Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

“TUTTA LA VITA” IN LIBRERIA

romana_petri_1

romana_petri_2

Presenze irrisorie per un’autrice che vive tra Roma e Lisbona e che è stata considerata una delle scrittrici contemporanee migliori. Nel salotto letterario di Alina Laruccia, sabato 17 è stato presentato “Tutta la vita” di Romana Petri, romanzo di sentimenti e di memoria storica, vissuti attraverso la vicenda di un amore “eterno” tra Alcina e Spaltero.

 

Quando il passato è ormai lontano, quando i ricordi non sono più felicità, quando la solitudine non fa più compagnia, può un bacio rappresentare ‘tutta la vita’? La risposta è data dalla stessa Alcina quando, ripensando al fugace momento di un bacio, decide di lasciare l’Italia e raggiungere Spaltero in Argentina. Quel bacio “lungo che Spaltero le aveva dato sul cancello prima di partire…”. Spaltero, uomo d’azione di undici anni più giovane, che la amava fin da bambino, era, come Alcina, un partigiano che ha vissuto la fine della II Guerra Mondiale. Dopo questa parentesi, decide di lasciare la sua terra e di trovare fortuna in Argentina. Lascia quindi la donna che per due anni vive sola con il cane Vinciguerra in una casa abitata solo dai ricordi dei genitori scomparsi e del giovane fratello Aliseo.

Alcina comprese che doveva trovare il coraggio di cambiare “ne va di tutta la mia vita”. Non riuscirà mai a farlo completamente, ma comunque inizierà a vivere e, in Argentina, lei, con il suo universo fatto solo di passato e Spaltero il giovane partigiano che vive proiettato nel futuro, saranno capaci di amarsi per tutta la vita.

“Chi scrive e chi legge ha il dovere di dare memoria alla storia, perché nulla si deve dimenticare” – ha commentato l’autrice spiegando la vicenda storica che abita il suo romanzo. Le vicende di sangue della giunta militare argentina del dittatore Videla, incidono nell’esistenza dei personaggi del romanzo stesso.

Il testo rappresenta quindi lo specchio della Storia del Novecento appena trascorso fatto di guerre, rivoluzioni, repressioni, emigrazioni e dittatura, ma è soprattutto la cronaca di un grande amore suggellato da un bacio, da una promessa, dalle parole e dalla musica di una canzone “che io ti fischiavo sempre: Parlami d’amore Mariù. Ma io ho fatto sempre affidamento su quel bacio, quasi un suggello. Era quello il significato. Quel bacio che a momenti mi portava via il fiato… ”.

Romana Petri ha pubblicato vari romanzi e raccolte di racconti con i quali ha vinto i Premi Mondello, Rapallo Carige e Grinzane Cavour ed è stata finalista al Premio Strega. Le sue opere sono state tradotte in Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Germania, Olanda e Portogallo. È editrice (Cavallo di Ferro) e traduttrice oltre a collaborare con il Messaggero. Vive tra Roma e Lisbona. Le figure di Alcina e Spaltero protagonisti di “Tutta la vita” sono state già incontrate in “Alle case venie” (Marsilio), opera con la quale la Petri è stata finalista al Premio Strega 1998.

Commenti 

 
#9 Ruby 2011-09-21 16:43
Sempre più giù,ma bisogna proprio essere dei ***,per capire che la cultura è il cibo del nostro cervello,se non si legge e non si studia è la fine per l'intera popolazione italica.
Segnala all'amministratore
 
 
#8 Alina Laruccia 2011-09-21 08:39
Bisogna capire che mondo vogliamo lasciare ai nostri ragazzi. Un mondo dove la cultura è maestra di vita, dove si insegna rispetto, tolleranza, solidarietà. O si insegue il magna e fotti. Che è l'insegnamento che passa ora in televisione. Se conta di più nella vita fare il tronista o l'operaio, vale la pena chiederselo ancora? Personalmente sono cresciuta in una famiglia che non aveva grandi titoli di studio,ma mio padre mi ha sempre detto che l'ignoranza è il nemico più pericoloso. Ora verificate il numero degli abbandoni scolastici... un popolo ignorante è più facile da dominare, ma evidentemente a qualcuno sta bene così. Buona giornata, e permettetemi di augurare ai nostri bambini un Buon Anno Scolastico. Alina Laruccia, Presìdio del Libro di Turi.
Segnala all'amministratore
 
