Sabato 26 Maggio 2012
   
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IN CONSIGLIO, PAROLA AGLI ESPERTI: ARCHITETTO CAMPANELLA E INGEGNERE LA TROFA

 

Ospiti del Consiglio comunale del 21 aprile, l’architetto Campanella e l’ingegnere La Trofa, sono stati chiamati in causa per dare il loro contributo tecnico sulle rispettive materie di studio. L’architetto, impegnato alla realizzazione del PUG turese, ha sviluppato in pochi minuti, con chiarezza estrema, i punti cardine di quello che dovrà necessariamente essere il modo di fare edilizia. “Non si può più parlare di sviluppo economico, ma bisogna usare la dicitura sviluppo-economico-sostenibile”. Campanella ha spiegato come le generazioni future, ma anche quelle attualmente in attività, devono puntare sulle risorse di tipo rinnovabili. Diversamente da come accade ora, dove gli idrocarburi la fanno da padroni. “Luce del sole, forza del vento, correnti marine”, queste sono le energie sulle quali dobbiamo imparare a puntare. Inoltre, si è soffermato sulla domanda legittima che un normale cittadino potrebbe porsi: “Ma questi non sono problemi di maggiore portata? Non dovrebbero occuparsi di questi le nazioni?”. La risposte è stata un “no” secco. Basti pensare, infatti, che circa il 35% dei gas serra sono prodotti dall’edilizia civile. Questo ci da un’idea di quanto i singoli paesi possano fare per contrastare il fenomeno dello sfruttamento incontrollato dei “soliti idrocarburi”. Molto interessante si è dimostrata la digressione fatta dall’architetto sulla economicità degli appartamenti, delle case a torre, rispetto agli sprechi delle case singole, in particolare le ville. Con sistemi adeguatamente studiati per il convoglio delle acque, l’utilizzo di pannelli fotovoltaici e sistemi centralizzati permetterebbero nell’urbanistica del futuro di risparmiare tantissimo rispetto ai consumi prodotti dalle case singole. La distanza delel stesse dalla cittadina, l’energia per l’illuminazione esterna, assente nel caso dei comuni palazzi, le spese di irrigazione dei prati, utilizzabile invece per il rifornimento delle falde acquifere, permetterebbero ad ogni singolo paese di riorganizzarsi in modo da non sprecare, ma usare tutto e al meglio. Perciò, “bisognerà tornare ad una città compatta, ove al di fuori della periferia ci sia solo campagna, e non altri agglomerati di case o villette sparse. La cittadina dovrà costituirsi di case a torre o in linea, costruite con certi crismi, economicamente sostenibili, di impatto ambientale bassissimo. Di contro, spiega Campanella, “Torneremo alle riunioni di condominio, ai sistemi centralizzati e tutte quelle scomodità che un tempo ci hanno spinto a staccarci gli uni dagli altri”.

Infine, l’architetto Campanella, si è soffermato sull’importanza di una omogeneità di pensiero all’interno del Consiglio Comunale affinché possano essere raggiunte all’unanimità le scelte in materia Urbanistica e sulla rivalutazione del ruolo degli imprenditori. “Il ruolo di un’amministrazione non è quello di costruire case, ma anche produrre servizi e preoccuparsi della gestione delle risorse. Questi problemi non potranno essere risolti in poco tempo dopo l’attuazione del piano regolatore. In ogni caso le scelte rappresenteranno una svolta per il futuro. Per far ciò ci vorrà una larga intesa”; “Le città che si svilupperanno saranno state quelle in grado di unire interessi privati con interessi della comunità. Bisognerà smettere di ritenere gli imprenditori dei “diavoli”, ma gente competente, in grado di rischiare, gestire e trovare finanziamenti utili al apese”.

L’intervento dell’Ingegner La Trofa è stato di carattere informativo. Ha spiegato come la Regione Puglia abbia inteso organizzarsi con tutti i Comuni al fine di avere un PUG sempre aggiornato e al passo con le modifiche. Ogni Comune riceverà dalla Regione una pianta 1:5000, rilievi fotogrammetrici e cartografie digitalizzate, al fine di poter operare direttamente su supporto multimediale”. Tutto ciò sarà tridimensionale, ovvero, il tecnico comunale che avrà accesso ai dati, potrà gestire, non solo le piante, ma anche le volumetrie e le relative altezze di ogni particella catastale del territorio locale. Cosicchè i Comuni dovranno comunicare i cambiamenti alla Regione e potranno recepire gli aggiornamenti degli altri paesi.

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