'altra cosa -sia pure pieno di cultura e folklore-;
13) il progetto folklore e suoni pugliesi non aveva l'ambizione di riempire tutta l'estate turese ma era uno degli eventi;
14) l'estate si copre con tante manifestazioni che vedono protagonisti più enti -per esempio la provincia- che quast'anno ha fatto la scelta -tra l'altro e su proposta del nostro concittadino assessore provinciale Resta- di effettuare e quindi utilizzare risorse per 2 feste religiose del 15 luglio e la prossima del 15 agosto dove si esibirà un gruppo che tra il suo repertorio ha musiche napoletane;
15) Lei dice prima che sono io in discussione e poi che non ce l'ha con me? Guardi: è probabile che a tanti turesi io sia antipatico e questo è legittimo ma non riesco proprio a comprendere come Lei esprima delle opinioni su di me e sulle politiche culturali che ho avuto l'onore di avere la responsabilità per circa 2 anni senza aver esaminato tutto il periodo e tutta la progettualità messa in campo;
Michele Marzella non è "il messia" ma semplicemente un bravissimo professionista e -secondo me- un eccellente artista.
Il Progetto "Folklore e Suoni Pugliesi" è nato da un'idea di Michele ed ha visto la collaborazione e il lavoro di tante persone -senza essere remunerate- e la totale condivisione dell'Amministrazione Comunale.
Riguardo i musicisti turesi e la loro bravura e professionalità non è stata mai messa in dubbio tant'è vero che nel Progetto stesso sono stati coinvolti tanti turesi che avevano attinenza e coerenza con il progetto stesso e con i severi requisiti imposti dalla Regione.
E poi, smettiamola con questo modo "paesano" di considerare Michele Marzella un forestiero. Egli è un nostro concittadino -a tutti gli effetti- in quanto residente a Turi e quindi cittadino che espleta i suoi diritti/doveri.
Semmai, l'auspicio -di tutti- deve essere quello di dare continuità a tale Progetto e non a fare -come al solito- polemiche strumentali, inutili e dannose che non portano da nessuna parte e danneggiano l'immagine e la crescita sociale, economica e culturale del nostro paese.
Infine, colgo l'occasione per ringraziare Michele e quanti hanno inteso manifestare il loro consenso e ringraziamento alla mia persona per l'impegno e la passione profusa per la buona riuscita delle manifesstazioni.