Martedì 02 Marzo 2021
   
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Domenico Catucci: prima la laurea e adesso un master sulla gestione delle risorse umane

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Il turese classe ’97 si laureava l’anno scorso con una tesi incentrata sull’azienda Navita; il 9 dicembre ha conseguito un master in naturale prosecuzione col percorso accademico

Un anno fa, inauguravamo sulle colonne de “La voce del paese” la rubrica dedicata alle tesi di laurea, alle ricerche e ai papers scientifici inerenti alla nostra città e/o realizzati da dottori e ricercatori turesi di qualsiasi facoltà ed ambito. Nell’arco di tutto questo tempo, ci siamo occupati di pedagogia, storia, comunicazione, sport, fisica, medicina, ingegneria, turismo, telecomunicazioni, sociologia urbana, fashion design, informatica, scienze naturali ed architettura grazie alle tesi di Angela Minoia, Alessandra Alfonso, Arianna Rizzi, Daniele Lerede, Silvia De Tomaso, Giuseppe Sabino, Davide De Tomaso, Christian Roccotelli, Giulia Palmisano, Luisa D’Alessandro, Valentina Arrè, Giuseppe Spinelli, Piergiorgia De Marco, Davide Sabino, Andrea Alessandrelli, Assunta Coppi, Emma Sabatell, Antonio D’Addabbo e Gabriele De Carolis; tutti questi articoli sono sempre disponibili gratuitamente sul sito www.turiweb.it.

LA TESI DI DOMENICO CATUCCI

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Sempre un anno fa, precisamente il 19 dicembre 2019, Domenico Catucci, turese classe ’97, si laureava in Economia e Organizzazione Aziendale presso la Libera Università Mediterranea (LUM) “Jean Monnet” di Casamassima, adesso intitolata a Giuseppe Degennaro: «Ad oggi – puntualizza Catucci - posso solamente dire di ritenermi molto fortunato dato che la sessione di laurea a cui presi parte è stata l’ultima fatta in presenza, con le modalità tradizionali: sono quindi felice di aver potuto vivere quel momento pienamente, godendomi tutte le emozioni circondato dall’affetto di parenti e amici». Prima del piacere, tuttavia, c’è stato il dovere delle “sudate carte”, un lungo impegno da parte del dott. Catucci per una tesi in Organizzazione Aziendale dal titolo “Organizzazione e gestione delle risorse umane, caso di Studio: Navita s.r.l.”: «La tesi – spiega il nostro concittadino - trattava come argomento centrale la gestione delle risorse umane».

LA RISORSE MATERIALI NON BASTANO…

Quali sono i motivi di questa scelta?

«La decisione di trattare tale argomento come tesi conclusiva del percorso triennale di studio è nata dal mio interesse nell’approfondire un tema poco trattato in ambito economico, dove prevale uno studio di elementi statici e valoriali. Il lavoro da me effettuato aveva come principale scopo quello di mettere in evidenza l’importanza del fattore umano, con tutte le sue sfaccettature, all’interno di un sistema organizzativo strutturato. Ho cercato di sottolineare come, in un ambito che costantemente affronta temi quali la globalizzazione e il conseguente inasprimento della concorrenza, l’automatizzazione e l’affannosa ricerca di un vantaggio competitivo duraturo, le sole risorse materiali e tangibili non bastano per raggiungere gli obbiettivi prefissati: le stesse vanno difatti affiancate e integrate da una componente umana, ovvero le persone».

IL SIGNIFICATO DELLE PERSONE ALL’INTERNO DELLE ORGANIZZAZIONI

«Così ho approfondito il significato delle persone all’interno delle organizzazioni, la capacità delle stesse di trasformare le competenze teoriche e le idee in azioni concrete, i legami che si creano tra risorse e tra le medesime e l’ente: tutti elementi che gettano le basi per avviare un processo di creazione di ricchezza. Da qui lo studio si è focalizzato sul tema della motivazione della componente umana nelle organizzazioni, intesa come elemento fondamentale per indirizzare, rinforzare e sostenere i comportamenti dei collaboratori. Poi si è passati ad una rappresentazione pressoché tecnica della gestione delle risorse umane, incentrata maggiormente sulla definizione delle varie fasi dell’iter di acquisizione di risorse e sul tema della formazione».

