Festival del Belcanto 2021: “Una vittoria speciale”

chi è di scena

Redavid: “Il Festival ha ricevuto dal Bando Regionale ‘Cultura e Spettacolo’ il massimo del finanziamento”

«Allora mi domando: questo benedetto teatro è di interesse nazionale o no? Lo deve essere senza dubbio, se no i Governi non sarebbero tanto pazzi da dissanguare la Tesoreria dello Stato in favore di una cosa inutile… Se non lo è, mi perdoni l’affermazione, Eccellenza, dobbiamo considerare inutili gli attori, i registi, gli scrittori, l’Accademia, la Direzione Generale del Teatro e tutto l’apparato burocratico che la circonda». (Eduardo De Filippo, L’arte della commedia).

Si conclude con questa citazione il redazionale di inizio anno pubblicato sul sito teatroecritica.net: «È cominciato un nuovo anno. Eppure non sembra. È cominciato un nuovo anno eppure sembra di essere ancora a metà, ancora nel mezzo di un tunnel nel quale la via di uscita appare lontanissima. Se usassimo un’immagine teatrale potremmo raccontare di un foyer lunghissimo, un’anticamera buia che dovrebbe portare a una sala illuminata ma l’entrata alla platea, ad ogni passo, si allontana sempre di più. In primavera “festeggeremo” l’anniversario di questo disastro. E davvero mi sembra incauto cercare parole più ottimistiche, perché di un disastro si tratta, nonostante l’arrivo del vaccino. Se si eccettuano i mesi estivi in cui alcuni teatri o festival sono riusciti, tra mille difficoltà, ad aprire le proprie programmazioni al pubblico, per il resto la stagione teatrale è implosa bloccando il settore e tutta la filiera. […] Qualche settimana fa il commissario Arcuri parlava di settembre come possibile orizzonte nel quale tutti i cittadini italiani avranno ricevuto il vaccino. È insomma evidente che, se i tempi sono questi e se la curva dei contagi non scende velocemente, avremo perso non solo buona parte della scorsa stagione ma anche la maggioranza di quella in corso».

ALLO STREMO

«I lavoratori e le lavoratrici – prosegue il redazionale - sono allo stremo: i più fortunati continuano a lavorare nei set (cinema e tv si sono fermati per poco tempo rispetto agli altri settori dello spettacolo), quelli che gravitano stabilmente attorno ai teatri pubblici più attivi nella rimodulazione delle attività hanno potuto usufruire di una ridistribuzione delle economie, altri si barcamenano nel settore della formazione seguendo la girandola di apertura e chiusura delle scuole, le direttive nazionali e quelle regionali, l’insegnamento in presenza (tra mascherine, distanziamento, finestre aperte e regole che cambiano velocemente) e quello a distanza. Va detto che nessuno vuole arrendersi, ognuno a modo proprio cerca di stringere i denti, di tenersi il lavoro e di creare le condizioni migliori per la ripresa». – per una lettura più approfondita di questo redazionale firmato da Andrea Pocosgnich, rimandiamo i lettori al sito prima citato.

Chiarita, con questa breve panoramica, la situazione in cui versa attualmente il teatro italiano, soffermiamoci adesso su “Chi è di Scena!?”, la pregiata accademia di danza, musica e spettacolo turese.

UN ENTUSIASMO… CONDIVISIBILE

«È stato un anno molto difficile, le nostre sale danza e le aule musicali vuote, i nostri ragazzi a distanza e mesi in cui non hanno potuto manifestare a pieno la loro passione per la musica e la danza. I sacrifici per mantenere in vita l'Accademia, ferma da mesi, sono stati tanti e cercheremo di sacrificarci ancora per i nostri ragazzi e per tutte le persone, gli artisti e gli insegnanti che collaborano con noi. Presto ritorneremo sui palchi, nei teatri, nelle pubbliche piazze per dare seguito al progetto in cui abbiamo sempre creduto. L'Arte!

Iniziamo il 2021 con una notizia! Il Festival del Belcanto, dopo anni di impegno, sacrifici economici, tanti artisti di grande talento del mondo della Lirica invitati in 10 anni, riceve dal Bando Regionale della Puglia “Cultura e Spettacolo” il massimo del finanziamento! A dimostrazione che, con l'impegno e la professionalità, il tempo dà le risposte.

Il Festival 2021 avrà sicuramente una ricaduta territoriale importante, ospiti di fama internazionale, critici musicali, scrittori, registi e attori. Sarà un programma vasto che si articolerà in una settimana e si concluderà con l'allestimento dell'Opera lirica, mai avvenuta nel territorio turese.

Personalmente, è una vittoria speciale perché realizza la promessa che avevo fatto a me stesso, realizzare l'Opera così come la si fa in teatro! BUON 2021 a tutti!».

Palpabile, dunque, la gioia di Ferdinando Redavid, Presidente e direttore artistico di “Chi è di scena!?”, al quale rivolgiamo i migliori auguri. La sua gioia è condivisibile, letteralmente: come da lui stesso rimarcato, il finanziamento ottenuto per il Festival del Belcanto implica importanti benefici per l’intera collettività, se non altro in termini di prestigio culturale; che male non fa, mai.

Per concludere, si spera che il Covid-19 non ostacoli la realizzazione di questo sogno al quale da tempo Redavid lavora, perfezionandolo, ampliandone gli orizzonti e che, ogni anno, viene donato a turesi ed appassionati provenienti da fuori.

LEONARDO FLORIO