Sabato 26 Maggio 2012
   
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PROPOSTE PER UNA SCUOLA MIGLIORE A TURI

Circolo_Antonio_Gramsci_1

Riceviamo e Pubblichiamo.


 

Nella giornata di sabato 6 novembre, il circolo "A. Gramsci" (espressione di Sinistra Ecologia e Libertà e Federazione della sinistra) ha posto al centro del dibattito politico del nostro comune l'istruzione pubblica. Attraverso le due iniziative della consegna della carta igienica agli alunni della scuola elementare e della tavola rotonda presso la biblioteca comunale - incontro che ha visto la partecipazione attiva di docenti, studenti, esponenti del sindacato e genitori - il nostro circolo ha perseguito due fondamentali obiettivi:

  • informare le famiglie circa lo scempio realizzato dal governo Berlusconi nella scuola italiana, a causa dei tagli operati dalla finanziaria del 2008 e delle riforme strutturali della ministra Gelmini;
  • confrontarsi apertamente con chi vive quotidianamente la scuola, dai dirigenti ai docenti, dagli alunni alle famiglie, passando per il personale amministrativo e ATA, in maniera tale da avere piena cognizione di ciò che va bene e ciò che, invece, nelle scuole turesi, risulta essere deficitario.

È chiaro che il nostro circolo nulla può rispetto alle decisioni prese dal governo centrale, se non partecipare alle sempre più frequenti manifestazioni di dissenso e cercare di rendere edotta quanta più gente possibile della cancellazione di fatto dalla nostra carta costituzionale dell'espressione "diritto allo studio".

Molto più incisiva può e deve essere la nostra azione nei confronti delle carenze della giunta comunale rispetto alle problematiche relative all'istruzione. Il confronto con gli attori della scuola ci ha indotti a formulare tre proposte all'amministrazione Gigantelli, proposte - e ci teniamo a sottolinearlo - che sono concretamente realizzabili e che non si riducono a meri propositi ideali ma assolutamente velleitari:

  1. istituzione in un breve lasso di tempo di un tavolo di concertazione tra comune, istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti a Turi, regione Puglia, provincia di Bari, URP Bari e parti sociali per elaborare per la prima volta nel nostro comune un accordo di programma finalizzato, attraverso un'attenta analisi delle numerose esigenze dei vari protagonisti, a risolvere le problematiche della scuola a Turi: messa in sicurezza degli edifici scolastici, assistenza degli alunni diversamente abili, erogazione di borse di studio, ecc.
  2. partecipazione al bando emesso dall'assessorato alla pubblica istruzione della regione Puglia per l'assegnazione di "assegni di studio"  per la copertura degli abbonamenti ai mezzi di trasporto degli studenti pendolari. A dimostrazione del fatto che non si tratta di una mera utopia, si veda l'esempio del comune di Putignano, che dal 2007, attraverso il progetto "Treno intelligente", concede l'abbonamento annuale gratuito agli studenti diplomatisi con 99 o 100/100 che decidano di studiare presso le università di Bari;
  3. aumento nel prossimo bilancio comunale di previsione dei capitoli relativi all'acquisto dei beni di facile consumo per le scuole. È indecente che il comune non sia in grado di garantire la presenza di gessetti, fogli per fotocopie e carta igienica nei vari istituti, costringendo le famiglie a sborsare altri quattrini per fornire gli istituti di tali beni.

Il circolo "A. Gramsci" auspica che queste proposte non restino vane speranze e chiede altresì che l'amministrazione comunale mostri maggiore attenzione e competenza rispetto a questioni che riguardano la quasi totalità dei cittadini turesi: a fronte di tre ore di dibattito, durante il quale non si è fatto altro che elencare le varie problematiche determinate sia da scelte nazionali che da mancanze dell'amministrazione comunale, l'assessore Tateo, in rappresentanza della giunta Gigantelli, si è limitato ad asserire, tra le altre cose, che è prematuro giudicare negativamente la riforma Gelmini, dovendo attendere la sua totale applicazione e che anzi egli ha ricordi assolutamente positivi delle classi di 40 alunni da lui frequentate da bambino/ragazzo. Ebbene, memori dei visi basiti dei presenti (per la maggior parte insegnanti), invitiamo l'assessore a farsi una chiaccherata con qualche docente o genitore, sicuri che saranno assolutamente pronti a confutare le tesi del nostro amministratore e a suggerirgli ulteriori proposte atte ad arginare la voragine nella quale sta precipitando il nostro sistema scolastico.

