Sabato 26 Maggio 2012
   
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PIRP E RIQUALIFICAZIONE AREA EX-OSPEDALE

via_conversano

È stata approvata la proposta di PIRP rimodulata con la variazione del progetto di riqualificazione dell’area “ex Ospedale” di Via Conversano, attraverso la demolizione della struttura e la sistemazione a verde dell’area e un progetto di realizzazione di 12 alloggi di edilizia sovvenzionata.

Il Comune di Turi con delibera di C.C. n. 12 del 1.03.2007 ha aderito al bando della Regione Puglia (delibera di G. R. n.870 del 19/06/06, pubblicata sul BURP n.81 del 29/06/06) per accedere ai finanziamenti stanziati con la LR n.20/05, sulla base di una procedura concorsuale atta a selezionare le proposte comunali finalizzate alla rigenerazione delle periferie urbane, alla riqualificazione dell’ambiente costruito (attraverso il risanamento del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici), alla riorganizzazione dell’assetto urbanistico (attraverso il recupero e/o la realizzazione delle urbanizzazioni primarie e secondarie), al miglioramento della qualità ambientale, alla promozione dell’occupazione e dell’iniziativa imprenditoriale locale ed al contrasto dell’esclusione sociale (PIRP).

In tale contesto è stato sottoscritto in data 11.05.2007 un protocollo di intesa e di impegno volto a disciplinare il concorso del privato (ditta CAM s.r.l.) nell’attuazione della proposta del Comune di Turi finalizzata alla riqualificazione dell’area periferica dell’ex Ospedale e del centro storico. La Regione Puglia, con deliberazione di G. R. n. 641 del 23.04.2009, ha approvato la graduatoria delle proposte di PIRP presentate dai Comuni, ritenute ammissibili dalle apposite commissioni di valutazione e con nota prot. 1653/S.P. del 27.08.2009, ha comunicato il finanziamento del PIRP con le risorse dell’asse VII dei fondi FESR, destinati alle infrastrutture, e, contestualmente richiesto la definizione delle procedure necessarie a completare i contenuti dell’accordo di programma.

Il Comune di Turi, ha acquisito lo stato idrogeologico delle aree dell’ex ospedale e del canalone, entrambe interessate dall’intervento di riqualificazione e con nota prot. n. 98 del 4.01.2010, indirizzata alla Regione Puglia, ha rappresentato tale evenienza unitamente alla conseguente necessità di rimodulare l’intervento di riqualificazione originariamente proposto.

Sono state avviate azioni volte a verificare il permanere dei presupposti per l’attuazione del PIRP e per il concorso del privato nella sua attuazione, e in occasione di un incontro svoltosi l’8 Marzo 2010, il privato si dichiarava disponibile a concorrere nonostante le mutate condizioni dell’area, sulla base di una proposta progettuale rimodulata depositata in data 12 marzo 2010.

Si rendeva necessario rimodulare l’intervento secondo le indicazioni ricevute dalla Regione Puglia, previa stipula di nuovo protocollo di intesa tra le parti che sostituiva il precedente e che desse atto dei nuovi impegni reciproci. È stato acquisito il parere preliminarmente positivo dell’Autorità di Bacino sulla proposta progettuale di iniziativa privata e la Regione Puglia ha comunicato la necessità di chiudere la procedura entro il 30.06.2010. Il privato è stato invitato a produrre documentazione integrativa che consentisse all’Amministrazione di rimodulare il programma ed approvarlo entro i termini dettati dalla Regione, ma il privato interessato, contravvenendo agli accordi preventivamente assunti, ha dichiarato di non essere più interessato all’attuazione del PIRP secondo le condizioni a suo tempo definite, ma solo a condizioni che contrastavano con lo stesso spirito del PIRP e che non giustificavano lo stesso concorso del privato nell’iniziativa.

