LE VIE ORONZIANE SONO INFINITE
Alcuni minuti fa è stato assegnato il bando ‘Turi Informa’. E bene, molti a quanto pare ipotizzavano già da tempo il vincitore della gara d'appalto.
Il bando se l’è aggiudicato un raggruppamento temporaneo di due imprese: l’Hsh e la Clio, rispettivamente di Matera e del Salento.
La Clio (coincidenze del destino?), è stata sponsor del Progetto ‘Le vie Oronziane’ di cui Turi è il comune capofila.
SOLO IPOTESI E COINCIDENZE?
Secondo indiscrezioni di Palazzo l’esito del bando sarebbe stato già scritto, prima dell’assegnazione di ufficiale. Non è tutto.
Ieri pomeriggio abbiamo incontrato una gola profonda, un informatore molto vicino ai corridoi oscuri di via XX settembre. Il nostro informatore la cui identità è da noi garantita nel massimo della riservatezza, aveva già previsto tutto, facendo anche delle rivelazioni piuttosto sconcertanti.
Per darvi prova della data del nostro incontro, ieri pomeriggio, giornata di commemorazione dei defunti, abbiamo realizzato un video con tanto di diretta web streaming di Rai Uno per dimostrare l'effettiva data di registrazione.
TUTTO SECONDO IL COPIONE IPOTIZZATO.
Il progetto, con presunto ‘bando bufala’, è stato fortemente voluto dall’assessorato alle comunicazioni del Comune di Turi in mano ad Antonio Tateo (ideatore e promotore tra l’altro del progetto ‘Le vie oronziane’). Ancora solo un’altra coincidenza?.
L’avviso del bando è stato pubblicato il 17 giugno 2010 sul sito istituzionale del Comune. Il 21 giugno alle ore 9.30 è stato chiuso. Il 21 luglio sono state aperte le buste delle ditte partecipanti. Oggi l’esito come avevamo già ipotizzato ieri, grazie alla segnalazione di un uomo del palazzo.
IL VIDEO
Il video che dimostra come già si era potuto ipotizzare il vincitore del bando.
Siamo sicuri che il tutto solleverà un polverone di polemiche. Le indiscrezioni, le ipotesi, i dubbi e le coincidenze sono troppe.
Il nostro compito, nei prossimi giorni, sarà quello di dare forma e sostanza alle voci di corridoio, oppure capire se il nostro informatore è un veggente.
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Commenti
Si contenga, mi consenta
Il parere dell’autorità garante riguarda esclusivamente il pubblico, quindi
come minimo non dovrebbe avvitarsi.
Il riferimento alla trasmissione “un giorno in pretura” e’ esplicito, o forse lo è diventato adesso.
Su come procedere per il resto, altro che garante e richiami.
E’ troppo intelligente per sapere che ho cognizione perfettamente che nelle
sue prerogative non vi sono quelle di presentare Mozioni. Ho scritto che questo
e’ solo lo strumento per poter avviare il confronto in CC. Ma se ai consiglieri
non interessa, lei può portare in consiglio una proposta di integrazione al
regolamento consiliare, che attui quanto prima, quello che dice insieme a me di
condividere e volere. È una sua prerogativa, anzi e’ scritto negli indirizzi
generali di governo ed un preciso dovere degli assessori attuarlo in ogni modo,
senza aspettare “la grazios” del quanto prima. (interesse dei cittadini.
Cerchi di esercitare al meglio la sua funzione di tecnico nell’interesse dei
cittadini e non di consigliere.
Un saluto con un pizzico di “supponenza mancata da parte sua”, sarebbe più
sincero.
Un abbraccio e alla prossima.
Riguardo al pubblico mi è noto che non centra un H.
Io non ho mai contestato le modalità che Lei propone. Ho solamente scritto -a suo tempo- ed inserito nel progetto Turi Informa che le dirette dei consigli e di tante altre manifestazioni che si terranno nell'aula consiliare saranno possibili quanto prima.
Mi creda, i consigli, i suggerimenti e le idee sono sempre ben accetti ma le mozioni da portare in CC non rientrano nelle mie prerogative e competenze.
La ringrazio ancora una volta per le raccomandazioni finali.
Sappia che cerco di esercitare "al meglio" la funzione e il ruolo di Assessore senza cercare "nessuna riconoscenza particolare" ma nell'esclusivo interesse della collettività senza "pilotare" alcunchè e andando avanti sempre "per la retta via".