Commenti 

 
#24 Antonio Tateo 2010-11-19 11:53
Però se Lei scrive "Quasi quasi rimpiango i suoi racconti di scuola" ed io non ho raccontato un fatto di scuola ma ho solo citato -in un discorso più generale- la mia esperienza straordinari a con il "Maestro unico" (senza spalmate e violenze varie...) è naturale che io mi offenda (e Le assicuro che non sono affatto permaloso).
Ad ogni modo, sono consapevole di avere delle profondissime differenze di idee e visione politica dalle sue ma non per questo ho timore di sottrarmi al confronto.
Lei in qualche post ha scritto che vuole contribuire a far crescere il nostro paese ed io l'ho molto apprezzato.
Io sono nato e cresciuto a Turi e la mia azione politica (con la visione di centrodestra) mira solo ed esclusivamente al bene comune e giammai ad altro...
Saluti cordiali
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#23 FilippoLosacco 2010-11-18 22:18
E io leggo la sua opinione e mi permetto soltanto di commentarla. Ribadisco il mio punto di vista e spero proprio di non averle dato l'impressione di mancarle di rispetto. La mia intenzione è solo quella di marcare la profonda differenza tra la sua visione politica e la mia, mai di offendere la sua persona.
Cordialmente
Filippo Losacco
(lasci perdere i titoli, la prego, non è necessario citarli)
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#22 Antonio Tateo 2010-11-18 21:13
Gent.mo Prof. Losacco,
innanzitutto non ho copiato ma ho citato la fonte.
Ho molta stima della sua onestà intellettuale, della coerenza delle battaglie sue e di SEL.
Le chiedo altrettanto!
Ho citato le opinioni di Luca Ricolfi che non è certamente del centrodestra (come Lei ben sa!) e di un giornalista Luigi Laspina de La Stampa -giornale certo non filogovernativo-(come Lei ben sa!).
Infine, ho solo (legittimamente) citato delle opinioni che il Ministro Gelmini e la sua parte politica hanno fatto per difendere la propria Riforma.
Non ho fatto accuse per "farvi sentire in difetto" ma ho semplicemente espresso la mia opinione.
Mi fa piacere che Le ho provocato "un sorriso"...ma converrà con me che è stato poco professore...
Saluti
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#21 sofia senior 2010-11-18 19:04
;-) Se ho ben capito, ki va in pensione di anzianità non viene sostituito, rimpinguato da altrettanti dipendenti del Ministero: è il modello applicato dalla Fiat dopo il boom economico - industriale degli anni '70. ***
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#20 FilippoLosacco 2010-11-18 15:38
...
- dire che non è vero che verranno licenziati 87 mila insegnanti è un giochetto ridicolo sulle parole. Si tratta di 87 mila posti in meno, cattedre in meno. Ciò equivale a dire che se prima, bene o male, pur in forma precaria, lavoravano 87 mila persone, adesso queste persone non lavoreranno più.
Il giornalista continua a giocare con le parole. E’ come dire “non è che ti licenzio, semplicemente non ti rinnovo il contratto”.
- Lo svilimento della qualità dell’offerta formativa prosegue con le scuole secondarie di primo grado (le scuole medie) passate da 33 ore settimanali a 29 e la riforma delle scuole secondarie di secondo grado dove le ore in meno variano per indirizzo, ma sono sempre con saldo negativo rispetto al passato.
Ah per non dimenticare che questi tagli, giustificati dalla crisi economica, non riguardano invece le scuole private dove, piuttosto, i fondi sono passati da 150 milioni a quasi 250 milioni di euro. Che dirle, assessore, lei trionfalmente dopo aver trovato un articolo celebrativo della Gelmini sul web (mica facile, le dò atto di questo), ci domanda se vogliamo continuare a confrontarci, io le dico che noi intendiamo fare politica, parlare di fatti, di numeri reali, di esistenze concrete.
E non è certo un articoletto scopiazzato a farci sentire in difetto.
Cordialmente
Filippo Losacco
Circolo Antonio Gramsci
Federazione della Sinistra
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#19 FilippoLosacco 2010-11-18 15:38
Gentile assessore Tateo,
invidiabile è lo sforzo di rinforzare le sue argomentazioni con opinioni. Direi quasi commovente il copia-incolla di alcuni articoli di giornale per sostenere le sue idee. Quasi quasi rimpiango i suoi racconti di scuola. Almeno quelli erano farina del suo sacco....lo dico col sorriso, mi creda.
Per quanto concerne i punti dagli articoli da lei citati, le faccio sommessamente notare che:
- nella scuola primaria gli organici dei docenti sono stati calcolati avendo a riferimento 27 ore settimanali, nonostante le scelte delle famiglie per il modulo di 24 ore fosse solo del 3%. Il resto è composto dalle scelte di 27, 30, 40 ore. Questo significa che non possono essere rispettate le opzioni scelte dalle famiglie verso i modelli orari più lunghi, 30 ore e più, se non nelle realtà economicamente piu avanzate.
Le ricordo un dato emerso durante il dibattito: il confronto di ore disponibili per un alunno della scuola primaria in Lombardia e quello di un alunno meridionale nell'arco dei cinque anni produce una differenza in numero di ore pari ad un anno intero!
- circa il sostegno, guardi, senza neppure citare dati, chieda un pò in giro e si informi sulle ore tagliate per gli alunni diversamente abili. Tutti hanno perso ore di insegnamento. Non sono i posti degli insegnanti di sostegno di ruolo ad esser diminuiti, ma il numero di ore per alunno. Ciò significa che si perdono posti in deroga per i precari, ma soprattutto che i ragazzi diversamente abili, i più deboli della scuola, subiscono un taglio del loro diritto a crescere.

