Sabato 26 Maggio 2012
   
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BOCCARDI: ORA LAVORIAMO SENZA SOSTA

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"Facendo le dovute sottrazioni sia del voto di Turi che di Bari il risultato non cambia. Michele Boccardi viene eletto comunque.". Boccardi, in esclusiva su Turiweb, stigmatizza alcune osservazioni esterne sul suo risultato e analizza il voto applicando la proprietà invariantiva della sottrazione.

"Questo è il dato forte. 13mila voti sono esattamente un risultato del lavoro di tanti anni, di presenza sia come imprenditore, perché si sa perfettamente che non nasco politico, inutile negarlo, sia di lavoro sul territorio costante e presente. Analizzando i risultati di tutti i paesi, comprendendo sia Bari città che i ventisette paesi del Sud Est, viene fuori chiaramente un voto spalmato in maniera omogenea; quindi una media che risulta essere di 350 voti a paese, senza picchi.”.

Il neoconsigliere regionale ha fatto incetta di voti praticamente ovunque e in maniera costante. Questo è il dato che salta all'occhio, condiviso in maniera bipartisan. “Si, per esempio a Bari città - prosegue - dove c’erano tanti candidati fortissimi di centrodestra che centrosinistra ho preso numerosi voti. Non è una candidatura che si può appropriare a un accordo con una corrente, è una candidatura venuta fuori direttamente dal territorio, dalla società civile, che tra l’altro era l’obiettivo iniziale. La comunicazione politica, del resto, lanciava un messaggio chiaro. Il motivo della ciliegia rappresenta il territorio, che ha risposto in maniera forte. La ciliegia può essere il simbolo legato allo sviluppo del territorio.”.

Cosa è cambiato rispetto alle regionali di cinque anni fa, quando Boccardi tentò la scalata a via Capruzzi?

“E’ cambiato tutto. Cinque anni fa si trattò di una candidatura decisa solo trenta giorni prima del voto, senza riferimento politico perché io non avevo mai fatto politica prima di allora. Quella candidatura nasceva da una relazione maturata a seguito dei rapporti di amicizia. Ma anche allora 5300 voti vennero fuori a macchia di leopardo, furono equodistribuiti nel territorio e nella provincia. Cinque anni dopo va sommato a questo valore aggiunto personale tutto il lavoro maturato nel tempo, il lavoro in amministrazione comunale che apparentemente non si è evidenziato in questi due anni e mezzo, ma per mia scelta, non per un disimpegno. Sono convinto che i progetti sono fondati sul concetto di squadra. Mai, nemmeno un giorno, ho lasciato l’impegno politico, quello amministrativo l’ho demandato ad altri, ma quello politico no. Tant’è che il risultato di 1750 voti indica una preferenza, non sono voti che si possono comparare ad altri tipi di elezioni: alle regionali c’è la preferenza. Il risultato comunque mi soddisfa. L’obiettivo era quello di creare un progetto politico sulla candidatura di Boccardi che potesse vedere non solo Boccardi nella istituzione massima regionale, ma soprattutto in una istituzione con la maggioranza, e questo purtroppo non è accaduto.”

Stare all’opposizione farà la differenza? “Chiaro che le difficoltà, stando all’opposizione, ci sono. Tuttavia, sono convinto che, pur nel rispetto dei ruoli, se un consigliere riesce a lavorare bene, a interfacciarsi con le altre parti politiche, può essere ugualmente determinante e incidere per il bene del territorio. Voglio dire, quando le proposte sono positive, pur avanzate da un consigliere di opposizione, non vedo perché non debbano essere accettate.”

Alla luce del risultato, l’asse del Pdl si sposta da Lecce a Bari? “Questo è un momento di grande riflessione, dobbiamo fare un’analisi di quello che è successo. La sconfitta c’è stata, bisogna analizzarne le motivazioni. Secondo me ci sono tutti i presupposti per lavorare, e tante risorse nuove: a Bari si registra il 50% di new entry nel consiglio regionale, a Lecce e Brindisi uguale. Dobbiamo metterci nelle condizioni di iniziare a lavorare. Sono felice che Berlusconi abbia respinto le dimissioni del ministro Fitto che ha fatto un atto estremamente deciso, di grande levatura politica, il giorno dopo le elezioni, assumendosi la responsabilità intera. Sono felice che avendole respinte si possa lavorare sereni, senza caccia alle streghe. Bisogna mettersi a lavorare, perché l’entusiasmo c’è. Ci sono tantissimi giovani che si sono aggregati, ricevo quotidianamente telefonate da tutti i paesi di giovani che vogliono inserirsi, spendersi personalmente. Non possiamo perdere neanche una settimana di tempo, questo patrimonio non va tralasciato. Bisogna lavorare bene e subito, tant’è che non ho fatto nemmeno un giorno di vacanza, nonostante le festività. ".

"Continuo a girare per i paesi non solo per ringraziare, ma per mettermi nelle condizioni di creare ora una squadra che possa proporsi con un progetto politico e un modo di fare politica nuovo, un progetto fondato sulle idee e sulle istanze di chi vuole spendersi per il progetto politico Michele Boccardi. Visto che le campagne elettorali sono terminate - abbiamo due anni prima delle amministrative - secondo me questa pausa deve servire anche a livello locale per smorzare finalmente una serie di attriti. Abbiamo gli uomini al posto giusto: un consigliere regionale e un assessore provinciale della stessa parte politica. E’ opportuno che ci si fermi un attimo, si mettano da parte gli attriti e si valutino tutte le opportunità per creare un progetto politico forte per il rilancio di questa cittadina che ha bisogno non delle polemiche, non dei pettegolezzi, ma di fatti concreti. Mettiamoci nella condizione di utilizzare tutta una serie di risorse, e penso ai fondi europei del 2013, un’occasione che non si può perdere. Questo è l’obiettivo di tutte le forze del centrodestra turese.”.

Cogliamo l'occasione per porgere i migliori auguri di buon lavoro.

"Grazie!".

Commenti 

 
#1 SNOOPY 2010-04-02 16:31
Il primo venerdì dopo le votazioni, ero certo di poterlo incontrare al mercato settimanale. Peccato era una buona occasione per ringraziare chi l'ha votato!
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