Si è reso pertanto necessario rimodulare il PIRP con una proposta di esclusiva iniziativa pubblica che, facendo a meno dell’apporto del privato, prevedesse comunque la riqualificazione dell’area dell’ex ospedale attraverso interventi di demolizione della fatiscente struttura ivi allocata, la realizzazione di un’ampia zona a verde e la localizzazione in parte dell’area non interessata da problemi idrogeologici, di alloggi di edilizia sovvenzionata.

La Regione Puglia, con deliberazioni di G. R. n 641 del 23 04 2009, ha quindi approvato la Graduatoria delle proposte di PIRP presentate dai Comuni, tenute ammissibili dalle apposite commissioni di valutazione, con nota prot. 1653/5.Pd e 27.082 009, ha comunicato il finanziamento in favore del Comune di Turi, del PIRP con le risorse dell'asse VII dei fondi FESR, destinati alle infrastrutture e, contestualmente, ha richiesto la definizione delle procedure necessarie a completare i contenuti dell'accordo di programma. Il PIRP, tra gli altri interventi di programma prevedeva la ristrutturazione da parte del privato della struttura “ex ospedale” e realizzazione sempre nella stessa area ospedaliera di 12 alloggi di edilizia sovvenzionata da parte del Comune di Turi.

A seguito delle recenti determinazioni e nuove norme di attuazione pubblicate dall'ADB (Autorità Di Bacino) per la Puglia, la zona in via Conversano è parzialmente interessata da vincolo idrogeologico.

Consultata la cartografia del piano e le relative norme tecniche, è emerso che una buona parte dell'area risulta interessata da vincoli idrogeologici di elevata, media e bassa pericolosità.

In particolare, i vincoli idrogeologici interessano un'ampia fascia dell'area che si sviluppa parallelamente via Regione Puglia e comprende pressoché interamente le strutture abbandonate della costruzione dell'ospedale oramai allo stato di rudere.

Una fascia minore dell'area della estensione di circa 5100 mq e parallela a via Cisterna risulta invece esente da ogni genere e tipo di vincolo.

Tale condizione ha determinato l'impossibilità di attuare appieno il programma PIRP in quanto gran parte dell'area "ospedaliera" è interessata da vincolo idrogeologico vanificando sia la realizzazione e gli alloggi, sia il programma di ristrutturazione dell'immobile a rustico da parte del soggetto privato proponente.

Dopo il definitivo disinteressamento del privato, la rimodulazione presentata risulta:

  • Demolizione dell'ex ospedale
  • Realizzazione sempre nell'area dell'ex ospedale, degli alloggi di edilizia sovvenzionata, ma  diversamente ubicati rispetto alla previsione originaria
  • Realizzazione di una ampia area destinata a standard verde ecc.

L'intervento abitativo prevede la realizzazione di n. 12 alloggi di edilizia sovvenzionata per una volumetria complessiva di mc.2160

Il nuovo carico insediativo sulla base di un indice pari a 1 ab./80mc (sulla scorta della tipologia prevista) comporta l'insediamento di n.27 abitanti, ovvero comporta la necessità di reperire una superficie da destinare a standard urbanistici pari a mq 486.

Come si evince dagli elaborati, l'intera area dell'ex ospedale, per la parte non interessata dalla edificazione degli alloggi, e quindi per una superficie di circa 10000 mq, sarà destinata a standard a servizio sia della nuova edificazione sia di quella esistente nelle aree circostanti.

Sono, pertanto ampiamente rispettati i rapporti previsti dal D.M. 1444168.

L'intervento descritto ricadendo in zona H (ospedaliera) del vigente Programma di Fabbricazione, approvato con Decreto Pres. Reg. Puglia n. 673 del 19.02.1975, costituisce "variante" allo strumento urbanistico vigente con trasformazione da "zona H " a "zona C-ERP"con utilizzo dei parametri tecnico-urbanistici strettamente derivanti dagli elaborati progettuali.

Il mancato intervento da parte del privato non permetterà la ristrutturazione del vecchio mattatoio così come previsto nel programma originario.

Rimangono invece confermati tutti gli altri interventi già previsti, così come si evince dal seguente Piano Finanziario modulato.

Cattura

 

Commenti 

 
#7 muratore 2010-07-07 16:09
L'edilizia sovvenzionata è cosa diversa dall'edilizia convenzionata!
Entrambe sono normate da apposite leggi nazionali e regionali alle quali bisogna attenersi.
Però nessuno commenta la scelleratezza della vecchia giunta/consiglio de grisantis&sinistri che in fretta e furia diede un valore al rudere e suolo "tanto al kilo" e fece l'accordo con il privato...tanto da far vantare a quest'ultimo di aver fatto il compromesso per l'acquisto e di aver acquisito diritti!
Secondo me menomale che c'è stata questa rimodulazione che potrà consentire al pubblico e ai cittadini di usufruire di spazi e di costruire edilizia sovvenzionata per le giovani coppie o categorie meno abbienti oltre a riqualificare le periferie di Turi.
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#6 king239 2010-07-07 13:55
...che commenti patetici..!:sad:
allora teniamoci il rudere nel deserto di cemento..!
..e poi qualcuno si preoccupa delle case da vendere, più dei costruttori..!
mhaa..!
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#5 ma cè chi è condannato a morire 2010-07-05 01:49
non gli interessa più, impossibili i villini, messa a posto la regione...,nel mentre il provvido *** ha avuto il via libera dall'ingegnere per la clinica privata in campagna dietro ai ko gart, vicino all'hotel sempre in campagna.
C'è chi può fare tutto quello che vuole, e chi non può svolgere l'unica attività della sua vita veramente artigianale, ma purtroppo, vuol farla senza *** che non ha da dare perchè la svolge onestamente senza *** soldi allo stato alla cee e alla gente.
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#4 osservatore 2010-07-05 00:34
E dopo l'ex cinema zaccheo salta anche l'ospedale di via conversano.
Evidentemente la rimodulazione non rendeva più appetibile l'operazione.
Ciò ha evitato sicuramente l'interessamento delle autorità competenti atteso che l'intera procedura gronda di aspetti poco chiari, di sicuro sin dal suo nascere la domanda per accedere ai finanziamenti PIRP (amministrazione DE GRISANTIS) era viziata.
Quanto all'edilizia convenzionata va detto che in questo Paese è l'artifizio utilizzato, dai speculatori, per NON pagare gli "oneri concessori".
Chissà se un giorno, spero presto, i Turesi prenderanno coscienza di una parte del "malaffare" che Li circonda?
Saluti.
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#3 canta popolo 2010-07-04 00:49
ma tonino coppi , che ne penza .
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#2 il puffo 2010-07-03 17:33
tutto questo sfiora il ridicolo, altri alloggi a turi? ma se i forestieri se ne vogliono andare oltre al fatto che ci sono centinaia di appartamenti invenduti. poi si dice edilizia convenzionata? praticamente significherebbe che questi appartamenti andranno venduti ad un prezzo modico e a famiglie meno abbienti, questo recita il regolamento della edilizia convenzionata. se cosi fosse tutto ok. ho ribadito il concetto visto che a turi l'80% degli appartamenti sono in edilizia convenzionata ma vengono venduti a prezzi uguali all'edilizia privata e a gente con redditi anche alti... il comune dovrebbe vigilare su cio e non lo fa .... ora quindi altri appartamenti in edilizia convenzionata, non vi sembra grottesco... POi altra nota stonata riqualificazione aree verdi e periferie, ma se il centro del paese è un deserto con aree commerciali inesistenti, un corso che sembra il giardino di una casa di riposo per anziani... c'è da riqualificare ben altro a turi che le periferie... meditate gente
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#1 utente 2010-07-03 15:13
:-)Spero che presto, la zona di Via Conversano, possa portare a Turi una parte di Verde tra il tanto cemento ...
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