Continua……
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#18 Leo Palmisano 2010-11-18 15:20
Peccato che si debbano spreacare tante parole a difesa della infidendibile Gelmini, perché, dati alla mano, la ministra ha inteso spendere soltanto il 3% dell'intero bilancio ministeriale per il personale, ha aumentato di netto la presenza di alunni nelle scuole, riducendo nello stesso tempo il tempo scuola, ha scompaginato gli organici, imposto solo in Puglia la chiusura di 45 (sic!) autonomie, per non parlare dei centri per l'istruzione degli adulti, le cui aperture saranno procrastinate al 2013 se tutto va bene. Allora, caro ex assessore Tateo, di cosa stiamo parlando?
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#17 Antonio Tateo 2010-11-18 12:06
Pur rispettando le opinioni e i legittimi diritti ed interessi degli operatori della Scuola, non credo che una Riforma per un Scuola di qualità che abbia tra i capisaldi: serietà, merito, ed educazione sia una brutta cosa. O sbaglio?
1. Dall’anno scolastico 2009-2010 sono operative 16.000 lavagne interattive
in altrettante classi della scuola secondaria di I° grado.
Nell’anno scolastico 2010-2011 il piano sarà esteso alla scuola secondaria di II° grado e a quella primaria.
2. Dal prossimo anno la gestione degli incarichi per le supplenze sarà on line.
3. Potenziato il dialogo on line scuola famiglia:
genitori informati sulle assenze dei figli attraverso sms;
pagelle consultabili on line.
4. Dal 2011-12 libri di testo digitali in tutte le scuole.
5. La Riforma dei licei
6. La Riforma dell’istruzione tecnico professionale
7. L'Insegnamento della Costituzione
8. Il Voto in condotta fa media in pagella
9. Maestro unico o prevalente
10. In pagella voti invece che giudizi
11. Più severità negli scrutini
12. Nessuna riduzione degli insegnanti di sostegno
13. Tempo pieno: più 8% nel 2009-2010.
Nella società della conoscenza, la scuola è fondamentale per il destino di ogni persona e per fare in modo che l’Italia possa competere con gli altri Paesi. Il governo è intervenuto per chiudere i rubinetti della spesa pubblica improduttiva e fuori controllo.
Lo ripeto: comprendo e rispetto le idee di tutti ma chiedo altrettanto rispetto per le mie opinioni e sopratutto per le scelte che un Governo -democraticamente eletto- ha fatto.
Grazie e saluti.
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#16 Antonio Tateo 2010-11-18 08:47
Così, in contraddizione con gli impegni di distinguere tra scuole meritevoli e scuole alla sbando, tra atenei virtuosi e fabbriche di illusioni, la scure della riduzione delle spese si è abbattuta, con cieca uniformità, sull’intero territorio dell’istruzione pubblica italiana. Con il risultato, inevitabile, di accomunare, sia nella protesta risonante, sia nel più insidioso muro di gomma della resistenza passiva, l’intero fronte degli addetti ai lavori.
Questa mancata strategia delle alleanze ha fatto sì che, a metà della legislatura, il bilancio della sua guida al dicastero segni un divario notevole tra le enunciazioni di principio, in genere apprezzabili, e i risultati concreti, davvero ridotti. Un’opinione sicuramente condivisa dalla stragrande maggioranza di coloro che, senza pregiudizi ideologici, si battono quotidianamente per una scuola e un’università culturalmente migliori e capaci di formare giovani all’altezza della competitività internazionale nel mondo del lavoro.