Un saluto a Lei e a tutti i lettori di Turiweb
1) Viene modificato il regolamento
2) Viene rilasciato il consenso da tutti i consiglieri (liberatoria)
3) Le sedute in cui si parla esplicitamente di soggetti al di fuori del consiglio, non verranno trasmesse. (il direttore generale esercita il controllo –come nelle delibere pubblicate sul sito del comune)
4) Sul pubblico eventualmente presente,ci siamo intesi (non serve più nominarlo perché non centra un H)
Lo strumento per permettere di arrivare al risultato, il mezzo con cui conseguire l’obiettivo, il modo di far arrivare l’argomento in CC per la discussione e la soluzione condivisa, magari con integrazioni o emendamenti, e’ la Mia mozione, che a nessuno interessa (fino ad adesso), perché a questo punto debbo pensare che alcuni non conoscono neanche le prerogative del consigliere.
Un Consiglio, si scarichi l’altro Codice da me menzionato nella Mozione, lo legga, porti Lei la mozione in CC, farebbe certamente una bellissima figura. Anche questo vuol dire fare qualcosa per i turesi che le saranno riconoscenti.
Anch’io sono di ottima compagnia, non mi faccia ricredere.
Nell’argomentare c’è il futuro. Un saluto
La ringrazio per il paragone ma non sono all'altezza del Ministro. Non foss'altro per il titolo di Professore Universitario. Io, sono un umile ragioniere.
Il Presidente Rodotà –Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali—nel lontano 11 marzo 2002 si espresse in modo chiaro: ”Nel parere l’Autorità ha ripercorso alcuni aspetti del complesso quadro normativo che disciplina la tutela della privacy da parte delle pubbliche amministrazioni. I soggetti pubblici possono trattare e diffondere dati personali senza dover acquisire il consenso degli interessati, purché esista una legge o un regolamento che glielo consenta. La legge sulla privacy li autorizza, inoltre, a trattare alcuni dati sensibili (ad esempio le opinioni espresse dai consiglieri durante le sedute) nei limiti in cui ciò risulti necessario ad assicurare la pubblicità dell’attività istituzionale, fermo restando il divieto di divulgare informazioni sullo stato di salute. Pubblicità di atti e sedute consiliari che è espressamente garantita dal testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (d.lg. n.267/2000), il quale demanda al regolamento comunale l’introduzione di eventuali limiti. Proprio questa fonte normativa, a parere del Garante, può costituire la sede idonea a disciplinare modalità e limiti di pubblicità delle sedute, comprese le eventuali riprese televisive. E’ nel regolamento, dunque, che potrebbe essere sancito l’obbligo di informare i partecipanti alla seduta dell’esistenza delle telecamere, della successiva diffusione delle immagini e degli altri elementi previsti dalla legge sulla privacy. Nella stessa sede poi, si potrebbero specificare anche le ipotesi in cui eventualmente limitare le riprese per assicurare la riservatezza dei soggetti presenti o oggetto del dibattito. Ad esempio, nel caso di una seduta che delibera l’attribuzione di benefici a particolari categorie di soggetti e nel corso della quale potrebbero emergere dati sensibili, (salute, razza etc.). La diffusione delle immagini da parte della televisione locale può essere effettuata, ha chiarito l’Autorità, senza il consenso degli interessati (art. 25 l. 675/96 e codice deontologico sull’attività dei giornalisti), mentre non è conforme alla normativa, limitare il diritto di cronaca al solo ambito locale, a meno che il Comune non lo abbia previsto nel regolamento. Né si può impedire al giornalista di esprimere opinioni o commenti durante le riprese. Il Garante ha ricordato infine, che la legge sulla privacy riconosce al Consiglio comunale nel suo complesso e ai singoli componenti, la facoltà di esercitare alcuni diritti a tutela dei dati raccolti, in questo caso le immagini, come quello di poter visionare, anche prima della messa in onda, le riprese effettuate.”
Spero di aver "sempre argomentando gli argomenti nel merito" come Lei scrive e di non aver scritto "cretinate"!
Se così fosse, sarei in ottima ed eccellente compagnia...!
Lei è libero di continuare ad essere il "tremonti" turese, ma la Ministra Prestigiacomo nell'ultimo C.dei Ministri, sa cosa gli ha risposto? puo' trovare la risposta su internet, tanto qui verrebbe oscurata.
tutte le normative a cui lei fa riferimento, valgono per il pubblico e non per gli eletti. (vedasi indirizzi generali di governo, regolamento del CC comunale di turi, codice della digitalizzazione, ecc).
Poi si veda qualche puntata di "un giorno in pretura, per vedere in udienza come si comporta il giudice, se c'è bisogno di tutelare la privacy in qualche caso particolare.
Mi dispiace solo che nessun consigliere abbia presentato la mia mozione sulle riprese del consiglio, forse perche' nessun consigliere ha *** da poter sostenere e far valere, quanto dettagliatamente, scritto in essa.
a risentirla, sempre argomentando gli argomenti nel merito
che paure ha?
