Sabato 26 Maggio 2012
   
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FAVOLANDO E… IL PREMIO DELLA BONTÀ

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In occasione della giornata organizzata presso la Scuola Primaria “P. De Donato Giannini” per “Favolando e...”, nella mattinata di mercoledì 20, nel cortile scolastico, i bambini delle prime, seconde e terze classi hanno accolto la famiglia Luparelli per il “Premio della Bontà”.

Anche quest’anno, come nella precedente edizione, la famiglia ha omaggiato con un premio tutti i bambini della Scuola che, con un gesto semplice, quanto umanitario, lo scorso dicembre hanno partecipato alla raccolta di viveri per i più bisognosi.

Realizzato dalla Caritas durante il periodo natalizio, la partecipazione dei bambini della Scuola turese, sostenuti dalle loro famiglie, ha permesso quest’anno di riconoscere in tutti loro un comune sentimento di bontà e altruismo.

In una chermesse che li ha visti protagonisti di una serie di canti, recite e poesie dedicati ai temi della bontà e dell’amicizia, i piccoli attori hanno accompagnato il saluto del Dirigente Scolastico e degli intervenuti.

Assenti i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale per il Consiglio, hanno presenziato alla mattinata l’arciprete Don Giovanni Amodio e il dirigente scolastico della Scuola Media “R. Resta”, Ferdinando Brienza, chiamato senza preavviso.

L’Obbedienza, la Pace, l’Altruismo, la Carità, il Rispetto, l’Amicizia, sono tra i temi rappresentati dai bambini e premiati dalla stessa famiglia Luparelli che, ogni anno, si impegna a premiare gesti altruistici. La bontà intesa come regola del vivere insieme, il rispetto dell’ambiente che ci circonda, dei malati, della povertà che colpisce sempre più le famiglie, delle diversità dei popoli e del differente credo religioso.

 

Commenti 

 
#4 mister 2011-05-17 09:40
premio bonta'....un titolo che si puo' interpretare sotto molteplici facettature,in primis il grande valore educativo che la scuola doverosamente ha il primato nella trasmissione di un modello corretto di vita nel rispetto della societa'. Che l'iniziativa sia stata proposta da un privato,poco importa in quanto il risultato e' sul contenuto basato sull'arricchimento formativo.
Cattivo sarebbe se terminato il progetto,tutto si accantonerebbe in un ricordo di una bella giornata fatta di canti e recite.
Tutti siamo chiamati ad esserne partecipi a questo premio,in quanto il primo contenitore educativo-culturale e' la famiglia,l'impegno della scuola e' basato sul lavoro formativo,la famiglia invece deve rispecchiare il giusto e' corretto esempio di vita,in caso contrario tutto e' vano
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#3 RegginellaX mah 2011-04-27 12:25
Invece è educativo perchè i bambini devono capire che con le buone azioni ed impegno si può ottenere qualcosa di positivo..anche se si parla di premio in questo caso...invece cerchiamo di non educare loro il senso dell'arroganza ,del'io supremo..il voler a tutti i costi essere superiori questo è cattivo insegnamento dove non porterà che al nulla. ;-)
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#2 pia 2011-04-26 11:13
infatti, quest'anno il premio è stato assegnato a tutti gli alunni insegnando loro che tanti piccoli gesti possono contribuire a raggiungere un grande gesto di bontà
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#1 mah 2011-04-25 18:13
come si puo a quell'età valutare se un bambino sia più buono di un altro, io lo trovo un cattivo insegnamento .... ***
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