Lo scarto tra il riformismo, un po’ febbrile, della Gelmini e gli effetti, ancora modesti, della sua azione nella vita di scuole e atenei, al di là delle proteste per i tanti precari a cui non è stato rinnovato l’incarico e delle agitazioni per il futuro status dei ricercatori universitari, a rischio della stessa sorte, deriva anche da un’altra sua “illusione”. I rivoluzionari, quelli veri, non mantengono alla guida della rivolta gli stessi leader dei regimi che si vorrebbero abbattere. Perchè il trasformismo di tutte le burocrazie è prontissimo ad adeguare le proprie idee a quelle dei nuovi padroni, ma è prontissimo anche a realizzarle come fossero le vecchie. Con effetti gattopardeschi davvero sorprendenti.
C’è speranza che, nella seconda parte della legislatura, se non verrà interrotta prima, la tempesta che si è abbattuta nelle scuole e nelle università produca meno polemiche e più utili frutti? Da una parte, l’esperienza dovrebbe far correggere le baldanze di un ministro, provvisto di molta determinazione, ma catapultato all’improvviso in un mondo sconosciuto e molto complicato. Dall’altra, il misoneismo delle corporazioni dovrebbe prendere atto che i risultati della preparazione degli studenti nelle scuole e il numero dei laureati in Italia, sanciti dai più seri confronti internazionali, impongono un deciso cambio di rotta. Si tratta di scegliere se mettere a rischio le proprie convinzioni e, magari, qualche comodità o mettere a rischio il futuro dei nostri figli.
Luigi Laspina -La Stampa 12.10.2010
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#15 Antonio Tateo 2010-11-18 08:46
Tutti dipingono la Gelmini come una zelante esecutrice dei “tagli” di bilancio imposti da Tremonti. Accusata, nella assemblee scolastiche e nei cortei in piazza, di volere addirittura affossare l’istruzione pubblica e imputata, nei consigli di facoltà, di sottoporre il potere dei docenti alle volontà di amministratori teleguidati dalla politica.
In realtà, Mariastella Gelmini, ministro della scuola e dell’università, ha ambizioni più modeste e intenzioni meno luciferine, ma sconta una eredità pesantissima e lo scotto di una scommessa azzardata.
Con indubbia intrepidezza d’animo e, forse, con un pizzico di ingenuità, il ministro si è trovato a guidare il dicastero più difficile dell’amministrazione dello Stato. Una struttura burocratica nella quale, da decenni, spadroneggiano due caste di “intoccabili”. La prima è quella dei sindacalisti che hanno trasformato una istituzione al servizio degli studenti e delle loro famiglie in un organismo di surrettizio welfare per la disoccupazione giovanile nel nostro Paese. La seconda è quella dei pedagogisti che, in nome di una pseudomodernizzante filosofia del metodo, hanno incoraggiato l’ignoranza specifica in favore dell’approssimazione generica. Con gravi danni collaterali al buon uso della lingua italiana.
Arrivata con un bagaglio di buoni propositi, come quelli di favorire una migliore preparazione degli insegnanti, di premiare il merito, di scuotere il conservatorismo corporativo dominante, la Gelmini non ha giudicato sufficiente lo sforzo necessario per abbattere gli ostacoli, già enormi, che aveva davanti. Ma ha aggiunto una sfida inedita e temeraria, quella di capovolgere i tradizionali tempi dell’intervento: invece di “riformare per tagliare” ha deciso di “tagliare per riformare”.
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#14 Antonio Tateo 2010-11-18 08:30
