Cambio ai vertici della Nuova Pro Loco

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Rina Spinelli, a sei anni dal suo mandato, ritorna alla guida dell’associazione turese

Il calendario estivo “eVenti d’Estate”, promosso dal Comune di Turi e dall’Ass. Nuova Pro Loco, è ormai entrato nel pieno. In questi tempi così incerti, la Pro Loco turese si è trovata alle prese con il rinnovo del direttivo e con l’organizzazione di una programmazione estiva particolarmente problematica. Come è andata, come sta andando e come andrà? Lo abbiamo chiesto a Rina Spinelli, neoeletta presidente a sei anni dal suo ultimo mandato.

Un rinnovo all’insegna della continuità

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«Non posso che essere grata per la fiducia che i soci dell’assemblea e del direttivo, a volere unanime, hanno riposto in me. Ci tengo però a precisare fin da subito che non è il ruolo a determinare il lavoro del socio all’interno dell’associazione; per quanto mi riguarda, non è cambiato nulla dal 2009, l’anno di fondazione della Nuova Pro Loco, nonostante i vari avvicendamenti e alcuni momenti di crisi, sono sempre in prima linea nell’organizzazione. La scelta del presidente da parte del direttivo avviene sulla base della propensione all’attività associativa del singolo, ma anche sulla disponibilità temporale necessaria per assicurare il proprio impegno. Questo non significa però annullarsi; vivo per la famiglia, per il lavoro, anche per gli eventi grazie ai quali sono nati molti rapporti di stima e di amicizia che dovrebbero essere alla base della vita associativa. Sono i piccoli gesti di gratificazione personale, a prescindere da quello che si dice sui giornali o sugli scranni, ad alimentare la mia forza e a dare un senso ad intere giornate di telefonate e scartoffie. Si tratta quindi di un rinnovo di direttivo all’insegna della piena continuità; l’unica vera differenza è la distribuzione delle responsabilità civili e penali che ricadono interamente sul presidente, un peso non indifferente, soprattutto di questi tempi».

Il rapporto delicato tra associazionismo e politica

«La Pro Loco dovrebbe essere l’associazione che più di tutte collabora a stretto contatto con l’amministrazione; dovrebbe, perché questo rapporto è negli anni diventato sempre più fatiscente. Da parte delle prime amministrazioni c’era una piena fiducia e un riconoscimento del lavoro svolto e dell’impegno profuso; nel tempo però personalismi hanno minato questa fiducia. È vero che la Pro Loco costituisce un braccio dell’amministrazione, ma la politica deve sempre rimanere fuori; non importa se di destra o di sinistra, sono sempre stata pronta a collaborare con qualunque amministrazione. Quel che importa è fare bene per il paese, facendo le cose per bene.

Tra le molte peculiarità della Pro Loco vi è, infatti, una trasparenza totale, in quanto sottoposta ad un controllo più forte rispetto alle altre associazioni per via dell’affiliazione con l’UNPLI, l’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, che esercita una supervisione sia a livello regionale che nazionale. Inoltre, i probiviri e i revisori dei conti del luogo saranno a breve sostituiti da figure di controllo regionali per una maggiore imparzialità».

Calendario estivo: la macchina organizzativa non ha funzionato

«Siamo onorati che l’amministrazione Resta abbia scelto anche quest’anno la Pro Loco come associazione capofila dell’estate turese di questo 2020 che, come mai prima, ha messo a dura prova l’organizzazione di eventi non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Avremmo però preferito un affidamento diretto del calendario estivo alla Pro Loco fin dalle prime fasi di lavoro e non a pacchetto ultimato; infatti, non abbiamo potuto scegliere gli eventi del calendario che, sotto la nostra direzione, sarebbe stato diverso. In questo momento storico avrei personalmente evitato alcuni eventi, non per l’evento in quanto tale, ma per le problematiche normative collegate, optando per tipologie di eventi più tranquilli e statici, come le proiezioni cinematografiche all’aperto che richiedono già normalmente un controllo degli ingressi e una permanenza statica del pubblico per tutta la durata dell’evento.

È evidente che qualcosa non abbia funzionato all’interno della macchina organizzativa; idee poco chiare, problemi di comunicazione e contrasti interni hanno portato ad un ritardo generale: abbiamo firmato il patto di collaborazione oltre i tempi previsti, non abbiamo avuto fin da subito a disposizione un locale ad uso deposito e siamo stati costretti a procurarci dei gruppi elettrogeni per più di una serata, con un considerevole aumento dei tempi e dei costi.