LA NAVITA S.R.L. COME CASE STUDY

«La seconda parte dell’elaborato di tesi è incentrata sul case study dove, mosso dalla tematica della tutela ambientale a me, da sempre, vicina, ho parlato dell’impresa Navita s.r.l. La società in questione si occupa di raccolta, gestione e trasporto rifiuti, in sette comuni dell’hinterland barese, compreso, tra questi, il comune di Turi. Dell’azienda in questione, nella trattazione del caso di studio, ho rappresentato per prima cosa l’assetto organizzativo, evidenziandone i vari organi ed uffici, sia dell’area amministrativa che dell’area operativa. Successivamente mi sono focalizzato sulla gestione delle risorse umane in azienda, elencandone alcune attività, come il sistema motivazionale e di welfare adottato, l’iter di acquisizione di risorse e i piani formativi predisposti».

LE CONCLUSIONI

«Concludendo, al netto di quanto detto, si può con certezza affermare che le persone all’interno delle organizzazioni non possono essere considerate meramente delle risorse come le altre, ma risultano essere il fattore e l’elemento fondamentale per lo sviluppo competitivo e per il perseguimento di obbiettivi sempre più sfidanti e remunerativi. Per questa ragione un’organizzazione sana deve istituire e sviluppare sistemi interni che permettano alle risorse di esprimersi al massimo delle proprie capacità, valorizzandone ogni aspetto personale e professionale».

UN MASTER IN NATURALE PROSECUZIONE

Al termine della triennale, Catucci ha continuato ad approfondire la tematica sviluppata all’interno della tesi poc’anzi presentata attraverso un Master di I livello in “Organizzazione & Human Resources Management” denominato MAHRM. Master conseguito presso la “LUM School of Management” il 9 dicembre di quest’anno in modalità “distance”: «Il master e la tesi hanno un collegamento naturale. Dopo un background di 8 anni, tra scuola secondaria e università, completamente incentrati su studi ad indirizzo economico, ho avuto la possibilità - tramite l’argomento di tesi triennale - di affacciarmi e poter aumentare il mio bagaglio culturale su una tematica tanto interessante quanto fondamentale come quella delle persone in azienda. È da lì che ho sentito la necessità di intraprendere questo percorso di Master, affascinato da come differenti modi di approccio e supporto alle persone influenzino i risultati che una qualsiasi organizzazione può conseguire. In un anno di Master ho approfondito le diverse sfaccettature della gestione delle persone, dalla selezione alla formazione, dall'amministrazione tecnica del personale alle metodologie Lean nella coordinazione e nello sviluppo delle organizzazioni e delle risorse impiegate; sulla base di questo apprendimento, ho quindi sviluppato un project work, discusso nella seduta finale, sulla metodologia delle “3P” in ambito valutativo».

IL FUTURO DEL DOTT. CATUCCI

«Ciò che posso attualmente dire per il mio futuro è che non è finita qui. Da settembre di quest’anno ho iniziato il percorso di studi magistrale in Economia e Management, iscrizione perfezionata al termine del Master. Sicuramente ciò che mi auguro per gli anni a venire è di poter applicare sul campo le conoscenze apprese in questi anni di studio nonché di crescita personale. L’auspicio, inoltre, è di poter contribuire, con gli studi effettuati ed intrapresi, allo sviluppo del nostro territorio insieme anche ai miei coetanei, consapevole che il nostro paese è ricco di menti eccellenti».

L’IMPATTO DEL COVID

«Concludendo un po’ tutto il discorso fin qui fatto è da sottolineare come la situazione pandemica che attualmente stiamo vivendo abbia influito sul percorso del Master. Lo stesso, avendo la durata di un anno ed essendo fondamentalmente un percorso che permette di apprendere nozioni meno teoriche ma più pratiche, ne ha risentito e non poco. Da fine novembre - quando ho iniziato a seguire le lezioni del Master a Trani - fino al 28 febbraio, ho seguito le tradizionali lezioni in presenza; da marzo, purtroppo, per note ragioni si è interrotta la frequenza. Nelle prime settimane di emergenza nazionale siamo stati fermi nelle lezioni come penso un po’ tutte le attività didattiche e accademiche, per poi riprendere a seguire in modalità distance a metà aprile. Ovviamente, a mio parere la fruizione di lezioni mediante uno schermo non è per niente paragonabile alla lezione tradizionale: nonostante questo, grazie alla tecnologia da molti odiata, abbiamo avuto la possibilità di portare a termine il percorso».

I RINGRAZIAMENTI

«Per quanto riguarda i ringraziamenti, non posso che rivolgerli alla mia famiglia che mi ha sempre supportato ed incoraggiato nel perseguire i miei obbiettivi. Ringrazio Maria Vita, la mia ragazza, per aver camminato sempre al mio fianco e ringrazio tutti i miei amici per non aver fatto mai mancare la loro presenza anche quando la mia era subordinata allo studio. Inoltre vorrei anche ringraziare l’azienda Navita s.r.l. per la loro disponibilità e per la possibilità concessami».

LEONARDO FLORIO

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