Luca Ricolfi: la sinistra dice menzogne sulla riforma Gelmini
Una delle riforme più importanti che il centrodestra è intenzionato a varare, è quella della scuola: la riforma Gelmini.
Sulla riforma in oggetto, la sinistra italiana e la Cgil hanno detto tutto il male possibile, fino ad ora: cancella il tempo pieno; peggiora la qualità della didattica; è un passo indietro.
Obiezioni veritiere?
A quanto pare assolutamente no. E a dirlo è un uomo di sinistra: Luca Ricolfi.
Che dalle pagine de La Stampa, “demolisce” le tesi catastrofistiche della sinistra:
“Stento a capire l´incredibile pioggia di critiche, insulti, manifestazioni, sceneggiate, lezioni di pedagogia (e talora di democrazia) che sono state riversate sul neo-ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini non appena ha cominciato a occuparsi di scuola, e in particolare di quella elementare (per una rassegna consiglio di visitare il sito del Partito democratico e quello della Cgil-scuola, ora ridenominata Flc)”.
“Il mio stupore nasce da due ragioni distinte. La prima è che, andando a controllare le cifre (DL 112, art. 64, comma 6), si scopre che la maggior parte dei numeri spaventa-famiglie che sono stati agitati sono semplicemente falsi. Non è vero che il bilancio della scuola subirà tagli per 8 miliardi: il taglio del prossimo anno sarà inferiore a 0,5 miliardi (1% del budget), i tagli netti previsti per il triennio 2009-2011 sono pari a 3,6 miliardi spalmati su tre anni. Non è vero che saranno licenziati 87 mila insegnanti: la riduzione del numero di cattedre avverrà limitando le nuove assunzioni, la cifra di 87 mila insegnati in meno si raggiungerà nel 2012 e include nel calcolo le riduzioni già pianificate da Prodi (circa 20 mila unità , a suo tempo giudicate insufficienti nel Quaderno bianco sulla scuola pubblicato giusto un anno fa dal precedente governo)”.
“Non è vero che, nelle scuole elementari, sparirà il tempo pieno e tutti i bambini dovranno tornare a casa alle 12,30: l´introduzione del maestro unico, con conseguente soppressione delle ore di compresenza, libererà un numero di ore più che sufficiente ad aumentare le ore di tempo pieno eventualmente richieste dalle famiglie. Né si vede su quali basi l´opposizione agiti lo spettro di una riduzione degli insegnanti di sostegno, o della chiusura delle scuole di montagna (nessuna norma della Finanziaria lo prevede, e il ministro ha esplicitamente escluso tale eventualità )”.
Vogliamo continuare a confrontarci?
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#13 FilippoLosacco 2010-11-18 07:23
Le dirò di più, sig. Gassi. Questo governo ha appena aumentato i finanziamenti alle scuole private, portando il contributo statale da 150 milioni a 245 milioni di euro.
In questi casi, di colpo svaniscono la crisi economica, la congiuntura internazionale, l'11 Settembre.
Questo governo di centrodestra toglie ai servizi pubblici per regalare ai privati.
Altro che maestro autorevole di trent'anni fa del sig. Tateo, al quale va comunque un ringraziamento per la presenza durante il dibattito, che è un'occasione sempre sana anche per far emergere le differenze politiche, in questo caso abissali, tra orientamenti di destra e di sinistra.
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#12 fra maz 2010-11-18 00:08
Io c’ero… la sera del 6 Novembre al centro culturale polivalente ed ho ascoltato tutti gli interventi.

