Sabato 26 Maggio 2012
   
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POLEMICHE SULLA CONDUZIONE DELL"ITER PER L"APPROVAZIONE DEL PUG

BOTTA E RISPOSTA IN CONSIGLIO, INALBERATA LA MINORANZA

RESTA: “CIÒ CHE VIENE PROGETTATO È INDISCUTIBILE. MANCA IL RAPPORTO COMUNICATIVO”

Il punto tre all’ordine del giorno riguardante il “Progetto PUG (piano Urbanistico Generale) Comune di Turi: nuove linee di tendenza in tema di edilizia ed urbanistica” ha visto una fase molto acceso del Consiglio Comunale del 21 aprile scorso. Dall’introduzione del Sindaco Gigantelli, e dell’architetto Campanella, esperto che si sta occupando del nuovo PUG turese,

ne è scaturita una aspra diatriba che ha visto protagonisti Mimmo Leogande, Tina resta e lo stesso Sindaco.

Leogrande ha lamentato all’amministrazione di non aver fatto alcun passo avanti in materia da un anno a questa parte. Tuttavia, “almeno siamo arrivati a capire la realtà dei fatti”, ha ribadito lo stesso consigliere. Un’altra contestazione mossa dallo stesso Leogrande ha riguardato la mancata promessa fatta riguardo al famoso “Pug Partecipato”, il progetto che l’Amministrazione si è prefissa di portare a compimento attraverso gazebo e un sito internet apposito. In questo modo, la cittadinanza tutta, avrebbe la possibilità di interagire con le istituzioni dando il proprio contributo sottoforma di idee e consigli per garantire un nuovo Piano che tenga presente le esigente di tutti. “Questo non si è visto, si sta ancora parlando delle linee generali. In questo modo non arriveremo alla stesura del PUG, o al massimo ci arriveremo in ritardo. Dove sono finiti i buoni proposito delle discussioni nelle scuole?”. Il consigliere di minoranza ha continuato chiedendo al centro-destra il motivo del mancato invito di importanti esponenti locali che avrebbero potuto intervenire per dare i propri pareri tecnici. “Vedo qui presenti le stesse persone accorse al convegno tenutosi l’ultimo sabato della Fiera Campionaria, e siamo qui a dirci di nuovo le stesse cose. Bisognava fare il Contrario. I nostri tecnici che lavorano sul territorio quando li coinvolgiamo in un dibattito pubblico”?

All’intervento è seguito quello più mite della dott.sa Tina Resta, dimostratasi “contenta dell’informatizzazione raggiunta” e riconoscente verso un DRAG (Documento Regionale di Assetto Generale), il vero valore aggiunto rispetto al passato”. Tuttavia, dopo la dolce introduzione, ha avvalorato la tesi espressa da Leogrande, affermando che “Tutto quello che l’arch. Campanella ha detto dovrebbe esser rivolto ai tecnici”. Inoltre la consigliera Resta ha portato avanti la tesi che la discussione sarebbe corrisposta ad un deliberato. Ma non si è votato a questo punto all’ordine del giorno. È da ricordare, comunque, una sua affermazione rivolta al Sindaco, già sentita in passato. “Ciò che viene progettato è indiscutibile. Questo è una atteggiamento ostacola il rapporto comunicativo”.

Le risposte sono arrivate subito. Hanno preso la parola, nell’ordine, il Sindaco, il vicesindaco D’Addabbo, l’assessore Antonio Tateo e l’arch. Campanella.

Enzo Gigantelli ha chiarito di aver rispettato i tempi dell’iter che proterà all’approvazione del PUG. Inoltre, ha fatto notare come la lunga digressione dell’architetto, e la presunta ripetizione delle questione da lui esaminate, rappresentino un profondo distacco dalle recenti scelte urbanistiche che ci hanno portato alla situazione attuale. D’Addabbo, ha ripreso un pò tutto quanto detto in precedenza dai suoi “alleati”, riaffermando l’importanza di giungere a delle decisioni comuni. “Non sono d’accordo sul fatto stiamo risentendo inutilmente quando già appreso in Fiera. Il Consiglio aveva il dovere di discuterne in Sede. La tutela del nostro territorio non poteva non essere vagliata dall’Ente comunale”. Infine, rivolgendosi a minoranza e pubblico, ha speigato la necessità di assumere tutti un ruolo di “urbanizzatori”, allontanandoci dalle vecchie idee di progettisti organizzatori, o architetti praticanti singolarmente. “Il lavoro d’insieme permetterà di rimanere al passo coi tempi ed essere confacenti alle esigenze che arrivano dal popolo”.

Tateo, Assessore all’organizzazione di eventi (e molto altro), ha tranquillizzato Leogrande sul “PUG partecipato”. “I Gazebo sono previsti nel “Maggio metropolitano”, e probabilmente li vedremo ubicati in occasione della Sagra delle Ciliegie. Per quanto riguarda il sito internet ad hoc per le proposte cittadine sul Piano Urbanistico, ha spiegato che si procederà alla ricezione di richieste solo da chi vorrà identificarsi, mostrando il proprio Codice Fiscale. Tuttavia, ci vorrà qualche altro giorno prima del completo ripristino del Sito internet del Comune di Turi.

Infine, anche Campanella ha ricordato di dare priorità assoluta all’ascolto delle proposte cittadina: “Se approviamo da soli il Piano facciamo una scelta dirigistica e non condivisa”.

Ultimo momento di burrasca in Consiglio si è verificata al Punto 4, non discusso per “seduta deserta” in sede di commissione qualche giorno prima. La consigliera Resta, inalberata da tale espressione, ha lamentato a gran voce l’assenteismo reiterato dei consiglieri di maggioranza in sede di Commissione. Tutto ciò, tutelando la posizione dei consiglieri di minoranza regolarmente presenti, ma andati via perché “stufi di garantire il numero legale”. Leogrande ha avvallato le parole della Resta, ed insieme hanno ulteriormente “inveito” contro il Sindaco, quando egli ha ricordato il regolamento comunale: “c’è la possibilità di discutere in Consiglio, dieci giorni dopo la seduta di Commissione, degli stessi argomenti”. La Resta, ha chiuso, sarcasticamente, chiedendosi se avesse ancora senso l’esistenza delle commissioni. Tundo, sentitosi chiamato in causa, ha giustificato la propria assenza per motivi di famiglia.

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