Sabato 26 Maggio 2012
   
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L’EDILIZIA CONVENZIONATA RACCONTATA DA LEO PALMISANO

edilizia_convenzionata

LEOOOOOPALMISAAAAAAA

In numerose occasioni i “politici locali” parlano di edilizia convenzionata. Per saperne di più e comprendere a pieno di cosa si tratta, abbiamo intervistato il dott. Leo Palmisano, assegnista di ricerca sul welfare regionale, sociologo, scrittore, consulente del Sindacato Pensionati Italiani (SPI-CGIL) di Puglia e membro del direttivo regionale dell’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali (IRES).

 

L’edilizia residenziale convenzionata permette il contenimento dei costi d’acquisto?

“L’edilizia convenzionata presuppone un rapporto/accordo tra ente locale e privato investitore nel mattone per favorire soprattutto l’acquisto della prima casa per coloro che non hanno mezzi sufficienti per acquistarla a prezzo di mercato.”

Cosa prevededono tali accordi?

“Gli accordi prevedono, ovviamente, una serie di requisiti minimi per gli acquirenti e per i costruttori. Va da sé che, trattandosi di edilizia etica, chiamiamola così, devono essere esclusi dagli accordi tutti quei soggetti imprenditoriali che hanno carichi pendenti o che in passato hanno mostrato di andare in deroga, per esempio, alle normative per la sicurezza sui cantieri. Nel caso degli acquirenti, invece, si individuano dei criteri per fissare il target. Criteri quali: 1) la residenza nel comune; 2) l’età; 3) il sesso); 4) il reddito; 5) altre condizioni che possano essere considerate escludenti dal mercato reale degli alloggi, a patto che vi vadano davvero ad abitare per almeno un quinquennio.”

Dove sono ubicate?

“Questi tipi di residenze non possono essere costruite su suoli pubblici, ma soltanto privati, con l’onere, da parte del privato, di farsi carico di tutta la spesa delle opere di urbanizzazione. Su questo punto la normativa parla chiaro e i Comuni debbono stare molto attenti.”

Quale è il vantaggio per i privati?

“Beh, costruire laddove prima non era possibile, perché sovente questa forma di edilizia insiste su aree liberate alla costruzione dai Comuni con opportune varianti al PRG. Nello stesso tempo, costruire in fasi di crisi, come questa, in luoghi da cui sarebbero esposti a rischi e agli alea del mercato.”

Ci sono delle insidie per gli acquirenti di tali abitazioni?

“Trattandosi spesso di società cooperative, bisogna che l’acquirente conosca benissimo la convenzione tra comune e privato, affinché non si veda sottratto l’immobile dopo un tot di tempo. Infatti, in convenzione può esservi il riscatto dell’immobile dopo un tot di anni da parte del Comune.”

Sono utili ulteriori precisazioni?

“Sul piano politico, occorre fare delle osservazioni. Innanzitutto, i Comuni ed i privati non debbono mai tradire la Legge, che va ricordato fu elaborata dall’allora Ministro Bersani. La legge pone dei vincoli ben precisi e, se da una parte liberalizza il mercato della prima casa, dall’altra tutela gli acquirenti e le amministrazioni pubbliche. Per questo, la stipula della Convenzione tra Comuni e Società e/o Cooperative deve avvenire sempre secondo i limiti fissati dalla legge, mai in deroga, e tenendo conto che l’edilizia convenzionata non è edilizia popolare, e non è propriamente edilizia privata.”