Se ricordo bene, Antonio Tateo non è intervenuto in rappresentanza della giunta Gigantelli, ma come semplice cittadino e genitore. Ha espresso il suo punto di vista, così come gli altri che sono intervenuti hanno espresso il loro punto di vista sulla riforma e sui problemi della scuola.
Non capisco qual’ è l’esigenza di sottolineare l’intervento di Tateo a più di 10 giorni di distanza.

Non credo sia “politicamente corretto” scrivere frasi del tipo:
“Ebbene, memori dei visi basiti dei presenti (per la maggior parte insegnanti), invitiamo l'assessore a farsi una chiaccherata con qualche docente o genitore, sicuri che saranno assolutamente pronti a confutare le tesi del nostro amministratore e a suggerirgli ulteriori proposte atte ad arginare la voragine nella quale sta precipitando il nostro sistema scolastico”.

Viene usato un tono volutamente provocatorio e poco disponibile al confronto ed al dialogo.

Certamente Antonio avrà modo di confrontarsi con i docenti, gli studenti ed il personale della scuola. Probabilmente cambierà opinione o forse rimarrà sulle sue posizioni.

C’è un aspetto che merita una riflessione più attenta ed è la scarsissima presenza di genitori e studenti alla tavola rotonda. L’iniziativa della consegna della carta igenica è stata una dimostrazione geniale ed originale, ma non altrettanto efficace altrimenti la sala della biblioteca, la sera del 6 novembre, sarebbe stata stracolma di studenti e genitori e così non è stato. Un vero peccato!
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#11 michele&flaminia 2010-11-17 18:47
gentile assessore tateo, le posso assicurare che dal suo intervento di sabato sera, non si è per nulla colta una profonda conoscenza della riforma gelmini, nè nei suo pregi, nè nelle sue criticità. Le posso confermare che, a un orecchio medio come il mio, il suo discorso è apparso in stile "arrampichiamoci sugli specchi" o "stagliamoci in una difesa senza grandi prove a carico". nonostante ciò, pur avendo idee politiche diametralmente opposte alle sue e provando ribrezzo nel leggere che "tutte le grandi ristrutturazioni di aziende pubbliche, pur tra le diminuzioni di personale, diventano più produttive", ho apprezzato il coraggio di intervenire in una platea così differente da quello che è il suo solito pubblico. Certo avrei apprezzato se oltre al coraggio ci fosse stato un pò più di "conoscenza" dell'argomento di cui parlava. Questo perchè mi interessa davvero un parere di "centrodestra" sulla scuola postgelmini. Detto questo mi amareggia molto leggere tanta permalosità nelle sue parole, in fondo non le si sta muovendo alcun tipo di accusa! i pareri sono leciti se non scadono nell'insulto e mi pare che qui nessuno la stia attaccando in maniera poco pulita.
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#10 L.G. 2010-11-17 18:41
Visto che il Pedibus se andato a farsi benedire :-) (almeno x il momento)
Vorrei riprendere la proposta che feci l'anno scorso alla scuola,cioe' di identificare un'area parcheggio bici all'interno del piazzale scolastico.
Rilancio questa proposta perche' fermamente convinto che il bambino ha bisogno di qualsiasi forma educativa nel rispetto delle sue capacita' di autonomia....andare a scuola a piedi o in bici,essere sostenuto nel comportamento educativo stradale
( e qui' coinvolgerei progettualmente il nostro caro comando dei vigili urbani),
ed infine la presa di coscienza che i mezzi di locomozione recano danni alla sua salute ed in particolare all'ambiente.Questo progetto puo' essere reso esegutivo dal comune e dalla scuola in quanto l'affollamento che avveniva in passato nel cortile interno,ora non c'e' piu'.