E’ nel regolamento, dunque, che potrebbe essere sancito l’obbligo di informare i partecipanti alla seduta dell’esistenza delle telecamere, della successiva diffusione delle immagini e degli altri elementi previsti dalla legge sulla privacy. Nella stessa sede poi, si potrebbero specificare anche le ipotesi in cui eventualmente limitare le riprese per assicurare la riservatezza dei soggetti presenti o oggetto del dibattito. Ad esempio, nel caso di una seduta che delibera l’attribuzione di benefici a particolari categorie di soggetti e nel corso della quale potrebbero emergere dati sensibili, (salute, razza etc.).
Il Garante ha ricordato infine, che la legge sulla privacy riconosce al Consiglio comunale nel suo complesso e ai singoli componenti, la facoltà di esercitare alcuni diritti a tutela dei dati raccolti, in questo caso le immagini, come quello di poter visionare, anche prima della messa in onda, le riprese effettuate.
Saluti
E’ nel regolamento, dunque, che potrebbe essere sancito l’obbligo di informare i partecipanti alla seduta dell’esistenza delle telecamere, della successiva diffusione delle immagini e degli altri elementi previsti dalla legge sulla privacy. Nella stessa sede poi, si potrebbero specificare anche le ipotesi in cui eventualmente limitare le riprese per assicurare la riservatezza dei soggetti presenti o oggetto del dibattito. Ad esempio, nel caso di una seduta che delibera l’attribuzione di benefici a particolari categorie di soggetti e nel corso della quale potrebbero emergere dati sensibili, (salute, razza etc.).
Il Garante ha ricordato infine, che la legge sulla privacy riconosce al Consiglio comunale nel suo complesso e ai singoli componenti, la facoltà di esercitare alcuni diritti a tutela dei dati raccolti, in questo caso le immagini, come quello di poter visionare, anche prima della messa in onda, le riprese effettuate.
A Leopoldo dico di leggere le carte prima di parlare.
La "Rete Comunale" a cui fa riferimento è la Rete Rupar Regionale che poteva essere affidata solo ed esclusivamente ad 1 dei 5 Fornitori Ufficiali scelti dalla Regione Puglia. Il nostro Comune pur potendo fare una scelta a trattativa privata (prevista dalla legge in quanto sotto soglia) ha chiesto i preventivi a tutte le 5 ditte e l'Azienda in questione ha vinto la gara.
Al "fango" non desidero rispondere.
Saluti
Alla redazione e a tutti i lettori desidero precisare quanto segue: le riprese e la diffusione delle riunioni del consiglio comunale, si possono fare, purché i presenti siano stati debitamente informati dell’esistenza delle telecamere e videocamere e della successiva diffusione delle immagini con tutti i mezzi (TV,Web,etc). Va comunque osservata una particolare cautela per prevenire l’indebita divulgazione di dati sensibili e si deve in ogni caso evitare di diffondere informazioni sulle condizioni di salute.
Lo ha ricordato il Garante rispondendo al quesito di un Comune sulla possibilità di pubblicizzare le sedute del consiglio attraverso una televisione locale.
Nel parere l’Autorità ha ripercorso alcuni aspetti del complesso quadro normativo che disciplina la tutela della privacy da parte delle pubbliche amministrazioni. I soggetti pubblici possono trattare e diffondere dati personali senza dover acquisire il consenso degli interessati, purché esista una legge o un regolamento che glielo consenta. La legge sulla privacy li autorizza, inoltre, a trattare alcuni dati sensibili (ad esempio le opinioni espresse dai consiglieri durante le sedute) nei limiti in cui ciò risulti necessario ad assicurare la pubblicità dell’attività istituzionale, fermo restando il divieto di divulgare informazioni sullo stato di salute. Pubblicità di atti e sedute consiliari che è espressamente garantita dal testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (d.lg. n.267/2000), il quale demanda al regolamento comunale l’introduzione di eventuali limiti.
non riesco a comprendere la sua affermazione "buon sangue non mente" e spero che il suo sangue sia molto sincero...!
Ad ogni modo, proverò a darLe una risposta -peraltro desumibile dagli atti deliberativi che sotto regolarmente pubblicati sul sito-.
La Giunta con atto n.114 del 7 ottobre 2010 ha dettato indirizzi volti alla Messa in sicurezza del Carro Trionfale e restauro delle facciate.
Rammento che già con Delib. di G.C. n. 163 del 27/11/2008 con cui, tra l’altro, si dettavano indirizzi per l’acquisizione del Carro Trionfale al patrimonio comunale e che si è provveduto ad inventariare il predetto Carro al n.2908/2009.
Sembrerà strano ai più...ma il Comune di Turi prima della Giunta Gigantelli non aveva un inventario dei propri beni!!!
Ricordo che l’Amministrazione ha avviato un percorso di valorizzazione del culto del Santo in tutte le sue manifestazioni, (“Le Vie Oronziane”, ecc.) e che è nell’intenzione dell’Amministrazione comunale procedere ad una ristrutturazione tecnica finalizzata alla messa in sicurezza del carro (l'anno scorso si è provveduto a ristrutturare l'intero impianto frenante) e al restauro delle facciate esterne in quanto il carro è, allo stato attuale, ospitato in un deposito che non consente la totale protezione durante il periodo invernale.
Pertanto, con la citata delibera, l’Amministrazione intende valorizzare il bene attraverso interventi volti a:
1) Tutelare la valenza simbolica del carro quale elemento essenziale della tradizione cultuale turese;
2) Restaurare il carro;
3) Sistemare l’alloggio perché ne garantisca le migliori di condizioni di conservazione;
ed è per questo che ha incaricato il Responsabile del Settore I di coordinare i lavori volti alla elaborazione di un progetto di valorizzazione del “Carro Trionfale” avvalendosi dell’ausilio tecnico del Settore LL.PP. per quanto attiene alla stima dei costi dei lavori di restauro ed alla individuazione delle migliori soluzioni tecniche per coprire la facciata.
Infine, desidero menzionare a tutti i lettori che nella Pubblica Amministrazione Locale vi è la separazione dei poteri:
la politica -nel rispetto delle norme vigenti- da gli indirizzi e controlla mentre la gestione è demandata esclusivamente al Direttore Generale, ai Responsabili apicali e a tutto l’apparato burocratico.
Saluti
Come si fa ad "indovinare" prima chi vincerà? Solo un caso? Si uno strano trasparentissimo ed oscuro caso.
Da cittadino, penso che tutto il materiale e le notizie in Vs. possesso debbano essere messe a disposizione della Giustizia.
Se non sarà fatto penso che ciò costituisca reato in quanto ci si rende complici di un reato.
[ *** quello che abbiamo pubblicato l'abbiamo fatto nell'etica che il nostro lavoro ci richiede. Senza timori e respingendo al mittente le minacce di querela. Non abbiammo pubblicato nessun "reato". Abbiamo pubblicato una ipotesi, che poi si è verificata, da parte di un informatore, un uomo "del comune", rispettando la sua richiesta di restare anonimo. *** ]
A proposito, posso chiedere se anche per il recupero del carro di Sant'Oronzo e' stato fatto un bando?
In passato ho letto un'articolo su turiweb inerente il suo recupero dove credo diceva che il comune aveva gia' individuato il restauratore,senza aver avvisato o inviato inviti di partecipazione alle associazioni artistiche esistenti nel nostro comune o territoriali,tantomeno affisso alcun bando ne alcuna pubblicazione informativa sul portale ufficiale web del comune.
Visto la sua disponibile gentilezza nel confrontarsi,potrebbe anche in questo caso dare delle spiegazioni?
Prego cortesemente il moderatore di questo sito di postare questa mia richiesta.....grazie
ps. come dice quel famoso detto...ABBIAMO FATTO 30 ORA FACCIAMO 31
apprezzo il fatto che Lei non è una "novellina" in quanto mi fa sentire più giovane.
Lei continua ad esprimere opinioni ancorchè rispettabili ma assolutamente non condivisibili sulle "Vie Oronziane" e sulle attività poste in essere nell'anno 2009 che non possono essere definite con disprezzo "una buggeratura morale, se non culturale sul territorio".
Il Progetto "Vie Oronziane" fu approvato dalla Regione Puglia e tutte le attività poste in essere sono state controllate dalla Responsabile del Settore Cultura del Comune di Turi e regolarmente rendicontate alla Regione Puglia. I relativi atti amministrativi sono pubblici e sono depositati presso il Municipio. Aggiungo che per l'anno 2010 il Comune di Turi ha partecipato ad un Bando della Regione presentando un ulteriore progetto -in continuità- che non è stato finanziato per mancanza di fondi.
Le Vie Oronziane e il relatiuvo protocollo sottoscritto tra i vari Comuni è tutt'altra cosa!
spero di essere stato esaustivo nella "spiegazione".
Ad ogni modo, dichiaro la mia disponibilità a fornire a Lei e a tutti i Consiglieri Comunali che lo volessero ogni altra informazione -peraltro desumibile da atti amministrativi che sono pubblici-.
Inoltre, nella sua qualità di Presidente della Commissione preposta al controllo degli Atti Amministrativi potrà visionare e chiedere copia di tutta la documentazione agli atti -compreso i verbali-.
Saluti