Commenti 

 
#13 militante idv 2010-12-11 23:16
Ecco a cosa servono i fantasmi,
e chi li vuole.
Noi abbiamo preso a parlare delle truffe milionarie di chi non versa i costi di costruzione al comune facendo carte false, d'accordo coi coccodrilli e con i loro parenti assessori, e con tutta la casta politica, che non si permette di andare a guardare le carte della palude del piano di sopra;
ed il sig "correre" corre in difesa dei delinquenti, venendosene con la questione della compravendita di deputati, che non c'azzecca per niente!
Il sig."correre" è la riprova di quanto stiamo colpendo nel segno!
(Di Pietro ha denunciato alla procura di Roma la vicenda dei due parlamentari corrotti con denaro ed altro per condizionarne il loro ruolo parlamentare.
Anche nell'IDV ci sono infiltrati e corrotti, ma noi li denunciamo,noi stessi, come abbiamo fatto con Olivieri.,l'abbiamo detto pubblicamente in campagna elettorale e l'abbiamo fatto, e l'abbiamo costretto ad andarsene, noi idv di Turi, seguiti ben presto da tutto il popolo pugliese dell'IDV, un partito aperto a tutti, senza anacronistiche discriminazioni ideologiche, nma con la sola discriminazione dell'onestà.)
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#12 Giovanni Miccolis 2010-12-11 18:23
Egregi FANTASMI, non ho viso peli nell'aria ma ..... travi nei vostri ...... occhi.
Per quello che mi riguarda, io non cambio la mia essenza per una "casacca"; piuttosto provo ad inciderla al fine di identificarla coi miei valori.
Nell'oggetto, poi, la nostra riflessione riguardava Turi, dove nessuno può più sfuggire alle proprie responsabilità, tutto il resto che ci "azzecca".
Saluti.
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#11 correre 2010-12-11 14:03
non accapigliatevi, leggetevi questo articolo del corriere della sera di oggi 11/12/2010
L'Idv supermarket nei passaggi cruciali
È il metodo Di Pietro, raccontato da lui stesso.
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#10 militante idv 2010-12-11 06:20
Per militante di turiweb.
Non tesseriamo fantasmi.
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#9 turese di valori 2010-12-10 20:58
Voglio iscrivermi al circolo idv per combattere i soprusi.
In via xx settembre dicono che l'edilizia convenzionata è usata da molti.
Dicono che ci sono anche consiglieri comunali e i loro figli.
Sarà vero?
Facciamo venire Tonino per scoprire le magagne che fa il potente giomitra del secondo piano.
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#8 militante 2010-12-10 19:40
ma per fissare un incontro con l'IDV da chi bisogna rivolgerso.
voglio tesserarmi, come devo fare? quanto si paga la tessera?
quanti iscritti ci sono?
x come siete attivi sul sito, sembrate un centinaio.
i nuovi residenti, hanno subito tutto quello che dice il militante IDV, quando hanno acquistato casa a turi?
salve
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#7 Giovanni Miccolis 2010-12-10 17:39
Ascolta Filippo, ti avevo suggerito in passato che dovevi recuperare alcuni passaggi della vita amministrativa del nostro Comune attingendo alla "fonte della verità", solo perché ho rispetto di te e di tutti quelli che, poiché assenti, non hanno vissuto alcuni passaggi di “involuzione” amministrativa turese.
Vogliamo preoccuparci di come e quante parole continuare ad usare o è giunto il tempo dell'agire ?
Non siamo e non saremo mai in cerca di visibilità e per questo aggiungo che l'accesso agli atti l'avevamo già chiesto, sempre con esito negativo.
Ancora, abbiamo chiesto ad alcuni consiglieri di maggioranza della giunta De Grisantis e Gigantelli copia di atti relativi a tale edilizia convenzionata: l'esito è ancora negativo.
Come puoi notare i nomi non sono espressi per non produrre umiliazioni, ma vogliamo ancora continuare a parlare o vogliamo provare ad elaborare l'unico progetto virtuoso per una onesta e saggia "amministrazione" ?
Con stima.
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#6 militante idv 2010-12-10 10:47
CHE FARE?
Per fare edilizia convenzionata o pretesa tale, e non pagare i costi di costruzione(e a Turi si sa bene che tanti l'hanno fatta e non hanno pagato i costi, l'ha detto anche uno che nell'ufficio ci sta)bisopgnava fare la convenzione, ovvero l'atto d'obbligo.
In comune dovrebbero mettere kl'elenco a disposizione, presso la segretaria.
Ma a Turi non voglioni nemmeno dire i nomi di questi costruttori, qualcuno ha detto che è cosa riservata!
Come procedere?
E' semplice. Basta prendere le schede di quanto ogni richiedente permesso edilizio deve versare, e controllare, e poi conmtrollare quanto il comune ha introitato.
Altro che i milioni degli oneri, i costi di costruzione sono per tre volte!