A causa del nostro tardivo coinvolgimento e dell’improvviso taglio di budget sopraggiunto in corso d’opera, a pochi giorni dalla chiusura del programma, non abbiamo avuto la possibilità di realizzare una serata a cui io per prima tengo particolarmente: una “notte bianca”, a partire dalle 18, dedicata interamente ai bambini che più di tutti hanno sofferto la quarantena.

Sento spesso confronti con i calendari degli altri comuni; quel che importa è che noi stiamo procedendo in pieno rispetto delle norme nazionali e locali anti-Covid, adottando misure che possono apparire seccanti ed esagerate, ma che sono assolutamente necessarie per la realizzazione di qualunque evento: mi riferisco al delimitare la zona del palco e della platea, contingentare gli ingressi, misurare la temperatura corporea, conservare i dati personali, mantenere le distanze e indossare i dispositivi di protezione individuale. Per andare incontro ai cittadini stiamo studiando nuove modalità che possano semplificare la partecipazione, ad esempio attraverso un meccanismo di prenotazione, senza sacrificare né la sicurezza, né il divertimento».

Biciclettata: non un addio, ma un arrivederci

«Per questo motivo siamo stati costretti a rimandare a data da destinarsi la biciclettata inizialmente prevista il 18 luglio, in contrasto con il DPCM 11 giugno 2020, successivamente prorogato fino al 31 luglio dal DPCM 14 luglio 2020, che vieta le manifestazioni dinamiche. Speriamo che il nuovo DPCM che entrerà in vigore dal 1° agosto sia più permissivo e ci permetta di ripianificare l’evento nelle prossime settimane. In caso contrario, cercheremo comunque di realizzare la biciclettata con una diversa organizzazione, ad esempio in più scaglioni, costituiti esclusivamente da familiari e frequentatori abituali; in questo caso però la difficoltà organizzativa diverrebbe piuttosto importante».

Questa “sagra permanente” non s'ha da fare

«Sia l’amministrazione, sia la Pro Loco hanno accolto e seguito con interesse la proposta di una sagra permanente, cavallo di battaglia di “Patto per Turi”, che ha però incontrato ostacoli normativi che ne hanno decretato l’irrealizzabilità. Fin da subito, mi sono messa a pieno servizio per verificare la fattibilità del progetto che ha più volte subito dei rimaneggiamenti nel tentativo di soddisfare i requisiti richiesti dalla norma nazionale e locale in materia di sagre, oltre che dalle disposizioni di contenimento della pandemia.

L’ultimo passaggio di questo lungo percorso si è tenuto lo scorso giovedì 23 luglio, alla presenza di Lilli Susca, Angelo Palmisano, Graziano Gigantelli e della sottoscritta; in questa sede, il direttore del SIAN Bari-Sud Francesco Vino, che ringrazio personalmente per la disponibilità, e il suo collaboratore Antonio Palmisano, hanno dato parere negativo in seguito al sopralluogo, soprattutto in considerazione del momento storico, ma anche per problematiche permanenti come la mancanza di bagni e di acqua corrente, necessari per la somministrazione e il consumo delle bevande».

Una inedita Sagra del Borgo Antico

«Purtroppo, per ovvi motivi, quest’anno non sarà possibile organizzare e vivere la Sagra del Borgo Antico come siamo abituati, ma non ci siamo persi d’animo. Per la prima volta gli appuntamenti non saranno tutti concentrati nella giornata dell’8 settembre, bensì distribuiti sull’intera settimana in una serie di serate tematiche, ognuna con un’impronta e un target ben specifico per poter abbracciare un pubblico vasto, dai più piccoli ai più grandi.

Ovviamente, così come per l’estate turese, tutti gli eventi dovranno essere organizzati in ottemperanza alle norme anti-Covid, con tutte le limitazioni che ciò comporta: gli eventi si terranno in forma statica, sui palchi o per le piazze, mentre gli spettatori dovranno mantenere la distanza di sicurezza. Come per gli altri anni, renderemo noto a breve il programma della sagra, con la volontà di offrire al paese un intrattenimento anche nei giorni settembrini in quella che, con il ritorno nelle aule fissato per il 24, si preannuncia essere una lunga, insolita, estate»

Damiano Barbieri