Sabato 26 Maggio 2012
   
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IL CENSIMENTO E I VARI RIMPASTI!!!

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L’effettuazione del 6° censimento dell’agricoltura, per la rilevanza economica del settore e per la sua importanza a qualsiasi livello, rientra fra gli obblighi di rilevazione previsti dalla normativa comunitaria. L’informazione statistica derivata dal censimento sarà considerata basilare per l’impostazione, programmazione e valutazione della futura politica agricola europea.

In Italia la sua esecuzione è stata affidata all’ISTAT, responsabile dell’organizzazione della rete di rilevazione. Tra i due modelli organizzativi proposti dall’STAT, uno ad “alta partecipazione” ed uno a “partecipazione integrativa”, la Regione Puglia ha adottato il modello organizzativo a partecipazione integrativa, che pone l’obbligo di nominare diverse figure censuarie e lascia ai Comuni il compito di eseguire la rilevazione sul campo.

Il Comune di Turi, come previsto dalla circolare n. 3/2010 dell’Istituto Nazionale di Statistica, ha costituito il proprio ufficio di censimento e nominato il responsabile, riconosciuto nella persona del dott. Michele Cassano (comandante della Polizia Municipale). Il tutto è stato eseguito nel limite massimo del 31 maggio 2010 con la delibera di Giunta n. 71 del 31 maggio 2010.

Alla data suddetta, la giunta comunale era impegnata nell’ennesimo rimpasto, e il risultato è stato quello di scaricare l’enorme mole di lavoro su un ufficio esistente senza preoccuparsi di affidarlo a figure professionali competenti e, magari, al momento senza lavoro, come giovani laureati e/o diplomati in discipline tecniche (possibilità prevista dal Decreto del Presidente della Repubblica n.154/ 2010, all’art. 21).

Tra un rimpasto e l’altro era difficile impegnarsi in un progetto simile (come hanno fatto altri comuni limitrofi, ad esempio il comune di Monopoli) ben più facile nominare responsabile il dott. Cassano e di conseguenza rilevatori la Polizia Municipale (ed altri dipendenti comunali) incrementando ancor più il carico di lavoro della PM che presenta carenza di organico, visto che il Comune sta assumendo altri due agenti.

E’ necessario specificare che il rilevatore deve possedere competenze utili per effettuare l'intervista e compilare il questionario, aggiornare la lista delle aziende agricole, effettuare le verifiche di congruenza delle informazioni raccolte, effettuare le eventuali interviste per la soluzione dei problemi riscontrati.

Ciò viene evidenziato nel Piano Generale del 6° Censimento dell’Agricoltura, nel Piano Integrato di Censimento della Regione Puglia ed infine, ma non per ultimo, nello stesso DPR n.154/ 2010, che all’art. 5, comma 3, precisa che “le aziende agricole e zootecniche sono rilevate presso la residenza o il domicilio del conduttore nel caso di persona fisica o presso la sede legale del conduttore nel caso di persona giuridica, mediante intervista diretta o compilazione del questionario elettronico da parte del conduttore”.

A fronte del lavoro effettuato per la rilevazione, l’ISTAT corrisponderà ai Comuni un contributo forfettario pari a euro 35,75 per unità censita (Circolare n. 3/2010, Istituto Nazionale di Statistica). L’azienda agricola, invece, ha l’obbligo di rendersi disponibile ad effettuare l’intervista.

Tale intervista, per la compilazione del questionario, deve essere effettuata presso il domicilio o la residenza e non presso il Comune ed il questionario non deve essere lasciato agli agricoltori per una auto-compilazione costringendoli in massa a rivolgersi a professionisti e a farsi carico delle relative parcelle"

La gestione del Censimento appare improntata da una superficialità che ha sempre e solo ricadute sui cittadini, a cui si chiede nuovamente di compensare ancora una volta con il proprio tempo, il proprio denaro e tanta pazienza alle lacune operative della Giunta Comunale.

Questo è il risultato, ancora una volta, di una scarsa programmazione e di risposte del tutto inadeguate di un’amministrazione troppo impegnata nella risoluzione delle proprie problematiche interne per affrontare con efficacia ed efficienza i problemi della nostra comunità.

Commenti 

 
#5 Gianvito Pedone 2010-12-25 19:46
Ragazzi il problema principale consiste nel disservizio creato agli agricoltori. Non dimentichiamoci che non è possibile che un censimento sia a carico degli utenti!Il secondo problema riguarda l'affidabilità e l'attendibilità di un censimento svolto con così tanta leggerezza. Infine, ma sicuramente di non poco conto, si presenta la questione economica.
Per concludere, ciò che più lascia allibiti è l'ininterrotto silenzio stampa, su importanti tematiche, perpetuato sia dalla maggioranza che dalla minoranza. Silenzio stampa che si presta a molteplici interpretazioni.
Gianvito Pedone
Circolo A. Gramsci
Sinistra ecologia e libertà
Federazione della sinistra
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#4 mah 2010-12-25 11:05
ad alcune persone è stato anche detto compilatelo e portatecelo, pensate un po voi
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#3 sinmpatizzante idv 2010-12-24 22:55
Quando il comune si serve di propri dipendenti tramite propri organi e con poprie delibere ed atti dirigenziali, è il comune che incamera le 35 euro a censimento; e al massimo ai dipendenti propri può attribuire qualcosa come straordinario, se di straordianrio si tratta, o sotto forma di incentivazione, ma sempre con relativa procedura.
Nella rete ci sono decine di delibere di giunte di comuni di tutt'Italia in tal senso.
Credo che siamo dinanzi ad una vera e propria truffa , grazie al dirigente che premia i suoi fidi.
Raccomandiamo a disoccupato laureato ed altri di recuperare e conservare le raccomandate inviate e ricevute.
E contattarci. quanto prima
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#2 cotto e mangiato 2010-12-24 12:45
caro amico
poi stabiliscono anche i parametri della premialita'.
(mi permetto di dire che non sono solo i soldi del censimento, ma anche il premio, che dovrebbero prendere i rilevatori e il dirigente, quasi sicuramente).
il capo del personale (alias direttore generale, non interviene, anche perche' il premio per il raggiungimento del risultato, spetta anche a lei e in maniera proporzionale, (vedasi regolamento).
gli amministratori, invece concedono il premio, e nessuno parla di questo in consiglio, maggioranza e opposizione soprattutto
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#1 Disoccupato laureato 2010-12-24 00:02
Avete dimenticato di dire che i rilevatori svolgono tale compito durante le ore di servizio ed il capo del personale e così tutti gli altri dirigenti responsabili fanno finta di non vedere. Il compito del rilevatore non può essere svolto durante le ore di lavoro in quanto è remunerato a parte con oltre quattromila Euro a testa. I questionari non possono essere compilati in Ufficio ma presso l'abitazione dell'azienda agricola ed i lavoratori non devono essere convocati presso gli uffici del Comune con lettere raccomandate a carico del Comune.
Comunque sembra che nessuno si ribella e per tutti vada bene così.Neanche i giovani disoccupati fanno sentire la loro voce di disappunto.
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