
Musica, danza e teatro si sono dati appuntamento, sabato 3 dicembre alle ore 20.30, presso l’auditorium dell’ITC “S. Pertini di Turi”, con lo spettacolo “M@riano in concerto 3 – l’uomo che cerca l’amore”.
Oltre due ore di esibizione pensate per accompagnare il pubblico nel fitto panorama musicale e interpretativo, seguendo un unico filo conduttore: il viaggio. Quel viaggio dantesco, emblema dello spettacolo, che traghetta l’animo umano tra il buio e la luce.
“L’uomo che cerca l’amore – ha affermato Mariano Di Venere presentando il suo spettacolo – è concepito come un viaggio, un cammino alla ricerca del senso della vita, dell’uomo, dell’amore. Un itinerario percorso dall’uomo che è fatto per l’amore, quello con la ‘A’ maiuscola.” L'iniziativa ha avvicinato il poema al grande pubblico, con un linguaggio nuovo e suggestivo, ponendo l'accento sulla capacità di Dante di parlare agli uomini di oggi del senso della vita e dei tormenti spirituali che la contraddistinguono.
Le coreografie, create da Giuseppe Dongiovanni, hanno creato momenti di forte impatto emotivo accompagnati da brani tratti dal panorama musicale leggero e classico che ha coinvolto totalmente gli spettatori.
Mariano Di Venere in arte M@riano è risultato un’anima traboccante, che non si risparmia, si dona senza remore nel suo canto, un’artista del popolo che grazie ad un nutrito staff composto da Pugliese Anna, Di Cosola Maria Antonietta, Dongiovanni Giuseppe, Di Leo Vito e dal corpo di ballo “Mariano in concerto”, è riuscito a realizzare uno spettacolo unico e coinvolgente dedicato al 50° anniversario di attività dell’azienda di famiglia. Un’esibizione che ha descritto e raccontato stati d’animo impalpabili immersi in un alone di curiosità ed entusiasmo.
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Commenti
Ogni concerto è sempre nuova emozione, esperienza, sfida! Le riflessioni che leggo nei commenti sono sempre ben accette! Ben vengano direi! "Guardarsi con gli occhi del pubblico" ritengo sia un momento essenziale, vitale! Uno stimolo alla crescita, al migliorasi e perchè no, una "prova del nove" per valutare l'esito di un concerto! Ringrazio vivamente Giovanna, Nicola e ametàstrada!
Voglio soltanto spiegare un concetto che credo sia stato interpretato male!
Il titolo del concerto è "M@riano in concerto 3 - L'uomo che cerca l'amore".
Vi riporto il trafiletto, tratto dal comunicato stampa, da me letto durante il corso della serata: "Il "M@riano in concerto 3 - L'uomo che cerca l'amore" è uno spettacolo concepito come un viaggio, un cammino alla ricerca del senso della vita, dell'uomo, dell'amore. Un itinerario percorso dall'uomo che è fatto per l'amore, quello con la "A" maiuscola, eterno, immortale.".
La tematica del concerto "era il viaggio", "la ricerca dell'amore". La figura di Dante si pone come una similitudine all'idea del viaggio ma non è la tematica principale!
La Divina Commedia, capolavoro dantesco, ha molte sfacettature. Ho voluto coglierne, tra le varie interpretazioni, quella "romantica": la ricerca di Dante della donna che amava!
Un viaggio che parte dalla "selva oscura", emblema dello smarrimento dell'essere umano, fino a raggiungere la luce, l'amore, il completamento!
Il mio viaggio alla ricerca dell'amore e quello di Dante alla ricerca di Beatrice.
Le parole del primo brano erano le seguenti:"cerco una speranza che mi illumini, cerco una strada oltre il buio, mentre smarrito cerco l'alba". Dallo smarrimento sottolineato da queste parole e dai primi versi del I canto dell'inferno, fino alla quasi preannunciata soluzione del viaggio: l'amore, la speranza che pone fine al tormento dell'animo umano.
Per non rendere pesante il tutto, ad alternare i versi divisi del V canto dell'inferno, c'erano i brani recitati i quali, attraverso giochi di parole, segnavano le tappe del viaggio mantenendo un parallelismo tra il mio viaggio e quello di Dante. Da un amore inesistente, smarrito as un amore reale, autentico. Il risultato della ricerca!
Il ruolo di Dante, quindi, assume un significato "specchio", lo definirei così! Io e Dante: due uomini che intraprendono lo stesso viaggio, due facce di una stessa medaglia!
Dante diventa un "effetto scenico" per sottolineare il viaggio!
I significati che volevo comunicare sono molteplici! Anche la scenografia è pregna di significati sottili. Il tutto non è lasciato al caso ma ogni dettaglio ha un significato ben preciso!
Mi dispiace che il tutto non sia stato chiaro! Volevo lasciare al pubblico le diverse interpretazioni che volevo comunicare!
La cosa più importante è l'aver lasciato emozioni,le mie emozioni! Il resto..Esperienza.. M@riano