X Antonio e gli altri...
Secondo un mio modesto parere, attualmente non serve confrontarci se ieri la scuola stava meglio o peggio o che un ministro abbia tagliato a dx e manca perche' mancano i soldi...Quello invece che dovremmo insieme meditare(senza simbologia politica) e'il futuro che si prospetta ai nostri figli e alla famiglia e credo che saremmo daccordo nel condividere una visione in nero.
La colpa e' della crisi,Del crak americano bancario,Della globalizzazione,del mercato,della maffia...? ok ci mettiamo dentro tutto e di piu',pero' dico anzi lo grido
C'e' veramente bisogno di continuare a spendere giornalmente milioni di euro per mantenere contingenti militari?
Non vorrei aprire un dibattito sulla politica coloniale o imperialista da cui ne traggono benefici solo i mercanti di guerra e un piccolo ceto,quello ricco del nostro stato, si,perche' gli invasori i crociati dei giorni d'oggi ,siamo noi.....
Quindi,cominciamo a tagliare questo Superfluo e mettiamolo a disposizione per la famiglia,cultura,la scuola,l'ambiente,la sovraguardia dei beni archeologici ed architettonici...di sicuro oggi non ci saremmo ridotti allo stato pietoso di fare politiche di sostegno alla scuola con autofinanziamenti e offerte.
Con sincera stima Lorenzo Gassi
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#9 squarci di vita vera 2010-11-17 17:35
squarci di vita vera
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#8 Antonio Tateo 2010-11-17 17:15
Non ho alcuna difficoltà a parlare -da Assessore- ed esprimere le mie opinioni nel rispetto dei ruoli.
Infatti, la delega alle politiche per la scuola non sono mie ed è per questo che quella sera "da intruso" partecipai al dibattito. Lo ricorda?
Ad ogni modo, confermo a Lei e al Circolo Gramsci che l'Accordo di Programma a Turi non è mai stato fatto!
Comunque per lo stesso argomento e per gli altri, stiamo lavorando...da un punto di vista contabile.
Saluti
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#7 Antonio Tateo 2010-11-17 17:10
Gent.ma iscritta al circolo a.gramsci,
Lei continua a "confondere le acque" ai lettori e dimostra di avere un approccio solo ed esclusivamente "ideologico" verso le mie considerazioni che ho espresso in biblioteca. Eppure, lo avevo premesso quella sera...
Ad ogni modo, Lei ha estrapolato un'altra frase da un contesto più ampio del mio discorso. Secondo me, questo è scorretto e fuorviante.
Riguardo la Riforma Gelmini, sappia che la conosco molto bene -pur non essendo direttamente interessato- e la condivido in larga parte. Questo non significa che non abbia al suo interno alcune criticità. Criticità che hanno portato al parziale fallimento anche la riforma figlia del 68 -pur tra tantissimi miglioramenti-.Inoltre, aggiunsi che tutte le riforme crea malumori e per darne un giudizio completo ci vuole tempo. Riguardo al richiamo di tutte le grandi ristrutturazioni di aziende pubbliche che pur tra le diminuzioni di personale diventano più produttive. Questo ho detto quella sera. Lo ricorda?
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#6 iscritta A. Gramsci 2010-11-17 13:41
gentile assessore Tateo, sarebbe stato impossibile riportare nel comunicato l'intero intervento da lei fatto, ci siamo limitati alle parti salienti, a ciò che ci ha maggiormente colpiti...personalmente ritengo, anzi, di averle fatto un favore omettendo l'incipit incentrato sul paragone tra risanamento delle poste italiane e tagli nella scuola ed evitando di fare riferimento al fatto che non avesse conoscenza dell'assenza di un accordo di programma nel nostro comune.
Ciò detto, e la invito ovviamente ad integrare le mie affermazioni qualora ci fossero ulteriori omissioni rilevanti, pensavo e speravo che il suo intervento (sebbene, come lei tiene a precisare, fatto più da genitore che da amministratore) entrasse maggiormente nel merito delle questioni e delle problematiche emerse e non si limitasse ad un elogio della sua passata esperienza scolastica; in quanto assessore ed esponente del centrodestra, pensavo avesse maggiori argomentazioni a sostegno della riforma e dei tagli.
Ed ecco forse spiegate le facce basite degli astanti: dare un giudizio positivo di un passato che per i più è negativo, solo per sostenere le scelte del presente (ripeto, questa è la mia interpretazione e quella di molti dei presenti)non convince...per questo le dico di farsi una chiaccherata con qualche docente, che le racconterà cosa vuol dire insegnare in classi di 30 alunni, con uno o più portatori di handicap (che spesso non vengono assistiti in maniera sufficiente) e uno o più stranieri (frequentemente privi di mediatori linguistici), senza gessetti e fotocopie (perché non ci sono i soldi per acquistarli)...per quella che è la mia esperienza diretta ed indiretta, ciò significa abbassare la qualità dell'insegnamento e, in sostanza, impedire la realizzazione dell'uguaglianza sostanziale che l'art.3 della Cost. pone come basilare per assicurare "l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazionwe politica, economica e sociale del Paese".

distinti saluti

lavinia orlando
iscritta circolo "A. Gramsci"
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#5 Antonio Tateo 2010-11-16 21:30
Gent.mo Studente-Insegnante,
mi è noto che nel passato alcuni Maestri e Professori usavano metodi autoritari. Ma non tutti!
Infatti, confermo che il mio Maestro era solo e semplicemente "autorevole" e ne conservo un ottimo ed eccellente ricordo.
Per il resto, rispetto la sua opinione ma non la condivido affatto.
Saluti
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