Ogni consigliere comunale ha il diritto e il potere di prendersi ditrettamente visione e copia di tutte queste schede, come di ogni altro atto comunale. Invitiamoli a prendere questi atti. E se non vogliono farlo perchè sono anche loro cotrrotti o omertosi, denunciamoli alla popolazione e ai loro elettori, in questo modo documentato.
Anzichè preoccuparci di "indipendenti" e membri di partito, preoccupiamoci di corrotti e puliti, di chi ci sta a lottare col popolo e di chi vuole solo sfruttare il popolo con le chiacchiere.
Così si costruiscono le alleanze, di popolo , e non di vertice; fra la gente e non fra i segretari di partito.
E così,soprattutto, si avvicina la gente alla politica, una politica che sia organizzazione di battaglie per obiettivi concreti e sentiti.
E non solo e sempre chiacchiere o rappresentazioni teatrali della propria bravura di politici a futura dimostrazione...
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#5 militante idv 2010-12-10 10:30
Capisco che i prof. Losacco e Palmisano, nuovi residenti turesi, non sanno degli atti che certi costruttori fanno solo con chi dispone e da soldi in contanti e a nero, in aggiunta a quelli dichiarati nell'atto. In modo da dimostarre di aver venduto a prezzo di convenzione, e suggellare la truffa al comune a cui non versano i costi di costruzione.
E lìestorsione nei confronti dell'acquirente:se vuoi la casa devi darmi a nero quello che per legge non spetta.
La legge, e questo è l'aspetto principale per chi fa politica per il popolo, di cui non ha parlat Leo, stabilisce che tutto quello che è stato pattuito in più oltre il prezzo da convenzione, è nullo. E quindi chi ha subito l'estorsione basta deve riavere indietro il maltolto, con conseguenze anche penali per il costruttore.
Sarebbe sufficiente cominciare a mettere insieme due o tre di questi nuovi residenti(chissà quanti ce ne sono) per iniziare a far pulizia di delinquenti cementificatori, che anche per questo calano a Turi.
Ma, cari compagni professori, i funzionari comunali collusi bisogna denunciarli da ora, mica solo "dopo che andremo in comune". Che in questo modo la sinistra in comune non ci andrà mai, perchè la gente ha capito bene: "dimmi che opposizione fai e ti dirò chi sei",
Non voteraà più i masanielli che quando poi vanni in comune continuanio a fare quello che hanno fatto quando ne erano fuori: NIENTE, e i coccodrili continuano indisturbati.....
Che fare?
Prima e quando si deve discutere di una questione, chiamare tutti a raccolta e discuterne coi diretti inetressati, come noi idv facciamo e proponiamo di fare, anzichè fare la lezioncina inutile.
E confrontarsi con tutti, senza discriminazioni ideologiche, e marchi vari.
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#4 FilippoLosacco 2010-12-09 22:09
L'analisi di Leo verte proprio a chiarire le procedure dell'edilizia convenzionata al fine proprio di indagarne le potenzialità e le distorsioni nel suo utilizzo. Nessun intento didattico fine a sè stesso.
Giovanni, dire che "polemiche, appannaggi, discussioni, pregiudizi, volgari polemiche e quanto di più la fantasia può suggerire non sono mai appartenute all'Italia dei Valori di Turi" mi pare un'espressione un pò azzardata. Magari fosse così..
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#3 Giovanni Miccolis 2010-12-09 16:51
L'edilizia "convenzionata", regolata secondo legge, non è e non è stata mai posta in discussione, ne lo sarà!
Polemiche, appannaggi, discussioni, pregiudizi, volgari polemiche e quanto di più la fantasia può suggerire non sono mai appartenute all'Italia dei Valori di Turi: solo che "mentre il senato di Roma discute, Sagunto è espugnata!!!"
Saluti.
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#2 leo palmisano 2010-12-09 13:39
Io penso che l'edilizia convenzionata possa essere argomento di dibattito trasversale tra le forze politiche e gli schieramenti. Senza polemiche, perché il problema della prima casa, come dell'alloggio in genere per i giovani, è un problema che non deve restare appannaggio di questa o di quella forza politica. Per questo, esistendo una normativa, sarebbe utile discuterne insieme, senza pregiudizi, senza la consueta, volgare veemenza che contraddistingue l'*** di Turi.
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#1 idv 2010-12-07 12:29
scrivendo "edilizia convenzionata" su goegle si conoscono anche le norme di riferimento, per una conoscenza più approfondita,
MA...a noi più che quello che dovrebbe essere, interessa quello che di fatto avviene.
Compito dei politici non è fare la scuola astratta al mondo, ma studiare il mondo per trasformarlo.
Parliamo dui come viene usata l'edilizia convenzionata per truffare i comuni e estorcere denaro a chi compra la casa.
A Turi come a Bari!
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