Sabato 26 Maggio 2012
   
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"FAR RIPARTIRE L"ITALIA DAL SUD, PUNTANDO SUI GIOVANI"

 

 

 

INCONTRO PRESSO LA SEDE DEL PARTITO DEMOCRATICO

BOCCIA E POVIA, COMIZIO BAGNATO… COMIZIO FORTUNATO?

 

Ultima settimana di Elezioni Politiche. Nel Partito Democratico si susseguono riunioni, incontri e kermesse per discutere, organizzare e agire nelle ore conclusive della campagna elettorale. Ieri sera, la serata piovosa ha ostacolato il comizio spostatosi nella sede di via XX settembre allestita per l’occasione. L’incontro si è articolato in due fasi. La prima, in cui è intervenuto Francesco Boccia e una seconda parte con Sergio Povia. Ad introdurre il dibattito la Vice-Segretaria Giulia di Donna che ha sottolineato quanto “sia difficile parlare di politica, di speranza e progetti, in una campagna elettorale in affanno e visibilmente stanca”. Ha continuato evidenziando che le “priorità assolute del governo Veltroni saranno la legge elettorale e il compenso di mille euro ai precari, intendendo col termine non soltanto i giovani, ma anche quegli adulti che devono essere reintrodotti in nuove realtà lavorative”. Sulla stessa linea di pensiero l’intervento di Francesco Boccia, uno dei padri fondatori del partito, che ha tenuto sottolineare il “disinteresse per la politica dettato dalla così detta “legge porcellum””. Boccia enfatizza il concetto di “far ripartire l’Italia dal Sud, con nuove infrastrutture come il progetto della strada ad alta velocità Napoli – Bari”. Ha ricordato che Prodi nel suo governo “seppur tra mille difficoltà, ha dato la sicurezza alle donne incinte di conservare il proprio posto di lavoro anche se determinato o precario. Idee e progetti per fare ripartire l’Italia sono l’humus del quale si nutre il Pd: i nostri non sono solo slogan,ma veri e propri programmi di governo”. Boccia, terminato l’intervento, si è recato ad un altro incontro. Tuttavia, prima di andare via, ha trovato il tempo di far un commento su questa legge elettorale che permette “ad un uomo di 40 anni di essere candidato ed eletto allo stesso tempo. Una legge dannosa, inutile che il partito democratico ha cercato fino all’ultimo di cambiare”. È seguito, poi, l’intervento di Sergio Povia, preceduto da quello del Segretario locale, Donato Giuliani. Con Povia, già sindaco di Gioia, si è toccato l’annoso problema legato alla terra. “Una giusta riforma agraria è doverosa specialmente in luoghi come i nostri dove l’agricoltura è un solido anello dell’economia”. I quindici anni passati con gli ultimi governi sono stati perniciosi per la crescita dell’Italia: “il nostro Paese ha perso di competitività e credibilità a livello internazionale. È importante, dunque, ridare fiducia alla politica votando Pd e convincendo quella grande fetta di elettori ancora indecisi”. Infine, inevitabili le critiche al leader del Pdl e al suo obsoleto modo di governare e a una propaganda che fa leva sulla paura del cambiamento. “Come nelle sue ultime innumerevoli campagne elettorali, Berlusconi  parla di brogli, comunisti e accuse infondate. Questo è il momento di credere che una nuova Italia si può fare, matura e competitiva, degna di primeggiare in campo economico, tecnologico, culturale e artistico. La paura di cambiare appartiene a chi non sa osare. Sia Boccia che Povia poi hanno sottolineato il ruolo fondamentale e non più marginale che devono avere i giovani nel Partito Democratico affinchè il partito possa guardare al futuro con gente nuova.

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