Sabato 26 Maggio 2012
   
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UNA SCUOLA A BAMBARÌ: TUTTE LE FOTO

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L’atmosfera che si è respirata quest’anno tra le strade del borgo antico di Turi è stata davvero internazionale e ciò grazie alla presenza dello stand della Georgia, allestito dall’associazione  turese “Umanità Solidale Glocal”, e coordinato dal Vicepresidente Mariapia Lenato, nell'ambito del “Progetto Interdipendenza: popoli e culture (lingua, musica, arte, gastronomia…)”.

Tale iniziativa ha visto come protagoniste un gruppo di signore georgiane che ha seguito il primo livello del “Corso di lingua e cultura italiana”, svolto a cura dell'associazione stessa. Il ricavato è stato devoluto per sostenere il progetto “Una scuola a Bambarì in Centro Africa” ( sulle orme di Don Firmino), promosso dall’associazione, e per un’ eventuale situazione di necessità della comunità georgiana.

Tra la gente, vivo è stato l’ entusiasmo per il gustoso assaggio non solo delle nostre famose specialità a base di“ trònere”( involtini di carne cotti al forno in teglie di terracotta) e “faldacchea”(dolce principe della pasticceria turese), ma anche grazie alla degustazione degli speziati piatti tipici dell’Est.

L’ Amministrazione e La Nuova Pro Loco hanno  poi condito la “Festa del borgo antico”con un gusto diverso tutto culturale:la presentazione delle scrigno di S. Nicola; la proiezione del film “Focaccia Blues” e l’esuberanza dell’ “Improbabilband”(con Nico Cassano e Pierangelo De Marco, nostri concittadini) in Piazza Capitano Colapietro, che ha radunato ed intrattenuto un sacco di gente accorsa divertita, nonostante la frescura di serate ormai di fine estate.

Visita http://picasaweb.google.it/redazioneturiweb/ 2009/georgiane{/gallery}

La cucina georgiana

Quella georgiana è una cucina esotica, misteriosa ed unica, perché frutto di coesione di culture e tradizioni  diverse. E’ anche ben equilibrata, con le giuste proporzioni di piatti a base di carne e di verdure, in particolar modo la melanzana. La tradizione culinaria si basa su prodotti semplici, con  sapori ed odori molto forti. Utilizza prodotti a noi familiari, e si basa su ingredienti “obbligatori” come noci, erbe aromatiche, aglio, aceto, peperoncino, melograno ed altre spezie.

ECCO ALTRE FOTO DELLO STAND GASTRONOMIA GEORGIA:

Visita http://picasaweb.google.it/redazioneturiweb/ 2009/gastronomia{/gallery}

Abbiamo intervistato la giornalista di nazionalità georgiana Zeinabi Maria  Pkhakadze, moglie del turese Luigi Ferrante.

 

Cosa pensa di questa iniziativa?

E’ per noi molto importante, per far capire la nostra cultura, le nostre tradizioni, il nostro cibo. Nel

nostro stand ci sono vari piatti tipici, tra cui:il “Kaciapuri” (pizza di formaggi), il “Badigiani Nigusit”(melanzane con noci), il “Combosto” (involtini di verza e carota, carne o riso).

Ci spieghi un po’gli impasti.

Il “Kaciapuri”è un impasto fatto con la farina , riempito di mozzarella e formaggio, leggermente salato.

Vengono utilizzate uova e acqua.

La massa deve prima gonfiare e poi va schiacciata e spolverata di formaggio.

E’ molto saporito.

Nel “Badigiani” l’ ingrediente principale è la melanzana che viene tagliata a fette sottili, fritta e successivamente condita con poco sale, noci grattugiate, aglio e chicchi di melograno.

Il “Combosto” è una particolare sfoglia che viene messa nell’ acqua e poi riempita di carote gialle o rosse e insaporita con aglio e noci grattugiate.

Chi ha cucinato?

Le signore Legava Msia e Nadiradze Daregan.

Chi vuole ringraziare?

Vorrei ringraziare Mariapia e tutte le georgiane.

Ci siamo sentite molto orgogliose e felici di aver preso parte a questa iniziativa, perché abbiamo festeggiato anche noi.

E’stato bello potersi sentire a casa anche a Turi. Non ci siamo sentite per niente straniere grazie a questa possibilità.

Il dolore che proviamo per la distanza dal nostro paese è stato alleviato dalla gioia che la vicinanza ai nostri piatti tipici ci ha dato.

Grazie di cuore a tutte le persone che ci sono vicine.

 

Commenti 

 
#6 ANNA FRANCIA 2009-10-12 22:42
GRAZIE A AURELIA PER LE DOLCE CHE SONO TANTI BUONIIIIIIIIIIIIIISSIMI!!!
IN FRANCIA NON HO TROVATO MEGLIO !!!
LA PRIMA COSA CHE PENSI QUANDO RIENTRO A CASA LA SERA DOPO IL LAVORO
E CHE DEVO PROVARE UN ALTRO DOLCE DI AURELIA
MI DISPIACE CHE UN GIORNO FINIRANNO.PUOI SI DEVE ASPETTARE L ANNO PROSSIMA
AUGURI AURELIA :-*
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#5 benny 2009-09-30 11:40
vedete come trascendete?aiutiamo chi ci sta vicino.poi tutti insieme gli altri-
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#4 Rosaluxemburg 2009-09-29 15:20
chiedo venia....non sapevo che Turi fosse zona immacolata e pura......Sant'Oronzo non vi ha insegnato le parolacce?
mah! per me è da bigotti censurare un "non rompete le p....e!"

trovo più volgari certe opinioni razziste e xenofobe, trovo più
volgare chiamarsi Lux, per dirla tutta, quando quella parola
vuol costituire un richiamo a quel fesso di Benito e non invece
uno spot per l'Enel!
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#3 Rosaluxemburg 2009-09-28 15:59
si aiuta e basta. Non importa se sono vicini o lontanti. Chi lo fa a chi sta in Africa dovrebbe essere in difetto perchè c'è una famiglia di turi bisognosa?
Come sempre, solo discorsi sterili e funzionali ad assecondare quell'insana abitudine al pettegolezzo e alla critica a prescindere!
C'è una famiglia di turi bisognosa? Aiutatela! Non rompete [****moderato**** prima segnalazione!] a chi ha diretto da un'altra parte il proprio impegno!
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#2 benny 2009-09-27 21:02
siamo profondamente dispiaciuti per il terzo mondo,ma se ci mettiamo in forza noi del territorio prima,dopo possiamo essere in tanti per aiutare loro.forse non tutti lo sanno ma in parte il terzo mondo è qui!guardiamoci intorno quante famiglie non hanno lavoro non possono sostenere i figli che gli vengono tolti, non per mancanza d'amore ma,per mancanza di pane.siamo in quest'era di benessere ma c'è anche tanta povertà.aiutiamo tutti ma prima chi è più vicino a noi.non facciamo i buoni a perdere.
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#1 lex 2009-09-23 11:14
se questa signora lenato invece di preoccuparsi di bambari si prodigasse anche per chi nel suo territorio sta male forse sarebbe meglio...
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