Sabato 26 Maggio 2012
   
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SEMPRE MENO PRODOTTI CHIMICI E COLTURE ALTERNATE

Intervista all’assessore all’agricoltura Giacomo Valentini

Ripristinato l’ufficio agricoltura per agevolare la macchina burocratica

Ad un mese dalla raccolta delle prime ciliegie, abbiamo intervistato l’assessore alle politiche agricole e all’agriturismo, Giacomo Valentini. Impiegato alla Provincia di Bari, 49 enne, fa parte del gruppo consiliare “FI-AN verso il Popolo della Libertà” con capogruppo Pietro Palasciano. Da sempre di ispirazione ideale e programmatica di centro-destra, da cinque anni è iscritto al partito di Forza Italia.

D: Ciliegia Ferrovia DOP (Denominazione d'Origine Protetta). Ultimamente si  è parlato di boicottaggio politico contro la conclusione dell'iter per ottenere questo importante marchio. Lei come intende contribuire affinche lo si raggiunga?

R: Al momento posso dirlei che si sono riaperti i termini e probabilmente ci sarà un’ audizione pubblica. Sono in contatto sia con la Dott.ssa La Torre che con i Dirigenti della Regione Puglia, nello specifico con il Dott. Frattaruolo e Dott. La Manna e, spero, al piu’ presto, di poter informare il Sindaco, il Consiglio Comunale e tutti gli operatori del settore sugli sviluppi. A tal proposito colgo l’occasione per rinnovare l’invito, al presidente della DOP (Biagio Elefante), ad una maggiore collaborazione affinchè si raggiunga un obiettivo comune ai nostri agricoltori e di vanto per il nostro invidiato prodotto cerasicolo.

D: Ci sono state delle manipolazioni da parte di altri comuni che hanno minato il cammino della ciliegia ferrovia a Bruxelles?

R: Non sono sicuramente io la persona preposta a giudicare il comportamento degli altri Comuni. È sufficiente sapere che con Decreto di Concessione della Protezione transitoria accordata dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali in data 23/11/2007, registro ufficiale n° 0022175, viene riconosciuta l’ IGP (indicazione geografica protetta) “Ciliegia di terra di Bari”.

Nel disciplinare di produzione, all’art. 3 ZONA DI PRODUZIONE, si specifica quanto segue:”La zona di produzione della “Ciliegia di terra di Bari” comprende il territorio dei seguenti comuni : Acquaviva delle fonti, Adelfia, Alberobello, Andria, Binetto, Bisceglie, Bitetto , Bitonto, Bitritto, Capurso, Casamassima, Cassano delle Murge, Castellana Grotte, Cellamare, Conversano, Corato, Gioia del Colle, Grumo Appula, Locorotondo, Modugno, Mola di Bari, Molfetta, Monopoli, Noci, Noicattaro, Palo del Colle, Polignano a Mare, Putignano, Rutigliano, Ruvo di Puglia, Sammichele di Bari, Sannicadro di Bari, Santeramo in Colle, Terlizzi, Toritto, Trani, Valenzano e la stessa Provincia di Bari. Pertanto su 37 Comuni soltanto Turi e’ escluso dall’I.G.P. Nonostante le varietà di ciliegio dolce ammesse alla produzione siano Burlat, Moreau, Giorgia e FERROVIA. 

D: Ritiene più importante per Turi avere un marchio DOP o IGP?

R:Abbiamo ben poco da scegliere poichè dal marchio IGP, come ho detto, il Comune di Turi è escluso e qui al danno si aggiunge la beffa: si riconosce la Ferrovia come Indicazione Geografica Protetta; pertanto viste le premesse è opportuno concentrare tutte le risorse per il conseguimento della DOP e la valorizzazione della nostra “Ferrovia”.

D: Qual è il vero vantaggio di avere una certificazione DOP?

R: Credo che il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta per la nostra “Ferrovia” sia motivo di orgoglio per il Comune e ancor più per i nostri cerasicoltori che vanterebbero di attenersi scrupolosamente alle indicazioni di legge utilizzando sempre meno prodotti chimici e favorendo una produzione di qualità tanto invidiata dagli altri comuni.

D: Agricoltura e Agriturismo. Il suo assessorato è stato tanto agognato. È vero che avrebbe dato le dimissioni da consigliere se non avesse avuto questa delega?

R: Mi dispiace sentirmi, ancor oggi, rivolgere questa domanda. Comunque, per l’ennesima volta, rispondo di non aver mai usato una simile affermazione ma è altrettanto vero che ho desiderato molto questo incarico e colgo pubblicamente l’occasione per ringraziare il Sindaco e tutti coloro che contribuiscono al raggiungimento dei nostri obiettivi.

D: Come pensa di agire per la comunità turese? (agricoltura)

R: Il mio impegno si orienterà verso un’agricoltura che utilizza sempre meno prodotti chimici promuovendo una produzione di qualità in un regime di colture alternate. A tal proposito vorrei informare tutti, qualora qualcuno non ne sia a conoscenza, che  prossimamente si terranno altri corsi di formazione per l’acquisizione del patentino sull’utilizzo dei fitofarmaci e sin da ora è possibile iscriversi presso l’ufficio agricoltura appena ripristinato, all’interno del nostro Palazzo Comunale, per semplificare gli adempimenti amministrativi e agevolare il funzionamento della complessa macchina burocratica. Organizzeremo dibattiti e conferenze sulle nuove normative Comunitarie, corsi di formazione soprattutto per i più’ giovani; promuoveremo i nostri prodotti biologici ed infine valorizzeremo le opportunità di agriturismo e turismo verde presenti nel nostro territorio. Tutto questo, a mio parere, sara’ possibile  farlo bene istituendo una commissione permanente (Consulta) delle organizzazioni di categoria per meglio orientare il nostro impegno verso i reali bisogni degli agricoltori.

D: Ci spiega in cosa si può agire sull'agriturismo turese... é davvero un settore valorizzabile?

R: Io intendo favorire soprattutto le aree rurali piu minacciate di abbandono; coinvolgere i giovani e le donne a valorizzare l’economia delle aree rurali; sviluppare pacchetti turistici coniugandoli con l’offerta di prodotti tipici locali attraverso la fruizione di siti naturali e risorse storico–culturali.

Definirei itinerari naturalistici, enogastronomici come ad esempio “Le Strade del gusto” e valorizzerei le nostre tradizioni.

D: Giacomo Valentini. Crede di essere la persona giusta al posto giusto?

R: Io credo di avere soltanto qualche chance in piu’ per la mia esperienza professionale, ma la valutazione sulla qualità del mio operato potranno farla soltanto i nostri cittadini.

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