 
#7 Senza senso 2011-09-20 19:17
Sarebbe molto interessante capire come mai la nostra scuola non aderisce a questa iniziativa. Sarebbe molto interessante capire come mai le maestre della nostra scuola hanno un livello di interazione con il presidio del Libro pari a zero. E intanto gli altri comuni molto meno attrezzati di noi sanno unire le forze e crescere. Che vergogna
Segnala all'amministratore
 
 
#6 Alina Laruccia 2011-09-20 11:59
Come ho già detto in precedente commento, quest'anno la Festa si svolge in una delle Scuole facenti parte del nostro Presìdio, cioè Casamassima, Scuola Rodari. L'anno scorso le scuole dei paesi facenti parte del presìdio, cioè Casamassima, Putignano, Sammichele sono venute a Turi, presso il Centro Culturale Polivalente. Alcuni bambini sono arrivati in treno, piacevole esperienza che molti non avevano mai vissuto. Questa Festa di carattere itinerante sarà ogni anno nei paesi delle scuole partecipanti al nostro Presìdio. Alina Laruccia
Segnala all'amministratore
 
 
#5 mha 2011-09-20 11:43
Sul territorio c'è un'ass. formata da famiglie, perchè non provare ad invogliare loro in questo discorso?
Segnala all'amministratore
 
 
#4 commentando 2011-09-20 11:34
Lo scorso anno ricordo che la festa dei lettori si tenne presso la biblioteca comunale . Fu un'esperienza di arricchimento per tutti, come mai quest'anno non se ne fa niente?
Segnala all'amministratore
 
 
#3 Alina Laruccia 2011-09-20 10:54
Ringrazio il signor Filippo Losacco per le sue parole che in questo momento storico fanno bene davvero al nostro impegno. Che è di promozione della lettura, non dimentichiamolo. Cultura che è l'unica salvezza per il mondo. Stiamo ora preparando la Festa dei lettori, un evento Nazionale che sarà quest'anno presso la Scuola Rodari di Casamassima, che fa parte del nostro Presìdio. Parteciperanno le altre scuole iscritte al nostro Presìdio, il Circolo Minzele di Putignano e L'Istituto Comprensivo di Sammichele di Bari.
Non partecipa la Scuola Elementare di Turi, e di questo siamo molto dispiaciuti. Nè si può obbligare un Istituto a far parte di un evento. Semplicemente il Presìdio del Libro di Turi è stato ignorato dalla nostra Scuola Elementare, e non sappiamo se le famiglie ne sono al corrente-. Grazie comunque, noi continueremo a proporre eventi nel nostro Paese, perchè ci crediamo e perchè non ci spaventa l'indifferenza. Alina Laruccia
Segnala all'amministratore
 
 
#2 Filippo Losacco 2011-09-19 19:10
Non è mai facile, neppure a Bari, riempire le sale delle biblioteche per un incontro letterario. Lo spessore culturale degli eventi del Presidio del Libro costituisce un vanto per l'intera comunità. E' auspicabile che la politica locale, le istituzioni scolastiche, le associazioni culturali si adoperino con maggiore convinzione per costruire una rete che metta al centro i ragazzi e la loro formazione. Tanti licei farebbero a gara per poter ampliare la propria offerta formativa usufruendo dei servizi e delle attività del Presidio del Libro turese. Abbiamo una straordinaria risorsa su Turi per merito della paziente e spesso solitaria opera della sig.ra Laruccia, una risorsa ancora tutta da valorizzare.
Segnala all'amministratore
 
 
#1 Alina Laruccia 2011-09-19 17:58
Perchè irrisorie? Noi non obblighiamo nessuno ad intervenire alle presentazioni, peccato solo che una manifestazione come sempre programmata con largo anticipo, pubblicata sul sito comunale, ha dovuto rinunciare a pubblico che l'autrice sicuramente meritava. E noi ci siamo persi un incontro a cui era importante intervenire. Come al solito non ci coordiniamo abbastanza. Grazie.
Alina Laruccia, Presìdio del Libro di Turi.
PS: a Conversano, festival Lector in Fabula, autrice ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI, grande autrice e firma del Corriere della Sera, 15 persone.
Questo per la precisione.
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI