Sabato 26 Maggio 2012
   
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PIU" IRPEF. PIU" TARSU. AGEVOLAZIONI ICI QUASI TUTTE ABROGATE.

 

 

 

CONSIGLIO COMUNALE SU LAVORI PUBBLICI E BILANCIO REVISIONALE 2008

IL DEFICIT DA SANARE AMMONTA A 1 MILIONE E 300 MILA €

 

“QUELLO CHE VIENE CHIESTO OGGI AI TURESI SARÀ RESTITUITO IN TERMINI DI MANUTENZIONI”

 

Pochi numeri. Molte parole. Molti programmi. Molti propositi. Poche incertezze. Questi i cinque punti sui quali punta l’amministrazione all’amministrazione del bilancio. Dopo un anno di mandato, fatto di botta e risposta sulla carta stampata, di deficit, di ammanchi, di casse vuote, ora si fa sul serio. Si punta a risanare i deficit attualmente esistenti e a portare il bilancio ad una situazione di equilibrio entro la fine del mandato dell’Amministrazione Gigantelli. Durante il Consiglio Comunale di ieri, proprio come fanno i programmi televisivi, all’ultimo momento si è cominciato a parlare di bilancio. Il punto più atteso. E mentre siamo qui a scrivere l’articolo, probabilmente minoranza e opposizione se le stanno dicendo di santa ragione su quanto vi andremo a spiegare più avanti. Qualcuno potrà dire che siamo quelli che scrivono gli articoli senza ascoltare tutti gli interventi, ma siamo anche tenuti a portare avanti il nostro compito di articolisti. Per questo ci scusiamo anticipatamente se mancheremo nel citare ulteriori virgolettati dei consiglieri che hanno rpeso la parola. Nell’uscita di quest’oggi ci dedicheremo ad enunciare tutti gli interventi propositivi di bilancio e di programmaticità fatti dai membri della maggioranza. Nei giorni successivi prenderemo a cuore, invece, le contro risposte della minoranza e anche degli ex amministratori. Non ce ne vogliano i secondi per l’ordine scelto.

Il deficit strutturale fatto notare dalla relazione letta all’apertura dell’argomento “Bilancio” dal vice Sindaco, Franco D’Addabbo, ammonta a 1 milione e 300 mila euro. Una somma che è impensabile sanare in un unico anno data la proporzione esagerata tra deficit e bilancio nel suo complesso (circa 6 milioni). Egli ha dichiarato l’intento dell’Amministrazione di agire diversamente da come è avvenuto nel corso degli ultimi anni: provvedimenti “tampone”, quindi provvisori, che non hanno mai avuto la capacità di sanare in via definitiva questa condizione di deficitarietà. Anzi, stando alla relazione, questi veri e propri espedienti contabili (fatti attraverso accertamenti una tantum, operazione BOC a tasso variabile, che attualmente grava come un macigno con i suoi 700 mila euro si spesa oneri di urbanizzazione, ecc), hanno lasciato invariata, se non addirittura aggravato, la già precaria situazione finanziaria dell’Ente. Infatti le decisioni finora prese non hanno ancora portato al completo conseguimento delle entrate stimate ed ascritte in Bilancio a titolo di previsione e, di fatto, hanno prolungato la situazione debitoria dell’Ente.

Attraverso un puntuale taglio delle spese correnti sono stati recuperati circa 300.000,00 €.

La manovra finanziaria 2008 per Turi ammonta, al netto dei suddetti tagli, perciò, a circa 1 milione di euro: somma da coprire con il ricorso agli strumenti normativi a disposizione.

La Legge Finanziaria 2008 ha previsto la possibilità di utilizzare le entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione per finanziare le spese correnti del bilancio fino al 2010. Per cui, per il corrente anno, circa 500 mila € potranno essere usati per tale scopo. Per la rimanente parte: 250 mila € riverranno da consolidamenti dei trasferimenti erariali dello Stato e dall’attualizzazione delle posizioni ICI, mentre gli ulteriori 250 mila € è necessario ottenerli attraverso la capacità impositiva dell’Ente facendo ricorso alla leva tributaria. E quindi aumento delle tasse. Queste le ragioni per cui si è deciso di aumentare la aliquota dell’addizionale IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) comunale di un + 0,3%, aliquota che dallo 0.1 allo 0.4 del corrente anno. Quantificato, questo aumento comporterà una spesa di 75 euro lordi l’anno. Altri 70mila euro saranno ricavati dal comune grazie all’adeguamento della TARSU (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) in rispetto dell’obbligatorio adeguamento ISTAT.

Trattasi non di una manovra una tantum e fine a se stessa, ma dell’inizio di un processo di risanamento definitivo della condizione di deficitarietà strutturale del bilancio del comune di Turi.

Tutto ciò, al fine di “scongiurare il rischio di non poter garantire ai cittadini la normale amministrazione per il prevedibile esaurimento della disponibilità degli oneri di urbanizzazione e del loro possibile utilizzo”.

Oltre a questi interventi, l’amministrazione ne ha previsti altri all’interno della manovra di risanamento, i cui frutti si vedranno negli anni a venire: la rivisitazione di tutti i contratti in essere (es. AQP, Enel, Italgas, ecc); la  dismissione di alcuni immobili comunali che per natura e destinazione risultano non adeguatamente utilizzati; l’adeguamento e la razionalizzazione degli impianti di pubblica illuminazione. A proposito di ICI, un ulteriore incremento delle entrate comunale sarà costituita dall’abrogazione delle agevolazioni per tutti gli immobili siti in zona A (centro storico) della categoria C1 (attività commerciali), immobili destinati a bed & breakfast e affittacamere e gli immobili per i quali è prevista, per legge, la bonifica dell’amianto. L’unica agevolazione che resterà immutata (anche inferiore al 4 per mille) per gli immobili con effettivi impianti fotovoltaici per la produzione di energia ad uso domestico. Tali agevolazioni alleggeriranno il costo della tassa sugli immobili per tre anni. Qualsiasi altra fonte di energia rinnovabile porterà invece, ad una agevolazione protratta nei cinque anni post-istallazione.

La programmazione del triennio trova la sua motivazione primaria nel garantire all’Ente maggiore autonomia finanziaria. E’ stata quindi programmata una politica tributaria e tariffaria che consenta di conseguire entrate certe sulle quali fondare altrettante sicure politiche di sviluppo, nell’obiettivo di far fronte a una politica che, a livello nazionale e regionale, destina sempre meno risorse agli Enti Locali.

Ma oltre alle entrate, un bilancio è fatto di tagli e di risparmi. Sin dal corrente anno l’amministrazione intende avviare un procedimento di riduzione stabile della spesa corrente attraverso una operazione di estinzione parziale anticipata del debito che dovrebbe dare i suoi frutti sin dal bilancio del prossimo anno. In questa cornice, diventa prioritaria la pianificazione strategica quale strumento che consenta l’accesso ai finanziamenti europei 2007-2013, previsti dal Piano Strategico Metropolitano BA2015: Piano Strategico per il quale, a partire dal corrente bilancio, viene avviata, in convenzione con gli altri 30 comuni della provincia, una attività volta a porre le fondamenta dello sviluppo economico dell’area vasta nel medio-lungo periodo.

Inoltre, punto sul quale gli occhi di molti sono rimasti sbarrati, il vicesindaco ha dichiarato una volta per tutte la massima priorità dell’adozione di strumenti pianificatori dei quali l’Ente è sempre stato privo: P.U.G., Puano Urbanistico Regionale ed alla attuazione definitiva del PIP (Piano Insediamenti Produttivi).

Come già detto dal nostro giornale, il fondamento sul quale si baserà la definizione del PUG sarà la compartecipazione di tutta la cittadinanza, affinché esso risulti condiviso, efficace e modificabile nel tempo. Per tanto il PUG sarà sfruttato come strumento urbanistico “aperto”, flessibile e in continua evoluzione. Per quanto riguarda la zona PIP, all’interno di questo nuovo PUG, dovrà diventare una struttura riconoscibile e in grado di contribuire allo sviluppo economico del paese, diventando un punto di riferimento territoriale per le aziende (soprattutto le P.M.I.), divenendo ulteriore motore di sviluppo locale. Purtroppo, a tal proposito, va ricordato l’intervento dell’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Denovellis, citante la mancata possibilità di ottenere finanziamenti dal PIT pari ad 1 milione di euro per via di un progetto che deve ancora essre approvato del tutto.

Proseguendo, l’assessore alle finanze e alla pianificazione territoriale, ha spiegato che il Comune si sta dotando inoltre di un Sistema Informativo Territoriale (S.I.T.) da costruire in sinergia con quello regionale. Il tutto, senza prescindere dal necessario processo di riorganizzazione delle risorse strumentali e umane dell’ente che costituiscono la base di partenza per qualunque processo di innovazione.

A conclusione della relazione, D’Addabbo, a nome di tutta la maggioranza, ha voluto affermare con vigore che il “Bilancio 2008 rappresenta un bilancio di verità, di responsabilità e di risanamento, per quanti hanno acuore la reale crescita della collettività. Un bilancio che responsabilizza amministratori e cittadini su un punto fondamentale: la qualità della vita nel nostro paese e l’utilizzo corretto delle risorse. Insomma, quello che viene chiesto oggi ai turesi sarà restituito in termini di manutenzioni, di servizi ed utilità sociale. Questi benefici saranno sempre più evidenti ed apprezzati in futuro”.

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