Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

INTERVISTA IN ESCLUSIVA A GIANFRANCO D"AUTILIA

“L’ultimo mandato  da consigliere comunale”

 
- Che momento politico stiamo attraversando a Turi?

 

Se per politica si intende l’arte di governare il bene comune, è da dire che a Turi stiamo attraversando un pessimo momento in quanto non si governa il bene comune.

- Il Piano di insediamento produttivo non parte a discapito di altri provvedimenti che sembrerebbero far presagire la nuova epoca delle realizzazioni a “macchia di leopardo “ sul nostro territorio.

- La risoluzione dei problemi urbanistici langue.

- All’indomani dall’approvazione del Piano di Sviluppo Agricolo regionale, la nostra agricoltura è lasciata a se stessa mancando l’idonea informazione sugli sviluppi futuri e sulle strategie che ci attendono nei prossimi anni.

- I nostri giovani, possono giocare a calcio, basket, tennis e andare in piscina…………a Putignano, Conversano o Castellana.

- Non esistono centri di aggregazione culturale di iniziativa comunale anche perché, dopo i soliti proclami elettorali, nulla si dice sul cinema, sul vero funzionamento del centro polivalente sulla nascita di altri contenitori culturali. In compenso non siamo in grado di progettare granchè visto che qualche progetto presentato alla Regione dal Comune di Turi viene bocciato mentre altri non vengono per niente proposti.

- I giorni festivi mentre i comuni limitrofi al nostro pullulano di turisti (Sammichele) e di giovani (Conversano e Putignano), i nostri adolescenti devono ……..emigrare o rinchiudersi in angusti locali.

Questo in breve, ma si potrebbero dire moltissime altre cose, è il momento politico che Turi sta attraversando.

 
- Cosa non va nell’Amministrazione Gigantelli?

 

Alla luce di quanto detto, per quello che abbiamo visto e conosciamo, ritengo quasi tutto. Pur essendo passato un anno dall’elezioni politiche amministrative al di là di corposi regolamenti comunali, di avvicendamenti di assessori e consiglieri, di attribuzioni e riattribuzioni di deleghe, di liti o malcontenti interni all’amministrazione, non abbiamo visto granchè. Alle mancanze su riferite dobbiamo, infatti, aggiungere le strade dissestate, la mancanza di attenzione verso il mondo della scuola, la poca attenzione per i bisogni degli anziani, delle famiglie in difficoltà dei numerosi giovani disadattati, le strade di campagna  invase da sporcizie e masserizie di ogni genere (sacchetti di spazzatura, eternit, materassi…..),la presenza di numerosi cani randagi. La poca attenzione per le politiche ambientali e di salute pubblica penso al fatto che Turi, al contrario di altri Comuni della nostra Puglia, non ha mai pensato di procedere alla vera raccolta differenziata dei rifiuti.

 
- E la minoranza in Consiglio fa tutto il suo dovere?

 

Io avrei posto la domanda in altro modo, chiedendo se la minoranza fa tutto il suo dovere. A mio parere, infatti, l’opposizione non può e non deve semplicemente essere demandata ai consiglieri che non governano, a quest’ultimi è dalla legge attribuito un potere di controllo, mentre l’opposizione spetta a tutte le componenti politiche che non si riconoscono nei programmi e nei metodi di chi attualmente amministra. Non ci si può nascondere dietro facili demagogie, i partiti devono, attribuendosi tutte le responsabilità, anche per passati poco felici dal punto di vista amministrativo, dire la loro, confrontarsi con la cittadinanza ed anche con i consiglieri che hanno richiesto ed ottenuto il consenso popolare, per costruire, ove occorra, una opposizione dinamica e migliorativa. Possibilmente i partiti devono far crescere una nuova, magari anche anagraficamente, classe dirigente pronta ad affrontare il futuro amministrativo e politico del nostro Comune.

Solo in questo modo ci sarà, ritengo, vera opposizione ed applicazione vera del principio democratico presumendosi che una buona opposizione può sostituire una non buona amministrazione. I galloni, però, non si conquistano nelle segrete stanze, per discendenza o facendo riferimento  a semplicistiche logiche numeriche bensì con la capacità di esprimere progetti, di confrontarsi veramente con la gente, di esprimere i loro bisogni e necessità chiedendo in tutte le occasioni, anche in quelle più difficili, il consenso e l’aiuto dei cittadini elettori. Per quanto mi riguarda sono pronto ad aiutare le nuove generazioni; per far questo ritengo sin da ora necessario esprimere una volontà di cambiamento manifestando la volontà, dopo questo mandato, di lasciare che altri in mia vece facciano l’esperienza di consigliere comunale .

 
- Vuole aggiungere qualcosa?

 
Devo esprimere tutta la mia preoccupazione, vedo il mio Paese manchevole di un progetto, vedo terminare la stagione degli aiuti che la comunità europea offriva alle regioni di obiettivo 1, vedo avvicinarsi il 2010 con l’apertura del libero mercato verso le regioni africane, vedo Turi impreparata rispetto a tanto.

Spero che la classe politica tutta comprenda i cambiamenti epocali che si stanno verificando e collabori per far si che i nostri figli non necessariamente siano costretti ad abbandonare la nostra Terra.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI